Due giovani artisti in una mostra a Matera si confrontano sulle tracce della memoria

Tra installazioni e video, Luca Granato e Michela Rondione si confrontano alla Momart Gallery sul tema di ciò che rimane del passato, testimonianze che resistono all’oblio della precarietà esistenziale che diventano generatori di senso

L’estetica del frammento – inteso non solo come segno della memoria collettiva e ferita del passato ancestrale, ma assurto anche a potenzialità germinale, capace di generare senso nel presente – permea Remain(s),lamostra di Luca Granato e Michela Rondione, in corso alla Momart Gallery di Matera.

Remain(s), installation view
Remain(s), installation view

La mostra di Luca Granato e Michela Rondione alla Momart Gallery di Matera

L’esposizione, a cura di Antonella Marino, si snoda negli spazi della galleria diretta da Monica Palumbo, seguendo un percorso costellato da alcune tra le opere più rappresentative della poetica elaborata dai due giovani artisti, entrambi originari del Sud Italia, che si confrontano sul concetto di “traccia”. Già dal titolo della mostra si evince il nucleo d’indagine, complesso e articolato, affrontato da Luca Granato (Cosenza, 1999) e Michela Rondinone (1999, Matera, vive e lavora a Bari).

Il termine “remains” indica, infatti, letteralmente, i resti materiali, le rovine, quello che rimane del passato, ma anche “ciò che resiste alla cancellazione”, nella consapevolezza che “quello che resta non coincide mai con ciò che è stato”, come sottolinea Marino. Ma tra i significati di “remains” non manca quello relativo alla scelta consapevole di rimanere nella propria terra d’origine.

Alla Momart Gallery le ricerche artistiche di Rondinone e Granato

Se l’atto creativo di Michela Rondinone si fonda sulla dimensione ludica, che l’artista sviluppa nel solco dell’eterno presente dell’infanzia, del gioco e della fantasia, attraverso il divenire delle dinamiche processuali e delle pratiche relazionali, la poiesis di Luca Granato si basa sui concetti della perdita e dell’assenza, assumendo un’accezione politica con la denuncia, indiretta e non didascalica, di questioni sociali tra le quali lo spopolamento nel Mezzogiorno, le migrazioni e gli effetti della crisi climatica.

Le opere nella mostra “Remain(s)” a Matera

Tra le opere presentate da Rondinone spiccano le installazioni Trama di casa (2021), scultura “indossabile” di pietra e spago e Tessere del tempo(2025), una “costellazione di frammenti” formati da tessere in ceramica e materiale tessile. Tra i lavori proposti dell’opera “militante” di Granato, invece, emergono l’installazione Self-Portrait in Ash(2025), sul tema ritorno alla casa natale ed il video Until You Learn My Name(2025), in cui il mare vieneinteso come “spazio politico e simbolico di attraversamento e perdita”.

Cecilia Pavone

Matera // fino al 26 maggio 2026
Remain(s). Luca Granato e Michela Rondione.
MOMART GALLERY – Via Madonna dell’Idris, 5 e 7
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Cecilia Pavone

Cecilia Pavone

Cecilia Pavone, storica e critica d’arte, curatrice indipendente, giornalista professionista, è nata a Taranto ed è laureata in Filosofia all’Università degli Studi di Bari. La sua ricerca verte sulla fenomenologia artistica contemporanea e sulla filosofia dell’arte. Scrive su riviste specializzate…

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