Continuano le installazioni d’arte nelle carceri italiane per la fine del Giubileo. A Brescia c’è Boeri

Nella casa circondariale Fischione e in Piazzale Arnaldo arrivano le nuova “Porte della Speranza” volute dal Vaticano. Facendo luce su un'altra struttura in grave difficoltà

È progettata da Stefano Boeri Architetti la seconda delle otto “Porte della Speranza” volute dal Vaticano. Un varco simbolico, che in realtà sono due: la prima è infatti inaugurata all’interno della casa circondariale Nerio Fischione di Brescia (nota ai bresciani come il vecchio Canton Mombello), mentre la seconda è all’esterno e in pieno centro, in Piazzale Arnaldo. Sono identiche: due ante di legno alte tre metri e larghe un metro e mezzo, pensate per favorire la circolazione delle informazioni dal carcere alla città e viceversa.

Le “Porte della Speranza” del Vaticano

Promosso dalla Fondazione Pontificia Gravissimum Educationis del Dicastero per la Cultura e l’Educazione della Santa Sede, il progetto è orientato a incrementare la relazione tra società e mondo carcerario tramite opere d’arte e itinerari educativi sulla scia dell’anno del Giubileo. Per farlo, ha coinvolto alcune personalità di spicco del mondo della cultura italiana: dopo Milano e Brescia, le Porte della Speranza toccheranno la sezione femminile di Borgo San Nicola di Lecce con il designer Fabio Novembre; il Regina Coeli a Roma con l’artista Gianni Dessì; Santa Maria Maggiore alla Giudecca con il regista Mario Martone; il Pagliarelli di Palermo con lo chef Massimo Bottura; Secondigliano a Napoli con l’artista Mimmo Paladino; e la sezione femminile del Giuseppe Panzera di Reggio Calabria con l’astrofisica Ersilia Vaudo Scarpetta.

La porta di Stefano Boeri Architetti a Brescia

Due sono quindi le porte bresciane. La prima è stata installata nel panopticon del carcere Fischione: una delle ante è trasformata in un display digitale che funge da interfaccia permanente per le opportunità di lavoro, istruzione e formazione. Non è il primo segnale di un maggiore interesse in questo senso: circa due settimane fa è stato firmato un protocollo di intesa tra carcere, aziende e Confindustria Brescia per tirocini e inserimento aziendale.

La seconda si apre invece su uno degli spazi pubblici più attivi della città. Qui, oltre alle opportunità di lavoro, si possono trovare anche informazioni sulla realtà carceraria: condizioni di detenzione, sovraffollamento, lavoro degli operatori sanitari, dei volontari e del personale penitenziario così come delle persone detenute. “Penso che una seria prospettiva di reinserimento nel mercato del lavoro e nella formazione professionale, siano per un detenuto tra le più convincenti ragioni per pensarsi fuori dalla condizione carceraria; le uniche davvero capaci di offrire la speranza del ritorno a una vita sociale che non sia solo un intervallo tra due periodi di detenzione, ma una prospettiva di vita”, ha detto Boeri.

Problematicità del carcere Fischione di Brescia

Questa rinnovata attenzione, che si appoggerà anche a enti come l’Accademia di Belle Arti di Brera e ALMA – La Scuola Internazionale di Cucina Italiana, è un primo passo per il recupero dell’ex Canton Mombello. La situazione del carcere Fischione, purtroppo, non è diversa da quella di molte altre case circondariali italiane: ci sono 379 detenuti per 182 posti, cioè un sovraffollamento del 208%. La senatrice di AVS Ilaria Cucchi ha visitato la struttura qualche giorno prima dell’inaugurazione dell’opera, riscontrando drammatiche condizioni igieniche e di salute mentale: circa il 70% dei detenuti è tossicodipendente o affetto da disturbi psichiatrici. Nonostante i tentativi di creare delle opportunità di vita al di fuori delle mura della casa circondariale, il carcere Fischione non sembra garantire al momento le condizioni per una vita dignitosa: per avere una palestra si è dovuta mobilitare una raccolta fondi, e comunque i macchinari non sono stati mai attivati.

Giulia Giaume

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Giulia Giaume

Giulia Giaume

Amante della cultura in ogni sua forma, è divoratrice di libri, spettacoli, mostre e balletti. Laureata in Lettere Moderne, con una tesi sul Furioso, e in Scienze Storiche, indirizzo di Storia Contemporanea, ha frequentato l'VIII edizione del master di giornalismo…

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