Lost in projection. Every secret thing

0
405

È una storia drammatica quella narrata dal film “Every secret thing”, diretto nel 2014 da Amy Berg e interpretato da Danielle Macdonald e Dakota Fanning.

Alice Manning e Ronnie Fuller sono due bambine sole ed emarginate. Cresciute in contesti famigliari e culturali molto differenti, vengono costrette a frequentarsi dalla madre di Alice, che vede in Ronnie la figlia che ha sempre desiderato. Un pomeriggio, dopo essere state allontanate da una festa di coetanei, le due bambine rapiscono una neonata lasciata momentaneamente incustodita sotto il portico di casa e decidono di “prendersene cura”. L’esito fatale di questa terribile decisione verrà pagato da entrambe con 7 anni di reclusione con l’accusa di sequestro e omicidio. Al loro rientro nella società civile, Alice e Ronnie sono oramai maggiorenni ma le loro strade, per quanto lontane, si dovranno nuovamente incrociare.
Tratto dall’omonimo romanzo di Laura Lippman, Ogni cosa è segreta è un thriller psicologico dalle forti tinte drammatiche che segna l’esordio alla produzione dell’attrice Frances McDormand. Diretto da Amy Berg (regista nel 2006 del premiato documentario Deliver us from Evil) questo thriller, quasi totalmente al femminile, si distingue per un’analisi approfondita dei personaggi e per sapere narrare, con efficacia visiva e grande attenzione al dettaglio, le più comuni ferite interiori e le loro potenzialmente terrificanti conseguenze.

LA STORIA E IL CAST

Quella di Ogni cosa è segreta è una storia drammatica, costruita sulla manipolazione, sulla colpa e sulla vergogna. Calibrato e coinvolgente, il film utilizza una narrazione non lineare per tratteggiare un quadro popolato da personaggi profondamente soli e, anche se per motivi molto diversi, emarginati dalla società o dagli stessi famigliari. Alice (Danielle Macdonald) e Ronnie (Dakota Fanning), nel disperato tentativo di mitigare i loro drammi personali, compiono un’azione criminale che in realtà viene vissuta e agita da ognuna di loro in modo completamente differente. Da quel momento le due protagoniste cresceranno alimentando emozioni e sentimenti diametralmente opposti ma che porteranno entrambe a diventare individui estremamente pericolosi.
Berg sceglie un cast di altissima qualità, una sceneggiatura semplice ed essenziale e una fotografia tagliente per una narrazione in cui gli elementi thriller emergono lentamente, alternandosi all’indagine più cruda: quella che trasporta lo spettatore all’origine delle più cupe deviazioni della mente umana.

Giulia Pezzoli

USA, 2014
Regia: Amy Berg
Genere: drammatico, thriller
Sceneggiatura: Nicole Holofcener
Cast: Diane Lane, Elizabeth Banks, Dakota Fanning, Danielle Macdonald, Nate Parker, Common, Colin Donnell
Durata: 92’

Articolo pubblicato su Artribune Magazine #52

Abbonati ad Artribune Magazine
Acquista la tua 
inserzione sul prossimo Artribune

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Giulia Pezzoli
Giulia Pezzoli (Bologna 1978) si occupa di arte contemporanea dal 2003. Ha lavorato per la Fondazione Querini Stampalia di Venezia, per la 50esima Biennale d'Arte di Venezia, per il Centro d'Arte Contemporanea di Villa Manin e per il MAMbo di Bologna per cui tutt'ora lavora. Scrive d'arte e di cinema da diversi anni.