A Venezia apre al pubblico per la prima volta uno spazio inedito dell’Arsenale. Ospiterà performance 

Da cantieri di costruzioni di navi da guerra a spazio performativo: è il nuovo volto delle Galeazze dell’Arsenale di Venezia, riaperte in occasione della Biennale Arte. Ma solo per due giorni

Storicamente destinate alla costruzione della flotta della Serenissima, le Galeazze sono tra gli spazi più estesi dell’Arsenale Nord di Venezia. Le loro navate monumentali e la prossimità all’acqua le rendono un ambiente adatto ad accogliere progetti di natura creativa. Così prende forma The Galeazze Project, la performance concepita ad hoc dall’artista e coreografo Faustin Linyekula (Zaire, 1974) per questi spazi che, per la prima volta, aprono al pubblico in occasione della Biennale d’Arte, il 5 e 6 maggio 2026.

Faustin Linyekula
Faustin Linyekula

Le Galeazze dell’Arsenale Nord aprono per la Biennale d’Arte 2026

In collaborazione con il musicista Heru Shabaka – Ra, l’artista riattiva lo spazio utilizzando l’infrastruttura non come mero palcoscenico, ma come parte integrante della performance. L’intervento prende forma a partire dall’architettura e dagli elementi che la caratterizzano, coinvolgendo performer e musicisti locali e valorizzando la dimensione collettiva e dialogica del progetto.

Le Galeazze di Venezia: un cantiere contemporaneo

Il progetto, ideato da Cosimo Ferrigolo e Dirk Bell (e curato da Edoardo Lazzari), dà forma a un ambiente dinamico e operativo grazie alla presenza di impalcature, piattaforme e luci. Il pavimento diventa uno spazio di lavoro, mentre un sistema luminoso irregolare accompagna i corpi, a volte mettendoli in evidenza, altre volte sottraendoli allo sguardo. Il pubblico è invitato a muoversi liberamente nell’ambiente, partecipando a un’esperienza che ridefinisce il rapporto tra corpi e spazio.

Nella lingua lingala, lobi significa ‘domani’ o ‘ieri’“, spiega ad Artribune il curatore Lazzari, “a seconda del contesto della frase: un tempo che non si dispone in linea, ma si definisce nella relazione tra ciò che è stato e ciò che può ancora accadere”.

Galeazze dell'Arsenale Nord di Venezia
Galeazze dell’Arsenale Nord di Venezia

Un progetto condiviso per la salvaguardia di Venezia

La performance è presentata dall’istituzione veneziana Scuola Piccola Zattere (che poi avrà anche altre mostre durante questi mesi biennaleschi)e Studios Kabako, con la partecipazione di Cosmogram, e si inserisce in un più ampio progetto di restauro e valorizzazione dello spazio, nell’ambito degli interventi promossi dai Comitati Privati Internazionali per la Salvaguardia di Venezia.
Nel programma di Scuola Piccola Zattere stiamo dedicando un’attenzione particolare ad esplorare il rapporto tra architettura e intervento performativo, chiedendoci come può un corpo riscrivere le regole di uno spazio, e aprirlo a nuove possibilità di fruizione e significato”, spiega ad Artribune Irene Calderoni, direttrice di Scuola Piccola Zattere. “Il complesso monumentale delle Galeazze, con la sua stratificazione di storia, arte e società, si configura come un contesto privilegiato per sviluppare e condividere tale sperimentazione”. 

Valentina Muzi

The Galeazze Project
performance di Faustin Linyekula
5–6 maggio 2026, dalle 19
Galeazze, Arsenale Nord
Campo de la Tana 2169, 30122 Venezia

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Valentina Muzi

Valentina Muzi

Valentina Muzi (Roma, 1991) è diplomata in lingue presso il liceo G.V. Catullo, matura esperienze all’estero e si specializza in lingua francese e spagnola con corsi di approfondimento DELF e DELE. La passione per l’arte l’ha portata a iscriversi alla…

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