Promising Young Woman. Il brillante esordio alla regia di Emerald Fennell

Prima identificata dal grande pubblico come Camilla in The Crown 4 e subito dopo come la regista del film che riflette sulla violenza sulle donne. Emerald Fennell è al suo esordio dietro la macchina da presa. Una prima volta feroce e concreta come un pugno allo stomaco.

Promising young woman
Promising young woman

Spiazzante, feroce, grottesco. Inquadrature pulite, simmetriche, chiare. Colori fluo, musica pop, linguaggio diretto, messaggio provocante. Chi osserva inerme senza intervenire è il vero colpevole. Promising Young Woman è l’esordio alla regia di Emerald Fennell. Un nome da tenere bene a mente perché di certo continuerà il suo cammino nel cinema del futuro. Promising Young Woman è una commedia dark incentrata su una vicenda di stupro e su una successiva vendetta, il tutto condito da tinte pastello. La protagonista è interpretata da un’irresistibile e impressionante Carey Mulligan, ossessionata dal passato e dalla perdita della sua più cara amica. Per il momento Emerald Fennell e il suo Promising Young dopo aver conquistato i BAFTA 2021, viaggiano verso l’olimpo degli Oscar dove hanno candidature per Migliore Film, Miglior Regia, Migliore attrice protagonista, Migliore sceneggiatura, Migliore Montaggio.

IL PASSATO DI CASSIE

Cassie è una giovane donna e aveva davanti a sé un futuro sicuramente promettente. Al principio studiava medicina, mentre ora lavora in una caffetteria qualunque. A scuotere la sua vita felice è un drammatico evento ai tempi dell’università. La sua migliore amica Nina, che conosceva sin da piccola, è vittima di uno stupro da parte di un compagno di corso e con testimoni molti suoi amici. Il giorno seguente l’accaduto nessuno prende in considerazione il racconto di Nina, nessuno crede alla sua versione, e questo la conduce da una brutta depressione alla morte. Da quel momento Cassie, nascosta dietro una vita monotona, inizia a portare avanti un piano di vendetta. Una volta a settimana fingendosi completamente ubriaca si reca in un locale qualsiasi per poi rivelare la sua completa sobrietà a chi vuole approfittarsi di lei in modo da terrorizzarlo, scoraggiandolo dall’approfittarsi di altre donne. Un piano ben meditato e ripetuto così tante volte da sembrare maniacale. Dietro questa maschera del terrore si nasconde una ragazza distrutta, ferita che vuole giustizia.

Promising young woman. USA. Carey Mulligan in a scene from the ©Focus Features
Promising young woman. USA. Carey Mulligan in a scene from the ©Focus Features

UNA VENDETTA PONDERATA

La vendetta di Cassie è destinata a crescere, a diventare una vera missione. Così finiscono sulla sua lista le persone che nel passato non hanno dato il proprio aiuto a Nina, l’hanno ritenuta una bugiarda o semplicemente giudicata perché la notte dello stupro era ubriaca. Sono passati tanti anni ma non troppi e molte sono le persone che non si ricordano chi sia Nina né tanto meno l’atto che ha denunciato. Nina non c’è più mentre il suo stupratore è rimasto impunito e nella piena realizzazione della sua vita. Tutte le persone più strette consigliano a Cassie di andare avanti, di prendere in mano il suo futuro chiudendo il triste capitolo del passato. Cassi però non ci riesce. È più forte di lei la necessità, il bisogno che Nina non venga dimenticata e che qualcuno racconti come sono andati effettivamente i fatti quella tragica notte. È così che Promising Young Woman diventa tagliente, provocatorio. Un film che si schiera nettamente, che mostra in faccia i colpevoli. Non solo chi ha commesso l’atto in sé ma anche chi beffardamente ne ha goduto da spettatore senza mai sentire addosso la gravità dell’atto commesso.

C’È UN VERO BUONO O INNOCENTE DI QUESTA STORIA?

Emerald Fennell, che firma anche la sceneggiatura del film, non fa di Cassie una santa ne fa una sorta di joker, incattivita contro chi ha abusato della sua amica, contro chi le ha negato aiuto e le ha voltato le spalle lasciandola sprofondare in un abisso senza ritorno. Promising Young Woman è uno di quei film capaci ti farti compagnia per quasi due ore e di lasciarti a bocca aperta sul finale, facendo crescere un senso di rabbia profonda nello spettatore che solo ai titoli di coda si rende conto di essere stato assolutamente complice per tutto il racconto. Proprio questa è la forza di Promising Young Woman, quella di fare mettere lo spettatore allo specchio mostrando che non è colpevole solo chi commette una violenza ma anche chi inosservato sbircia, è presente e resta in silenzio non sentendosi coinvolto nell’accaduto. Al tempo stesso, Promising Young Woman è un film sulle persone buone, o che almeno sembrano esserlo. Persone che si rivelano altro perché spinte da una motivazione più grande e non per forza comprensibile. Una nota di merito va anche alla colonna sonora del film accattivante, da combattimento, con canzoni pop rivisitate in modo eccellente.

– Margherita Bordino

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Margherita Bordino
Classe 1989. Calabrese trapiantata a Roma, prima per il giornalismo d’inchiesta e poi per la settima arte. Vive per scrivere e scrive per vivere, se possibile di cinema o politica. Con la valigia in mano tutto l’anno, quasi sempre in giro per il Belpaese tra festival e rassegne cinematografiche o letterarie. Laureata in Letteratura, musica e spettacolo, e Produzione culturale, giornalismo e multimedialità. È giornalista pubblicista e lavora come freelance. Collabora tra gli altri con Cinematographe.it, la Rivista 8 1/2, fa parte della redazione del programma tv Splendor e coordina Cinecittà Luce Video Magazine.