100 anni fa nasceva Nuvolo. Ecco chi era l’artista partigiano che firmava col nome di battaglia 

La fiera AMAB ad Assisi lo celebra con una mostra in collaborazione con l’archivio dell’artista, amato da Burri e Cagli, nato cento anni fa e scomparso nel 2008. E che ha portato una rivoluzione radicale nel mondo delle opere a stampa

Il suo vero nome era Giorgio Ascani (Città di Castello, 1926 – 2008). Divenne Nuvolo a 17 anni, durante la Resistenza, partigiano sulle colline umbre nella brigata San Faustino, per la sua capacità di comparire e scomparire, come il volubile meteo che caratterizza il centro Italia. Un nome un destino. Gli rimane appiccicato addosso, tanto che quando comincia a firmare le sue opere si rende conto che nessuno lo avrebbe identificato come Ascani, complice anche l’intervento di Alberto Burri, che ha contribuito ad amplificarne la leggenda. E la sua pittura e la sua arte sembrano mutuare la levità di un gesto meteorologico da quello che forse non è solo un nome, ma un modo di essere ed esistere.

Nuvolo, 1966. Courtesy Associazione Archivio Nuvolo
Nuvolo, 1966. Courtesy Associazione Archivio Nuvolo

Chi è Nuvolo 

Nasceva 100 anni fa e moriva 18 anni fa. È stato docente di pittura dell’Accademia di Belle Arti di Perugia e dal 1979 all’84 è anche direttore dei corsi. Le sue opere sono in musei e collezioni in tutto il mondo, in Europa e negli Stati Uniti. Il territorio che gli ha dato i natali gli dedicava nel 2025 una importante mostra a cura di Bruno Corà, Aldo Iori e Paolo Ascani, in collaborazione con l’Associazione Archivio Nuvolo di Città di Castello a Palazzo Collicola a Spoleto anticipando di un anno le celebrazioni, mentre nel 2018, a 10 anni dalla scomparsa dell’artista. la galleria Di Donna lo ricordava con una esposizione che attraversava 15 anni dal 1950 al 1965 a cura di Germano Celant a New York. Tra le figure importanti che lo hanno sostenuto c’è il pittore Corrado Cagli, ma di lui hanno scritto anche Ettore Colla, Peggy Guggenheim, Maurizio Calvesi, tra gli altri. Ad esempio, il poeta Emilio Villa, che conia l’espressione Serotipie, andando a evidenziare in chiave evocativa la rivoluzione che Nuvolo porta nel mondo della stampa. 

Le Serotipie di Nuvolo 

“È un battesimo importante per la serigrafia”, raccontava Ludovico Pratesi, in un suo “dimenticato” del 2021, “non più mezzo esclusivo per realizzare multipli ma opere uniche, dove incisione e pittura si incontrano sul terreno dell’astrazione, per trovare subito dopo un’ulteriore applicazione attraverso la tecnica del collage, nella serie dei Bianchi: un’interessante e originale declinazione dell’informale, capace di coniugare la materia di Burri con la dimensione meccanica della grafica”.  La fiera AMAB – Assisi Mostra Arte Antiquariato Bastia Umbra fino al 3 maggio al Polo Fieristico Umbria Fiere, curata da Bruno Corà (che insieme a Lorenzo Fiorucci cura l’intero centenario, con appuntamenti espositivi e giornate di studi), si unisce al calendario di eventi che celebrano un secolo dalla nascita dell’artista, con 15 opere – otto del ciclo Genesi, quattro Serotipie degli Anni Cinquanta e quattro OIGROIG .  

Nuvolo, Senza titolo (Genesi), 1990- 1992. (10 soggetti). Nitrocellulosa su carta e truciolato, 44 x 93 cm. Courtesy Eredi Nuvolo. Palazzo Collicola, Spoleto. Photo Giuliano Vaccai.
Nuvolo, Senza titolo (Genesi), 1990- 1992. (10 soggetti). Nitrocellulosa su carta e truciolato, 44 x 93 cm. Courtesy Eredi Nuvolo. Palazzo Collicola, Spoleto. Photo Giuliano Vaccai.

La mostra ad AMAB di Assisi 

Le opere in mostra utilizzando il formato rettangolare bidimensionale tipico dell’artista. Dalle più note Serotipie si passa alle Genesi degli Anni Novanta che si realizzano in una intricata trama di intrecci che formano una maglia setosa a intervenire sulla superficie delle opere. Una matassa che assume quasi il meccanismo del caleidoscopio: c’è però un ordine superiore, un richiamo quasi orientale, una cosmologia che ritorna nel titolo come negli arabeschi. Poi ci sono gli Oigroig (anagramma del nome di battesimo di Ascani -; “sono le prime opere”, spiega l’Archivio Nuvolo, “a dare risalto alle qualità simmetriche, per verificare l’assunto secondo il quale nel caos c’è ordine e viceversa. La circostanza da cui nascono questi lavori è una scommessa con Mirko il quale, espressa la sua perplessità sull’eccesso di casualità nelle pitture di Nuvolo, lo sfida a ottenere risultati controllati, dal punto di vista estetico”. 

Santa Nastro 

Bastia Umbra//fino al 3 maggio 2026 
AMAB – Assisi Mostra Arte Antiquariato Bastia Umbra – 51a edizione 
Piazza Moncada 1, 
Bastia Umbra 

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Santa Nastro

Santa Nastro è nata a Napoli nel 1981. Laureata in Storia dell'Arte presso l'Università di Bologna con una tesi su Francesco Arcangeli, è critico d'arte, giornalista e comunicatore. Attualmente è vicedirettore di Artribune. Dal 2015 è Responsabile della Comunicazione di…

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