Abbiamo visto tutte le mostre del Roma Gallery Weekend: ecco le 10 migliori
Per il terzo anno di fila si è svolto dal 15 al 17 maggio 2026 il Roma Gallery Weekend: le gallerie d'arte della città invece di bisticciare si sono decise a collaborare per creare un evento di grande richiamo
Si è conclusa la terza edizione del Roma Gallery Weekend. Sul modello delle grandi capitali dell’arte europee (e ormai non più solo europee) come Berlino e Zurigo, le gallerie romane hanno iniziato sperimentalmente dal 2024 ad allearsi per proporre a collezionisti, curatori di fuori città, pubblico locale e appassionati un fine settimana di aperture straordinarie e incontri atti a coinvolgere il target di riferimento. Con un vip program ricco di colazioni, visite guidate e performance.
La terza edizione del Roma Gallery Weekend
Una trentina di gallerie hanno così costituito un’associazione con personalità giuridica, organi decisionali e… conto corrente autonomo. Un piccolo miracolo in un settore non privo di egocentrismi, nevrosi e piccole invidie. Pian piano il progetto sta irrobustendosi al punto che altre città come Napoli hanno deciso di replicare il modello romano.
Roma Gallery Weekend: manifestazione in crescita che può crescere ancora
Certo restano degli elementi di debolezza. Il primo è logistico: Roma è sconfinata e dispersiva, il trasporto pubblico non è propriamente quello di Londra o di Parigi e i taxi non sono quelli di Madrid o di New York. Anzi. Per cui qualche collezionista spiazzato dal contesto si è visto. Per contro le passeggiate o gli spostamenti in bicicletta (unico mezzo che davvero consente collegamenti smart) si svolgono in un contesto di ineguagliabile fascino malgrado la pioggia che ha funestato parte della manifestazione quest’anno. Sarebbe dunque opportuno che il Roma Gallery Weekend trovasse accordi con società di bike-sharing o realtà di logistica tipo Uber per favorire una più comoda mobilità dei visitatori e per dare a più persone possibile l’opportunità di visitare davvero tutte le gallerie.
Perché i musei di Roma non tengono granché in considerazione il Roma Gallery Weekend?
La manifestazione ha poi ancora un problema oggettivo di recepimento istituzionale in città. Il Comune e i musei della Capitale (sia quelli comunali come il Macro sia quelli statali come il Maxxi) non appaiono ancora del tutto convinti di cavalcare l’opportunità ed è un peccato che siano necessari così tanti anni di insistenza per arrivare ad un livello di coinvolgimento trasversale che in altre città è normale.
C’è inoltre un tema di calendario: proporre un gallery weekend a maggio mentre la città di Roma è percorsa da tanti eventi internazionali, con hotel pieni e molto costosi e dopo eventi particolarmente impegnativi per la community di riferimento come la Biennale di Venezia o il Salone del Mobile è strategico? Un collezionista o un curatore tedesco, francese o austriaco che è già venuto in Italia per la Biennale è disposto a scendere di nuovo la settimana successiva per il fine settimana delle gallerie d’arte di Roma? L’afflusso di pubblico è stato soddisfacente, ma è chiaro che si potrebbe crescere molto.
Le migliori 10 mostre del Roma Gallery Weekend
Tutto ciò premesso, ci sono i contenuti e i contenuti sono stati di buon livello. Ha funzionato il sistema di visite guidate condotte da esperti e curatori, ma soprattutto è risultata alta la qualità delle mostre proposte dalle gallerie romane che via via negli anni stanno iniziando ad individuare quella primaverile come la mostra più forte dell’anno. Su 33 mostre siamo riusciti a vederne ben 28 e qui proviamo a snocciolarne 10 che vi consigliamo di non perdere nei prossimi giorni.
Petra Feriancová da Gilda Lavia

Intervento magistrale dell’artista di Bratislava che ha omaggiato la città di Roma, le sue stratificazioni, i suoi reperti e ritrovamenti e i suoi mille cantieri archeologici. La galleria Gilda Lavia si trasforma di nuovo, questa volta in uno scavo con tanto di passerelle in legno per aggirarsi tutto attorno per scoprire lastre di marmo con incisi messaggi esistenziali
Elisa Montessori da Monitor

Una grande artista compie 95 anni, il rapporto con la sua galleria Monitor ne compie 10 e si festeggia con una mostra energica e vitalissima che ruota attorno ad un libro d’artista incredibile da sfogliare paginona per paginona.
Gerson Vargas e María Leguizamo da Cantadora

Alla sua terza mostra Cantadora fa una proposta diversa rispetto alle precedenti ma comunque sempre dura, radicale e convincente. Sia per quanto riguarda i disegni alle pareti che per quanto concerne le particolarissime sculture in mezzo allo spazio espositivo. I due artisti riescono in maniera sottile a raccontare due grandi città colombiane: Bogotà e Cali.
Diego Gualandris da Ada

Su questa mostra dell’artista lombardo residente ormai stabilmente a Roma non aggiungiamo molto perché potete trovare questa bella recensione.
Breviario, Mazzi, Polidoro e Salini da Ex Elettrofonica

Quattro artisti (più uno, Agostino Iacurci) che si sono confrontati sul tema del paravento. Quattro paraventi d’artista che confermano le enormi potenzialità di questo complemento d’arredo. Il tutto ovviamente ispirato ad una grande mostra di qualche anno fa da Fondazione Prada.
Sergio Lombardo da 1/9Unosunove

Dopo aver portato alla scorsa edizione della fiera miart di Milano una serie di opere degli Anni Ottanta, prosegue l’opera di valorizzazione dell’artista Sergio Lombardo da parte della galleria. In galleria questa volta ci sono una serie di lavori nuovissimi dell’artista.
Carlos Garaicoa da Galleria Continua

Una serie di nuovi disegni e una grande installazione ambientale di un importantissimo artista contemporaneo che arriva a Roma e fa una dedica a Roma nel quadri di una ricerca che da sempre si rivolge alla città. Il mezzo attraverso tutto questo si verifica è il grande incisore veneziano Piranesi.
Francesca Cornacchini da La Nuova Pesa

L’artista ha dormito in galleria occupandola per giorni. Questo le ha permesso di realizzare la inquietante serie fotografica in mostra. E di esporre il materasso del suo soggiorno forzato. Molto interessanti le tele: sembrano dei dipinti, sono in realtà pitturate con dei fuochi d’artificio
Passo a Due da Tornabuoni Arte

Mostra di caratura assolutamente museale, del resto Tornabuoni se lo può permettere con il magazzino che si ritrova. Gli artisti sono esposti a due a due e – salvo poche eccezioni – le due opere affiancate sono raccontate da una lettera che la coppia si è scambiata. C’è Fontana con Scheggi (scambio epistolare godibilissimo), c’è Turcato con Accardi, Burri e Afro, Dorazio e Mignelli…
Francesco Cima da Amanita

Un ciclo di dipinti a olio su tela graffiati dall’artista. Sono tutti dedicati al sole collocato in una posizione mai zenitale, sempre orizzontale, non importa se ritratto all’alba o al tramonto. Una grande atmosfera negli spazi molto affascinanti di questa nuova galleria.
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