A Bologna tre giorni di convegni per parlare di innovazione e cultura. Come sarà il We Make Future 2026 

A Bologna, dal 24 al 26 giugno 2026 torna a Bologna la manifestazione che fa il punto sull’innovazione contemporanea a tutto campo, dalla tecnologia alla cultura: tra i maggiori focus ci sarà il rapporto tra arte e IA

Questo giugno 2026 Bologna ospita il WMF – We Make Future, la grande manifestazione internazionale dedicata all’innovazione, all’intelligenza artificiale, alla tecnologia e alla cultura contemporanea. L’evento riunisce oltre mille speaker, aziende, startup, istituzioni, artisti e creativi provenienti da più di 90 Paesi, trasformando BolognaFiere in un laboratorio globale di idee e scenari futuri. Il WMF rappresenta un osservatorio privilegiato sulle trasformazioni che stanno ridefinendo il concetto stesso di creatività. L’arte contemporanea si trova oggi al centro di una rivoluzione culturale che coinvolge l’intelligenza artificiale, la realtà immersiva, la produzione generativa, i nuovi media e le forme emergenti di partecipazione del pubblico.

We Make Future
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I temi di We Make Future 2026 a Bologna

Tra i temi più interessanti dell’edizione 2026 emerge il dialogo tra arte e AI, affrontato da artisti, storici dell’arte, creator e innovatori che riflettono sul ruolo dell’immaginazione nell’era delle macchine intelligenti. Un esempio significativo è l’intervento dedicato all’arte generata dall’intelligenza artificiale, che propone una riflessione sul passaggio dalla centralità della tecnica alla centralità dell’idea: ciò che conta non è più soltanto chi realizza l’opera, ma chi la concepisce e la immagina.

We Make Future
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Cultura e tecnologia al We Make Future 2026

Il WMF non si limita a presentare tecnologie innovative, ma propone una vera e propria visione culturale del futuro, nella quale arte, musica, design, comunicazione e innovazione tecnologica dialogano per generare nuove forme espressive. Il Music & Art Program e i numerosi incontri interdisciplinari dimostrano come la creatività sia sempre più un terreno di sperimentazione condiviso tra artisti, ricercatori, imprenditori e sviluppatori. Per il mondo dell’arte, il WMF offre quindi l’occasione di indagare alcune domande cruciali:
Quale sarà il ruolo dell’artista nell’era dell’intelligenza artificiale?
Come cambieranno i processi creativi grazie agli strumenti generativi?
Quali nuove estetiche emergeranno dall’incontro tra umano e macchina?
In che modo la tecnologia può ampliare le possibilità narrative e percettive dell’opera d’arte?
Come si ridefinisce il concetto di autorialità nel XXI secolo?

We Make Future
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WMF 2026: l’arte come motore di cambiamento

Seguire il WMF significa osservare in tempo reale la nascita di nuove visioni del futuro, dove l’arte non è semplice rappresentazione del cambiamento, ma uno dei suoi principali motori. In questo scenario, gli artisti diventano interpreti privilegiati delle trasformazioni sociali e tecnologiche, capaci di tradurre l’innovazione in immaginario, senso e cultura. Il WMF 2026 si presenta dunque come un appuntamento imprescindibile per comprendere come arte e tecnologia stiano costruendo insieme le narrazioni del futuro. Per consultare il programma completo, gli speaker, gli stage dedicati a Music & Art, alle nuove tecnologie e alle visioni del futuro, è possibile visitare il sito ufficiale del WMF.

Paolo Bompani

Bologna // dal 24 al 26 giugno 2026
We Make Future 2026
BOLOGNAFIERE – Viale della Fiera, 20
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Paolo Bompani

Paolo Bompani

Vive a Bologna, si occupa di cultura e comunicazione digitale, collabora con la Redazione di Vpoket, magazine patinato dove cura la rubrica “A tu per tu” con interviste a personaggi dell’intrattenimento e dello spettacolo. Per Artribune segue eventi fieristici, d’arte…

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