In tempo per l’estate 2026 la piazza del MAXXI di Roma è tutta nuova e tutta verde dopo la depavimentazione. Le foto
Meno cemento e superficie verde triplicata nella piazza del MAXXI: alberi e arbusti resistenti e a ridotto fabbisogno d’acqua definiscono ora lo spazio all’aperto del museo romano, che annuncia l’avvio a breve del cantiere per la costruzione del MAXXI Hub e per la realizzazione del parco anche su Via Masaccio
Tempi rispettati a Roma per uno degli interventi promossi nell’ambito del masterplan Grande MAXXI, il progetto di ampliamento e rinnovamento con cui il Museo nazionale delle arti del XXI secolo ha scelto di investire nel suo futuro. Affidata alla progettazione del paesaggista Bas Smets, alla guida dell’omonimo studio con sede a Bruxelles, l’operazione avviata nel marzo scorso per contribuire a rendere la piazza disegnata da Zaha Hadid Architects per la sede museale “più verde e più fresca”, e di conseguenza utilizzabile anche nei mesi estivi, è giunta infatti alle battute conclusive. Per festeggiare il completamento dei lavori, terminati come annunciato a giugno, e dare ufficialmente il via al palinsesto 2026 di Estate al MAXXI, è in programma per giovedì 18 giugno una pubblica inaugurazione: tante le iniziative previste, tutte a ingresso libero, a partire dalle ore 18.

Il progetto del paesaggista Bas Smets per la piazza del MAXXI
“Piazza Alighiero Boetti è stata progettata come parte del museo MAXXI. Era precisa nel suo disegno architettonico, ma priva di vegetazione, il che la rendeva un’isola di calore in estate. Seguendo il progetto originale di Zaha Hadid, abbiamo tagliato sezioni di cemento per rivelare il suolo sottostante. Abbiamo apportato substrato fertile, alberi, arbusti e piante tappezzanti. Insieme, queste piante abbassano la temperatura percepita grazie all’ombra e all’evapotraspirazione” ha dichiarato l’architetto Bas Smets, la cui presenza è attesa all’evento inaugurale del 18 giugno. Sul racconto del progetto sviluppato con il suo team si concentra infatti il talk previsto dalle 19.30, al quale prenderanno parte anche Maria Emanuela Bruni, presidente Fondazione MAXXI, Fabio Tagliaferri, presidente e AD di Ales S.p.A (con il cui sostegno è stata realizzata l’opera), Margherita Guccione, direttrice scientifica Grande MAXXI e Alan Cappelli, EU Climate Ambassador.

L’incontro con il pubblico, l’incontro con la comunità
Una formula, quella dell’incontro pubblico, alla quale l’istituzione culturale romana ha scelto di fare ricorso in maniera ripetuta fin dall’inizio dell’iter del Grande MAXXI, attivando da subito una sorta di “filo diretto” con il suo pubblico e con la comunità del quartiere Flaminio. Quest’ultima, del resto, può essere considerata come la prima beneficiaria del rinnovato aspetto di Piazza Alighiero Boetti che segue una tendenza in ascesa. Come sta già avvenendo in altri poli museali e spazi pubblici del Paese, anche in questo caso si è infatti proceduto alla rimozione di porzioni di rivestimento e pavimentazione, seguite da nuove piantumazioni.
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A breve al via i lavori per il parco su Via Masaccio per il MAXXI Hub
Nel caso specifico della cosiddetta “piazza verde del MAXXI”, si è lavorato per rendere l’area più ospitale fin dall’ingresso su Via Guido Reni: il “filtro urbano” tra museo e città è ora verde e ombreggiato, grazie a una combinazione di alberi, arbusti, erbacee di diverse specie tipiche del contesto mediterraneo. La componente vegetale, che include anche aceri mediterranei, alberi di Giuda, lecci, mirti e corbezzoli, varia progressivamente avvicinandosi al centro della piazza, per poi ridursi in modo da dare origine a uno spazio all’aperto, variamente impiegabile: un’agorà da destinare al gioco, agli eventi, a installazioni o performance. Per quanto riguarda, infine, la connessione con Via Masaccio, largo al filare di pioppi già concepito da Hadid; a protezione della cavea è inoltre prevista la piantumazione di alberi di grandi dimensioni e dalle chiome ombrose. Per la Presidente Bruni, “questa nuova oasi di verde contribuirà a valorizzare ancora di più le tante iniziative in programma e a rendere l’esperienza museale ancora più attraente e stimolante, rafforzando il ruolo sociale del Museo”. Dal canto suo, Guccione sottolinea come “l’inserimento del verde nella piazza Alighiero Boetti dà avvio concreto alla rigenerazione degli spazi pubblici del Museo e anticipa la realizzazione del parco su Via Masaccio e del nuovo edificio MAXXI Hub, i cui lavori partiranno a breve”.
Valentina Silvestrini
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