Roma insiste sulla rigenerazione urbana: Stefano Boeri trasforma un ex deposito di bus in oasi verde per uffici, commerci e cultura

Dopo la rigenerazione dell’ex rimessa ATAC a ridosso della stazione Tiburtina, su progetto di Labics, un altro ex deposito dell’azienda pubblica di trasporti del Comune di Roma si avvia alla riqualificazione. In campo un altro affermato studio di architettura: quello diretto da Stefano Boeri

È dello studio Stefano Boeri Architetti il progetto per il recupero dell’ex deposito ATAC nel quartiere Prati-Delle Vittorie, a Roma. Solo lunedì scorso, nella nostra newsletter dedicata alla rigenerazione urbana e culturale Render, abbiamo dato notizia dell’approvazione da parte della Giunta Capitolina della memoria relativa alla riqualificazione di quest’area della città, in disuso da circa due decenni e di proprietà della famiglia dietro la Fondazione Memmo (il che fa ben sperare sul coté culturale e artistico dell’iniziativa), segnalando la sua futura rinascita come polo multifunzionale. Maggiori dettagli sull’operazione sono arrivati nelle ultime ore: denominato Depositi delle Vittorie, il progetto in questione è stato affidato allo studio guidato dall’architetto Boeri, che ha diffuso i primi render attraverso i propri canali. I lavori inizieranno a fine 2027 e dureranno per due anni, con inaugurazione nel 2030.

Roma insiste sulla rigenerazione urbana: Stefano Boeri trasforma un ex deposito di bus in oasi verde per uffici, commerci e cultura
Render depositi delle Vittorie Roma,2026. Courtesy Stefano Boeri Architetti

Stefano Boeri Architetti in campo per riqualificare un’ex rimessa ATAC a Roma

A due mesi di distanza dallo svelamento dell’intervento di valorizzazione e riqualificazione degli ambulacri meridionali dell’Anfiteatro Flavio, a cura dello studio Stefano Boeri Interiors su incarico del Parco Archeologico del Colosseo, e a cinque anni dal completamento del nuovo ingresso alla Domus Aurea e della passerella pedonale di accesso alla Sala Ottagona, in quel caso su disegno da Stefano Boeri Architetti, l’architetto milanese si appresta con il suo team a lavorare su un’area di 16.000 mq, con un’opera di impatto anche paesaggistico. Rispetto alle previsioni urbanistiche datate 2011 – all’epoca, per l’avvenire di questa rimessa in disuso si prevedeva una destinazione sia residenziale (per il 60%) che commerciale/servizi (per il restante 40%) – il piano Depositi delle Vittorie punta ora “su una forte apertura al quartiere e ai cittadini, grazie aspazi accessibili, luoghi di incontro, piazze e strutture dedicate alla condivisione, all’educazione, allo svago e alla qualità della vita urbana”, indica la nota del Campidoglio del 30 aprile 2026.

Roma insiste sulla rigenerazione urbana: Stefano Boeri trasforma un ex deposito di bus in oasi verde per uffici, commerci e cultura
Render depositi delle Vittorie Roma,2026. Courtesy Stefano Boeri Architetti

A Roma Stefano Boeri Architetti progetta i Depositi delle Vittorie

Nel lotto in questione, dunque, dovrebbero insediarsi una pluralità di attività a carattere commerciale, culturale, di svago e per il tempo libero, ricettivo. Esclusa quella residenziale, secondo quanto comunicato da Roma Capitale, che dà invece spazio a servizi di pubblica attività (legati alla salute e al fronte socio-assistenziale), nonché a tre livelli di parcheggi interrati. Una rigenerazione all’insegna del mix funzionale, quindi, in cui la novità verrebbe rappresentata dall’introduzione di nuovo verde in questo quadrante capitolino. È infatti parte integrante del progetto Depositi delle Vittorie un parco pensile di 8.000 mq, sospeso a 15 metri di altezza, che nella visione dello studio sarebbe associato alla funzione espositiva. “Concepito come un percorso labirintico, il giardino pensile invita i visitatori a scoprire installazioni artistiche in un contesto naturale, creando una pluralità di visioni che si fonderanno con il paesaggio del quartiere e della vicina collina di Monte Mario”, precisano i progettisti.

