È in corso l’Art Week di New York del 2026. La guida di tutte le fiere da vedere in città: Frieze e le altre

Il mese di maggio, a New York, segna l’apertura di Frieze e di molte altre fiere, da TEFAF a Nada. Una ricognizione per orientarsi nella settimana dell’arte in città

Dal 2022, il calendario delle fiere d’arte newyorkesi si concentra nella stessa settimana dell’anno, dando vita a un’Art Week di primavera che coinvolge anche musei, istituzioni culturali e gallerie della città. Quest’anno l’appuntamento cade alla metà di maggio, con Frieze – edizione newyorkese della storica fiera inglese – a catalizzare la presenza di addetti ai lavori e collezionisti in città dal 13 al 17 del mese e la decima edizione cittadina di TEFAF – rassegna sorella della fiera di Maastricht – in scena al Park Avenue Armory più o meno in contemporanea, dal 15 al 19. Intorno, sono diverse le alternative alle fiere tradizionali e più rodate, con proposte indipendenti che continuano a riconfermarsi e consolidarsi. Vediamole insieme.

Frieze New York

È in corso l’Art Week di New York del 2026. La guida di tutte le fiere da vedere in città: Frieze e le altre
Frieze New York at The Shed. Photo Brett Beyer

L’avamposto newyorkese della storica fiera inglese si propone di mettere in luce i temi di maggior interesse per l’arte contemporanea sotto il profilo commerciale e concettuale. Dal 13 al 17 maggio, per la quindicesima edizione newyorkese, nello Shed di Hudson Yards saranno riunite circa 70 gallerie in rappresentanza di oltre 25 Paesi, con una forte componente latinoamericana (per l’Italia c’è la bolognese P420). Per il terzo anno, la sezione Focus, dedicata alle gallerie emergenti e alla promozione dei giovani artisti, sarà curata da Lumi Tan e presenterà 11 realtà chiamate a proporre progetti incentrati su mostre personali.

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TEFAF New York

È in corso l’Art Week di New York del 2026. La guida di tutte le fiere da vedere in città: Frieze e le altre
Tefaf New York, edizione 2023

Con 88 gallerie da tutto il mondo (15 i Paesi rappresentati), compie 10 anni l’edizione newyorkese della fiera nata in Olanda nel 2016, che continua a concentrarsi principalmente sulle ricerche artistiche e di design moderne e contemporanee, pur esponendo anche gioielli e antichità. In scena al Park Avenue Armory dal 15 al 19 maggio, oltre alle esposizioni curate nella Drill Hall dell’Armory, TEFAF New York 2026 si allungherà con focus installativi anche attraverso le 16 storiche sale d’epoca della sede, aprendo dialoghi e accostamenti tra le opere e l’architettura newyorkese del Novecento.

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Independent Art Fair

Pier 36, New York
Pier 36, New York

L’edizione di primavera di Independent si tiene quest’anno al Pier 36 (l’allestimento nella nuova sede è curato da Diogo Passarinho Studio), nel Lower East Side, dal 14 al 17 maggio. Sono 76 le gallerie presenti (quasi metà di loro alla prima partecipazione), in rappresentanza di oltre 100 artisti, diversi dei quali esposti per la prima volta a New York. E, sempre sotto la curatela di Elizabeth Dee e Matthew Higgs, con la collaborazione di Alexandra Alexopoulou e David Ulrichs, si approfondisce quest’anno l’attitudine internazionale della fiera, che vanta una presenza internazionale molto elevata, con espositori in arrivo da tutto il mondo, dalla Colombia alla Grecia, al Sudafrica. Per celebrare il trasloco nella nuova sede, la fiera presenta quest’anno installazioni site-specific di grandi dimensioni, allestite all’interno dell’hub, realizzate da Francis Upritchard (Anton Kern Gallery), Yoshikazu Tanaka e Kuniko Kinoto (ATLA) e Gretchen Bender (Sprüth Magers). All’ingresso, invece, il pubblico è accolto dall’installazione commissionata a Nikolas Ventourakis. Si rinnova l’iniziativa Independent Debuts, varata nel 2025, che presenta 26 artisti mai rappresentati in una fiera, e con al massimo una mostra personale all’attivo a New York, nell’ottica di promuovere l’arte emergente e fuori dai circuiti.

