A Milano la fiera che dedica un’intera giornata per riflettere sullo stato dell’arte italiana: 8 ore filate di conversazioni
Sabato 18 aprile 2026, la fiera Paris Internationale che debutta nella sua versione italiana, negli spazi di Palazzo Galbani, ospiterà la rassegna “Aperto Italia” ideata dalla Fondazione Nicola Trussardi. Un’opportunità di confronto sullo stato dell’arte contemporanea italiana, con la partecipazione di molti artisti
Durante l’Art Week di Milano, tutto è possibile. E mentre MEGA Art Fair (in programma dal 15 al 18 aprile 2026) sceglie di celebrare la sua terza edizione restando aperta al pubblico fino a mezzanotte, la debuttante Paris Internationale – che in Italia porta per la prima volta un format più che consolidato Oltralpe – si appresta a proporre un’intera giornata di conversazioni sullo stato dell’arte contemporanea italiana.
“Aperto Italia” a Paris Internationale con la Fondazione Nicola Trussardi
L’iniziativa, ribattezzata Aperto Italia richiamando la storica sezione della Biennale di Venezia dedicata alle nuove generazioni, si concretizza in collaborazione con la Fondazione Nicola Trussardi, che è Special Public Program Partner della rassegna in scena dal 18 al 21 aprile a Palazzo Galbani, con un parterre di 35 gallerie internazionali per una fiera volutamente intima e contenuta, che punta sulla qualità.
“Aperto Italia”: conversazioni sull’arte contemporanea in Italia
“L’Italia non si qualifica ai mondiali di calcio e la Biennale Arte 2026 segna il record negativo di presenze italiane in oltre 120 anni. Che succede? Siamo alla frutta? Che fare? Parliamone!”. L’invito-manifesto di Aperto Italia parla chiaro. L’idea di Massimiliano Gioni, che è direttore artistico della Fondazione Nicola Trussardi, nasce in realtà da un format già sperimentato nei primi Anni Duemila. La rassegna omaggerà Giancarlo Politi, recentemente scomparso, e le sue presentazioni dell’arte italiana sulle pagine di Flash Art.
L’obiettivo è quello di offrire a chi arriverà in fiera uno spazio di confronto e riflessione aperto, un dispositivo di conversazione e scambio che prende le mosse dalla lettura dell’assenza di artisti italiani alla 61. Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia, sintomo di una fragilità più ampia, non tanto dell’arte italiana quanto del sistema che la sostiene, la produce e la promuove.
Il programma di “Aperto Italia” sabato 18 aprile a Palazzo Galbani
Sabato 18 aprile, nella giornata inaugurale di Paris Internationale, Aperto Italia si protrarrà per otto ore consecutive, dalle 11.30 alle 19.30, proponendo, in una sequenza di incontri, artisti di diverse generazioni e pratiche invitati non solo a presentare il proprio lavoro, ma a interrogare le condizioni stesse delle loro possibilità: “Che cosa significa oggi essere artisti in Italia? Quali strutture – istituzionali, economiche, critiche – sostengono o ostacolano la produzione artistica? Ha ancora senso parlare di “arte italiana” come categoria?”. Rifletteranno su questi quesiti Yuri Ancarani, Simone Berti, Carlo Benvenuto, Ambra Castagnetti, Guglielmo Castelli, Giulia Cenci, Sara Enrico, Chiara Enzo, Linda Fregni Nagler, Elisa Giardina Papa, Marcello Maloberti, Margherita Manzelli, Daniele Milvio, Margherita Moscardini, Adrian Paci, Diego Perrone, Grazia Toderi, Patrick Tuttofuoco, Grazia Varisco, Iva Lulashi.
A moderare le conversazioni si alterneranno Massimiliano Gioni, Nicolas Ballario, Lucrezia Calabrò Visconti, Gianfranco Maraniello, Marta Papini e Roberta Tenconi.
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