A Parigi sta per arrivare “La Caverne du Pont Neuf” di JR. Colossale omaggio al ponte impacchettato di Christo e Jeanne-Claude
Dal 6 al 28 giugno 2026 l'opera temporanea dello street artist francese renderà omaggio a The Pont Neuf Wrapped, che ha celebrato il suo 40° anniversario l'anno scorso. Un video ne mostra l'installazione
Nel 2025 Parigi ha festeggiato i quarant’anni della leggendaria opera di land art The Pont Neuf Wrapped di Christo (Gabrovo, 1935 – New York, 2020) e Jeanne-Claude (Casablanca, 1935 – New York, 2009), che nel 1985 fece scomparire sotto un grande telo il più antico ponte di Parigi. Ora, dal 6 al 28 giugno, l’acclamato artista urbano e visivo JR (Parigi, 1983) torna a reinterpretare il ponte, e con lui il leggendario lavoro della coppia di artisti, presentando La Caverne du Pont Neuf, una nuova opera di arte pubblica di dimensioni monumentali.
L’opera “La Caverne du Pont Neuf” di JR
L’installazione è stata concepita come un’opera d’arte a tempo limitato che offra a parigini e visitatori una reinterpretazione effimera del centralissimo ponte, costruito tra il 1578 e il 1607 come punto di connessione tra la Rive Droite, la Rive Gauche e l’estremità occidentale dell’Île de la Cité. L’installazione – della lunghezza di circa 120 metri, larghezza di 20 e altezza di 18 – utilizza una struttura gonfiabile in tessuto stampata con una superficie trompe-l’œil di pietra che andrà a creare l’illusione di una grande grotta. A differenza dell’intervento dell’85, quello di JR non andrà a nascondere il ponte ma ne cambierà forma e percezione tramite degli archi riempiti d’aria.

Un richiamo alla storia delle cave di Parigi
Quella della grotta di pietra non è una scelta semplicemente decorativa, ma un richiamo alla storia di Parigi. La gran parte degli edifici storici della capitale è stata infatti costruita con la pietra calcarea estratta (non senza grandi sacrifici umani) dalle cave dei dintorni. Un’evocazione della storia ipogea delle città non nuova per JR: nel 2023, nell’ambito dei lavori di ristrutturazione del Palais Garnier, JR aveva trasformato le impalcature dell’Opéra National di Parigi in una grotta rocciosa che si apriva su un passaggio luminoso; nel 2024 una visione simile era invece comparsa alla Stazione Centrale di Milano.

L’ambiente immersivo di Thomas Bangalter per “La Caverne du Pont Neuf”
L’opera include anche una dimensione sonora. A procurarla è nientemeno che Thomas Bangalter, ex membro del celebre duo elettronico Daft Punk diventato, negli ultimi anni, molto attivo in ambito artistico (incluso un progetto ad Art Basel 2026). Bangalter ha creato un ambiente elettroacustico ad hoc, che contribuisce alla trasformazione dell’installazione in un paesaggio temporaneo che fonde scala ambientale e suono.
Come vedere l’installazione di JR a Parigi
L’opera, il cui aspetto cambierà con la luce, la distanza e il movimento, sarà accessibile gratuitamente 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, ma solo per 23 giorni, e sarà possibile ammirarla, oltre che dall’interno, dalle rive della Senna e dall’acqua. Il Comune di Parigi suggerisce un itinerario che dal Louvre prosegue verso la Senna, tocca il Pont Neuf per poi giungere all’estremità occidentale dell’Île de la Cité.
Giulia Giaume
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