Cinque giovanissimi fotografi hanno immortalato Napoli per dieci giorni. Le immagini 

Attesa per il 23 settembre 2026, la mostra “Spazio/Circo” è il risultato di una residenza d'artista che ha visto a maggio il coinvolgimento di cinque studenti dello Studio Kene, sotto la guida dei docenti Mohamed Keita, Daniele Molajoli e Christian Rizzo. La mostra è anche l'occasione per presentare il nuovo centro educativo Lo Spazio, nel cuore di Spaccanapoli


Utilizzare la fotografia non solo come un linguaggio, ma come uno strumento di indagine culturale: questo è alla base di Spazi/Circo, la mostra a cura di Simona Filippini (e in collaborazione con Carmen Pilotto) che animerà dal 23 settembre 2026 i Magazzini Fotografici di Napoli. Il progetto è il risultato di una residenza d’artista che ha visto protagonisti Fausto Angel Alvarez Peralta, April Jael Avila, Aurelio Bonifazi, Valentino Catino e Gurpreet Singh, cinque studenti dello Studio Kene, accompagnati dai docenti Mohamed Keita (Costa d’Avorio, 1993), Daniele Molajoli (Roma, 1975) e Christian Rizzo.

Napoli vista attraverso gli occhi della fotografia

Sotto la guida di tre docenti gli studenti hanno indagato i contrasti del territorio campano attraverso un percorso di osservazione critica sviluppato nell’arco di dieci giornate, articolato in tre distinti blocchi didattici. Con Mohamed Keita il lavoro si è concentrato sulla street photography e sull’osservazione del territorio e delle relazioni umane in alcuni dei quartieri più rappresentativi di Napoli mettendo in relazione l’archeologia e la natura. Il percorso ha toccato il Centro Storico, i Quartieri Spagnoli, Bagnoli e il Rione Sanità, luoghi differenti per storia, identità e trasformazioni, ma accomunati dalla complessità del paesaggio urbano e sociale. Con Daniele Molajoli l’indagine si è spostata invece sul volto umano della città, attraverso la realizzazione di ritratti sia in analogico, con l’utilizzo del banco ottico, sia in digitale. Centrale è stato lo studio del ritratto ambientato, inteso come strumento per costruire un dialogo tra il soggetto e il contesto che lo circonda. Tra i soggetti ritratti figurano anche alcune operatrici e beneficiarie dell’Associazione Pianoterra, realtà da anni impegnata nel tessuto sociale napoletano e particolarmente attenta alle famiglie in condizioni di maggiore vulnerabilità. Infine, Christian Rizzo ha focalizzato l’attenzione sulla post-produzione, passaggio finalizzato a ottomizzare lo scatto e a impostare i criteri di coerenza stilistica e cromatica indispensabili alla costruzione di un racconto visivo collettivo.

Lo Spazio, il nuovo centro culturale di Spaccanapoli

Con questa occasione la Fondazione Beta ha deciso di annunciare anche l’apertura de Lo Spazio, il nuovo centro educativo e culturale nel cuore di Spaccanapoli (e più precisamente in Via Benedetto Croce 56) atteso per il 2027. “Per Fondazione Beta, arte e cultura sono da sempre strumenti di emancipazione e crescita”, spiega ad Artribune Giusy Muzzopappa, responsabile Comunicazione Fondazione Beta. “Con Lo Spazio scegliamo di investire nel benessere della comunità del centro storico di Napoli, dove da quasi vent’anni Associazione Pianoterra è al fianco delle famiglie più fragili con bambini piccoli con interventi che oggi puntiamo ad estendere: le attività e i servizi per chi è più vulnerabile resteranno gratuiti, e accanto a questi nasceranno proposte per una platea più ampia di genitori e bambini, a cui chiederemo di aderire con una quota di partecipazione, in un modello di economia circolare in cui chi ha più possibilità sostiene chi ne ha meno. Rispondiamo così a un bisogno che vediamo crescere: luoghi dove i genitori possano confrontarsi e trovare un antidoto alla solitudine e all’isolamento, supportando al meglio la crescita dei loro bambini. Mostre, presentazioni di libri, rassegne cinematografiche ed eventi formativi apriranno Lo Spazio anche a chi non è genitore, che immaginiamo come un luogo in cui le diverse generazioni possano incontrarsi e crescere insieme, in un centro storico sempre più svuotato di vita di quartiere”.

“Dietro ogni immagine c’è un percorso costruito negli anni con cura e responsabilità”

“’Spazio/Circo’ non è semplicemente una residenza fotografica ma anche punto d’incontro tra realtà che, in un continuo scambio, si affidano l’una all’altra, si stimolano nel conoscere ed approfondire, e che condividono il modo di intendere l’arte e la cultura: non come qualcosa da osservare a distanza, ma come una pratica capace di avvicinare a di creare legami, di aprire a nuove visioni e opportunità, e di restituire dignità ai luoghi e alle persone che li vivono”, spiega Alessia Bulgari, Presidente di Fondazione Beta. “Le fotografie realizzate raccontano Napoli, ma raccontano anche il valore di queste alleanze: dietro ogni immagine c’è un percorso costruito negli anni con cura reciproca e responsabilità condivisa”.

Valentina Muzi

Spazio/Circo
Magazzini Fotografici di Napoli
Via San Giovanni in Porta
Dal 23 settembre 2026

Dal mercoledì al sabato, dalle 11 alle 13. 30
e dalle 14. 30 alle 20. 00
Domenica dalle 11 alle 14

Ingresso libero

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Valentina Muzi

Valentina Muzi

Valentina Muzi (Roma, 1991) è diplomata in lingue presso il liceo G.V. Catullo, matura esperienze all’estero e si specializza in lingua francese e spagnola con corsi di approfondimento DELF e DELE. La passione per l’arte l’ha portata a iscriversi alla…

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