Roma insiste sulla rigenerazione urbana: Stefano Boeri trasforma un ex deposito di bus in oasi verde per uffici, commerci e cultura
Render depositi delle Vittorie Roma,2026. Courtesy Stefano Boeri Architetti

Un giardino pensile con opere d’arte en plein air nel quartiere Prati-Delle Vittorie

Un “parco scultoreo” in quota, che andrebbe a sommarsi al sistema di spazi all’aperto dei futuri Depositi delle Vittorie, composto da due piazze alberate e da una corte pubblica (entrambi al livello terra e aperti alla città). Al momento non sono stati resi noti i dettagli relativi alle modalità di intervento sui volumi architettonici del sito, mentre dalle linee programmatiche relative al progetto del verde si evince come l’obiettivo di Boeri Architetti sia “incrementare la biodiversità e regolare il microclima locale, creando un ambiente più confortevole per i residenti, in un’area di Roma connotata da un aspetto fortemente minerale. Il paesaggio è stato progettato per essere dinamico e in continua trasformazione, con boschetti quadrati e terrazze panoramiche, mentre le “stanze verdi”, con la loro varietà di altezze e tonalità, si configurano come vere e proprie sculture vegetali, in grado di offrire ai visitatori esperienze diversificate con il mutare delle stagioni.La scelta delle specie vegetali riflette la tradizione botanica di Roma e della campagna circostante, pur adattandosi alle nuove condizioni climatiche dell’ambiente urbano mediterraneo”.

Roma insiste sulla rigenerazione urbana: Stefano Boeri trasforma un ex deposito di bus in oasi verde per uffici, commerci e cultura
Render depositi delle Vittorie Roma,2026. Courtesy Stefano Boeri Architetti

Stefano Boeri e Roma: dalla “metropoli arcipelago” al Laboratorio Roma050, fino ai Depositi delle Vittorie

Concluso l’incarico come presidente di Triennale Milano, Boeri torna a pieno titolo nel suo ruolo (a tutti gli effetti, mai dismesso) di progettista, con due nuovi progetti resi noti nell’arco della settimana in chiusura. La notizia della rifunzionalizzazione dell’ex deposito di Piazza Bainsizza, a Roma, arriva infatti dopo appena qualche giorno dal progetto per il cosiddetto “Monastero ambrosiano”, che doterà il distretto MIND (ovvero il sito milanese che fu sede dell’Expo 2015) di un polo per la spiritualità e il dialogo interreligioso. Quella a Roma, tuttavia, si configura come un’esperienza particolarmente ambiziosa e che, specie in considerazione dell’entità dell’opera, mancava nel curriculum del progettista. Boeri, che in città ha diretto l’esperienza del Laboratorio ROMA 2050 – Il Futuro di una Metropoli Arcipelago, tanto nelle sue pubblicazioni quanto nelle sue dichiarazioni pubbliche ha sempre ribadito l’unicità di Roma su scala internazionale: “Non ha nulla a che vedere con le altre città del mondo, gioca un campionato a parte. È un mondo intero e credo che le sfide che si giocano oggi a Roma riguardino tutte le città globali”, commentava quasi un anno fa proprio dalle nostre colonne. E ora, con i Depositi delle Vittorie, si concretizza per lui e il suo studio la possibilità di accompagnare verso il futuro un quadrante di quella che nelle pagine del suo Urbania ha definito la “metropoli arcipelago”.

Valentina Silvestrini

Artribune è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati

Valentina Silvestrini

Valentina Silvestrini

Dal 2016 coordina la sezione architettura di Artribune, piattaforma per la quale scrive da giugno 2012, occupandosi anche della scena culturale fiorentina. È cocuratrice della newsletter "Artribune Render", dedicata alla rigenerazione urbana a base culturale. Ha studiato architettura all’Università La…

Scopri di più