Debutta su Disney+ la serie su Pompei narrata dalla star Tom Hiddleston

Dal 23 luglio è disponibile su Disney+ il docudrama in tre episodi con la star di Loki. Tra ricostruzione cinematografica e ricerca archeologica, la serie prova a riscrivere il racconto dell'eruzione del Vesuvio mettendo al centro le vite degli abitanti della città

Pompei è una delle poche città del mondo antico che continua a parlare al presente. Ogni nuovo scavo restituisce dettagli sulla vita quotidiana di una comunità rimasta sospesa nel tempo e, proprio per questo, capace di alimentare continuamente nuove narrazioni. È da questa consapevolezza che nasce Pompei: Fuori dal tempo con Tom Hiddleston, il docudrama in tre episodi disponibile dal 23 luglio su Disney+, una produzione che cerca di superare la formula del documentario storico tradizionale per avvicinarsi a un racconto immersivo.

Tom Hiddleston narra Pompei su Disney+ tra storia e divulgazione

A guidare il viaggio è Tom Hiddleston, volto noto al grande pubblico per il ruolo di Loki nel Marvel Cinematic Universe. Qui, però, il viaggio nel tempo non è un espediente fantasy, ma diventa uno strumento narrativo per accompagnare lo spettatore nelle ore che precedono l’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. Accanto alle ricostruzioni cinematografiche trovano spazio archeologi, storici, geologi ed esperti di vulcanologia, chiamati a confrontare le immagini con le più recenti acquisizioni della ricerca scientifica.

Tom Hiddleston racconta Pompei nella serie su Disney+. Courtesy National Geographic - Darrin Zammit Lupi
Tom Hiddleston racconta Pompei nella serie su Disney+. Courtesy National Geographic – Darrin Zammit Lupi

Pompei: oltre il mito della catastrofe

L’aspetto più interessante della serie è proprio il tentativo di mettere in discussione una delle convinzioni più radicate sulla tragedia di Pompei: quella di una popolazione colta completamente di sorpresa e senza possibilità di salvezza. Le testimonianze archeologiche raccolte negli ultimi anni raccontano invece una realtà più complessa, nella quale molte persone tentarono di fuggire e il destino degli abitanti fu spesso determinato dalle decisioni prese nelle ore cruciali che precedettero la fase più devastante dell’eruzione. In questo senso, il racconto si sposta dalla catastrofe alle persone, privilegiando il fattore umano rispetto alla spettacolarità dell’evento.

Il volto umano di Pompei nella serie con Tom Hiddleston

La serie segue così le vicende di tre figure realmente esistite – un apprendista, una donna d’affari e una Guardia Pretoriana – trasformando le loro storie individuali in una riflessione più ampia sulla vulnerabilità dell’uomo di fronte alla natura. È una scelta narrativa che si inserisce nella crescente tendenza dei docudrama contemporanei: utilizzare gli strumenti della serialità televisiva per avvicinare il pubblico alla divulgazione storica senza rinunciare al coinvolgimento emotivo. Non è un’operazione priva di rischi. Il confine tra ricostruzione documentata e spettacolarizzazione è inevitabilmente sottile e richiede un equilibrio delicato tra fedeltà storica ed esigenze narrative. La presenza di Kevin R. Wright, executive producer già dietro il successo di Loki, lascia intuire una particolare attenzione alla costruzione del racconto e del ritmo, elementi che potrebbero rendere la serie accessibile anche a un pubblico meno interessato alla divulgazione archeologica.

Tom Hiddleston racconta Pompei nella serie su Disney+. Courtesy National Geographic, photo Paolo Verzone
Tom Hiddleston racconta Pompei nella serie su Disney+. Courtesy National Geographic, photo Paolo Verzone

Nella nuova serie di Disney+ su Pompei il passato parla al presente

Hiddleston ha spiegato di aver aderito al progetto perché da sempre affascinato dal mondo classico. “Il mondo antico ha sempre stimolato la mia immaginazione e la mia curiosità”, ha dichiarato. Per l’attore britannico, visitare Pompei significa percepire come “i duemila anni che ci separano da quel tempo sembrino improvvisamente ridursi”, fino a rendere il passato “tangibile, autentico e reale”. Una prospettiva che riflette l’ambizione della serie: non raccontare soltanto come Pompei è scomparsa, ma come vivevano le persone prima che la cenere fermasse il tempo. Del resto, come osservava lo scrittore tedesco Johann Wolfgang von Goethe durante il suo Viaggio in Italia, “molte sciagure sono accadute nel mondo, ma poche hanno procurato tanta gioia ai posteri quanto quella di Pompei”. Una frase che oggi può apparire provocatoria, ma che restituisce il paradosso della città campana: la sua distruzione ha consegnato alla storia uno straordinario archivio della vita romana. È proprio questo paradosso che Pompei: Fuori dal tempo con Tom Hiddleston prova a esplorare, trasformando uno dei siti archeologici più studiati al mondo non nell’ennesimo racconto della catastrofe, ma in una riflessione sul rapporto tra memoria, storia e destino umano.

Margherita Bordino

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Margherita Bordino

Margherita Bordino

Classe 1989. Calabrese trapiantata a Roma, prima per il giornalismo d’inchiesta e poi per la settima arte. Vive per scrivere e scrive per vivere, se possibile di cinema o politica. Con la valigia in mano tutto l’anno, quasi sempre in…

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