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Nada New York

Starrett Lehigh Building
Starrett Lehigh Building

NADA è la fiera promossa dalla New Art Dealers Alliance, collettivo no-profit fondato nel 2002 per riunire professionisti che operano con l’arte contemporanea, con l’obiettivo di facilitare relazioni nell’ambito della scena emergente. Nel 2024, il decimo anniversario è stato festeggiato con il debutto parigino di un’edizione satellite. La dodicesima edizione newyorkese si tiene allo Starrett-Lehigh Building, a Chelsea, dal 13 al 17 maggio, con una selezione di oltre 110 gallerie, spazi d’arte e organizzazioni no-profit provenienti da 15 Paesi e 50 città del mondo. Per l’Italia c’è solo la bresciana The Address Gallery.

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Future Fair

The Future Fair. Photo Keenon Perry
The Future Fair. Photo Keenon Perry

Nata come “capsule size” per concentrarsi sulle giovani gallerie e sulle realtà emergenti, con l’obiettivo di supportare l’ingresso di nuovi volti (e idee) nel mercato dell’arte, Future Fair giunge alla sesta edizione, ancora una volta ospitata negli spazi del Chelsea Industrial, dal 14 al 16 maggio. Sebbene il numero degli espositori sia cresciuto col tempo, la missione di Future Fair non è cambiata: i soci fondatori hanno sdoganato, in questi anni, il sistema del Pay it Forward, un fondo di mutuo soccorso per la sovvenzione delle realtà emergenti che si ricostituisce a ogni edizione grazie alla redistribuzione equa del 35% dei profitti. Ogni galleria fondatrice (vincolata per 5 anni) è infatti libera di prendere subito la sua somma in contanti, ma anche di ottenere un credito per lo stand dell’anno successivo o di contribuire al fondo Pay it Forward. Nel 2026 sono 68 gli espositori presenti, da 9 Paesi nei quattro continenti. Nessuna presenza per l’Italia.

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Clio Art Fair

Clio Art Fair
Clio Art Fair

L’anti-fiera per artisti indipendenti si presenta all’appuntamento di primavera con due edizioni consecutive: conclusa la prima (dal 7 al 10 maggio), la seconda va in scena dal 14 al 17 del mese al 551 West della 25th Street (West Chelsea) per dare spazio ad artisti locali non rappresentati da gallerie in città, chiamati a presentare liberamente i propri lavori. Quest’anno la fiera promuove un programma collaterale di performance sul tema It’s ok to be human.

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Esther III

Esther Art Fair
Esther Art Fair

La terza edizione della fiera boutique nata da un’idea della gallerista newyorkese Margot Samel e della sua collega Olga Temnikova da Tallinn (dove dirige la galleria Temnikova e Kasela) si tiene ancora una volta negli spazi storici dell’Estonian House sulla 34th Street di Midtown Manhattan, nell’area di Murray Hill. Dal 12 al 16 maggio sono 25 la gallerie riunite in arrivo dall’Europa, dall’Asia e dagli Stati Uniti, tutte chiamate a relazionarsi con gli ambienti neoclassici della dimora, proponendo allestimenti originali.

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1-54 Contemporary African Art Fair

1-54 Contemporary African Art Fair, New York
1-54 Contemporary African Art Fair, New York

Principale piattaforma mondiale per l’arte contemporanea africana e della diaspora africana, la manifestazione che prende il nome dalle 54 nazioni africane a nata a Londra nel 2013, e dal 2015 rinnova la sua edizione newyorkese (ma è presente anche a Marrakech e Parigi). Dal 13 al 17 maggio, la fiera condivide la sua nuova sede – lo Starrett-Lehigh Building – con NADA. Si riduce a una ventina (rispetto alle 30 partecipazioni del 2025) il numero delle gallerie presenti.

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Fridge Art Fair

La vista dall'Hotel Alameda High Line
La vista dall’Hotel Alameda High Line

All’Hotel Alameda di Chelsea, non distante da Hudson Yards, Fridge si presenta dal 13 al 17 maggio con il consueto spirito goliardico (il tema del 2026 è un omaggio a Dolly Parton!). Solo 10 gli stand presenti e molte le performance in programma.

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Redazione

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