BAFTA 2021: trionfano agli Oscar inglesi Nomadland e Promising Young Woman

L’edizione 2021 degli Oscar inglesi vede trionfare due film diretti da donne. Nomadland di Chloé Zhao continua la sua corsa incessante e Promising Young Woman di Emerald Fennell si prende il giusto riconoscimento.

Nomadland di Chloé Zhao
Nomadland di Chloé Zhao

In due differenti serate si è svolta la premiazione dei BAFTA 2021, considerati gli Oscar inglesi, dal 1947 uno dei premi più importanti nell’universo cinematografico globale. Nella prima occasione sono stati assegnati i riconoscimenti alle categorie tecniche, nella seconda a quelli più popolari, tra cui quello per il miglior film e il miglior regista. Il tutto si è svolto in una Royal Albert Hall deserta. La 74esima edizione dei premi conferiti dalla British Academy of Film and Television Arts si è svolta quindi senza pubblico e senza la presenza dei candidati, connessi appunto da remoto e si svolge circa 15 giorni prima della notte degli Oscar, prevista per il 25 aprile. Curiosità: il premio dei BAFTA raffigura una maschera teatrale creata dalla scultrice statunitense Mitzi Cunliffe, commissionato dalla Guild of Television Producers nel 1955. Ai BAFTA avrebbe dovuto presenziare il Principe William che all’ultimo momento si è giustamente tirato indietro per via della scomparsa del nonno, il Principe Filippo. “A nome di BAFTA, siamo estremamente rattristati dalla morte del principe Filippo. Il duca è stato il primo presidente dei BAFTA e il sostegno del principe Filippo e della regina in questi anni ha permesso ai BAFTA di essere qui oggi nel 2021. Il duca di Edimburgo occupa un posto molto speciale nella storia dei BAFTA e ci mancherà”, sono le parole di inizio cerimonia.

 

I FILM BRITANNICI CHE ATTENDIAMO

Tra i film britannici degni di nota in questi mesi ci sono sicuramente The Father, The Mauritanian, Promising Young Woman. Tre film che ancora non hanno avuto distribuzione italiana e che a livello estero hanno conquistato diverse critiche eccellenti. The Father è l’esordio alla regia di Florian Zeller che porta sul grande schermo il racconto di un padre e una figlia che devono fare i conti con la demenza, una storia che già in passato ha dato al regista una certa notorietà nel mondo del teatro. The Mauritanianè diretto da Kevin Macdonald e si tratta dell’adattamento cinematografico delle memorie del 2015 Guantanamo Diary di Mohamedou Ould Slahi, in cui sono narrate le vicende di quest’ultimo, detenuto nel campo di prigionia di Guantánamo dal 2002 al 2016. Nel cast una strepitosa Jodie Foster. Promising Young Woman, anche questo è un esordio, di Emerald Fennell che abbiamo apprezzato da attrice nei panni di Camilla in The Crown 4. Il film ha come protagonista Carey Mulligan, che ne è anche produttrice esecutiva, e narra di una ragazza bella e brillante che si trasforma in una temibile e terribile vendicatrice.

 –Margherita Bordino

TUTTI I PREMI DEI BAFTA 2021
MIGLIOR FILM: Nomadland
MIGLIORE FILM BRITANNICO: Promising Young Woman
MIGLIORE ESORDIO: His House
MIGLIOR FILM NON IN LINGUA INGLESE: Another Around
MIGLIORE DOCUMENTARIO: My Octopus Teacher
MIGLIOR FILM D’ANIMAZIONE: Soul
MIGLIORE REGIA: Chloé Zhao
MIGLIORE SCENEGGIATURA ORIGINALE: The Father
MIGLIORE ATTRICE PROTAGONISTA: Frances McDormand per Nomadland
MIGLIORE ATTORE PROTAGONISTA: Anthony Hopkins per The Father
MIGLIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA: Yuh-Jung Youn per Minari
MIGLIORE ATTORE NON PROTAGONISTA: Daniel Kaluuya per Judas and the Black Messiah
MIGLIORE COLONNA SONORA: Soul
MIGLIOR CASTING: Rocks
MIGLIORI COSTUMI: Ann Roth per Ma Rainey’s Black Bottom
MIGLIOR TRUCCO E ACCONCIATURA: Matiki Anoff, Larry M. Cherry, Sergio Lopez-Rivera, Mia Neal per Ma Rainey’s Black Bottom
MIGLIORE SCENOGRAFIA: Donald Graham Burt, Jan Pascale per Mank
MIGLIOR CORTOMETRAGGIO BRITANNICO: The Present di Farah Nabulsi
MIGLIOR CORTOMETRAGGIO ANIMATO BRITANNICO: The Owl and the Pussycat di Mole Hill e Laura Duncalf
MIGLIORI EFFETTI SPECIALI: Tenet
MIGLIOR SONORO: Sound of Metal

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Margherita Bordino
Classe 1989. Calabrese trapiantata a Roma, prima per il giornalismo d’inchiesta e poi per la settima arte. Vive per scrivere e scrive per vivere, se possibile di cinema o politica. Con la valigia in mano tutto l’anno, quasi sempre in giro per il Belpaese tra festival e rassegne cinematografiche o letterarie. Laureata in Letteratura, musica e spettacolo, e Produzione culturale, giornalismo e multimedialità. È giornalista pubblicista e lavora come freelance. Collabora tra gli altri con Cinematographe.it, la Rivista 8 1/2, fa parte della redazione del programma tv Splendor e coordina Cinecittà Luce Video Magazine.