Guida alle mostre da vedere a Trieste a primavera 2026
Tra archivi fotografici, immagini d’epoca e rassegne dedicate alla fotografia e al video di artisti giapponesi contemporanei, ecco una selezione di mostre da vedere a Trieste nel mese di marzo
La proposta culturale di Trieste a marzo offre un percorso che intreccia memoria storica, sguardi sul Novecento e aperture verso il contemporaneo internazionale. Tra archivi fotografici che raccontano l’identità urbana triestina, immagini d’epoca capaci di restituire la vitalità della Belle Époque e grandi rassegne dedicate alla fotografia e al video di artisti giapponesi contemporanei, ecco una selezione di mostre da non perdere per leggere il passato e interrogare il presente attraverso le immagini e a muoversi tra luoghi simbolo e spazi riconvertiti, dal centro storico al Porto Vecchio.
PALAZZO GOPCEVICH – “La Fototeca in piazza. Scatti di storia e storie”

Allestita presso la Sala Selva di Palazzo Gopcevich, la mostra La Fototeca in piazza. Scatti di storia e storie offre, a cura di Claudia Colecchia, uno sguardo inedito su Piazza Unità d’Italia, fulcro istituzionale della città. Ideata e realizzata dal Comune di Trieste in occasione del centocinquantesimo anniversario del palazzo municipale, l’esposizione utilizza il patrimonio della Fototeca dei Civici Musei di Storia e Arte per raccontare le trasformazioni urbane e sociali della piazza attraverso il tempo. Le immagini, firmate da oltre quaranta fotografi – da Carlo Wulz e Giuseppe Wulz a Gianni Berengo Gardin, fino a Franco Fontana – restituiscono una narrazione ricca di volti, gesti e atmosfere. Dalle vedute ottocentesche animate da botteghe, tram e velieri, alle immagini dei momenti cruciali della storia cittadina – come l’attesa delle navi nel 1918, i drammatici eventi del 1953 e il ritorno all’Italia nel 1954 – la piazza emerge come teatro collettivo della memoria. Accanto alla grande storia trovano spazio anche frammenti di quotidianità: la bora che sferza lo spazio urbano, le riprese cinematografiche di Senilità con una giovane Claudia Cardinale, gli eventi sportivi e le vicende della Fontana dei Quattro Continenti.
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La Fototeca in piazza. Scatti di storia e storie
Fino al 6 aprile 2026
Sala Selva, Palazzo Gopcevich, Via Gioachino Rossini 4, 34121 Trieste (TS)
MAGAZZINO 26 (PORTO VECCHIO) – “Volti di donna. Nella Trieste della Belle Époque”

La mostra fotografica Volti di donna. Nella Trieste della Belle Époque, allestita nella Sala Sbisà del Magazzino 26, restituisce uno sguardo sorprendentemente moderno sulla vita quotidiana della città agli inizi del Novecento. Curata da Claudio Ernè e Massimiliano Muner, l’esposizione riunisce 170 immagini – tra stampe su pannello e fotografie originali – realizzate da un fotografo rimasto anonimo, capace di cogliere con spontaneità e ironia la Trieste che precedette il primo conflitto mondiale. Il suo obiettivo si posa sui caffè e sulle vie del centro, sull’elegante pubblico dell’ippodromo, sulle balie con i bambini, sui passeggeri dei vaporetti, ma soprattutto sulle donne: cappellini, abiti elaborati, gioielli e sguardi compongono una sorta di sfilata urbana che racconta la vitalità della Belle Époque triestina. Il taglio delle immagini, lontano dalla posa e attento all’attimo, anticipa di decenni il linguaggio del reportage che si affermerà con la Leica. Una selezione delle fotografie è stata inoltre restituita al colore grazie all’intelligenza artificiale, rinnovando il dialogo con le sperimentazioni cromatiche già presenti all’epoca. La mostra è accompagnata da un articolato programma di incontri, visite guidate, appuntamenti teatrali e musicali, realizzati dalla Casa del Cinema di Trieste con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e in coorganizzazione con il Comune di Trieste.
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Volti di donna. Nella Trieste della Belle Époque
Fino al 15 marzo 2026
Sala Sbisà, Magazzino 26, Porto Franco Vecchio, 34100 Trieste (TS)
MAGAZZINO DELLE IDEE – JAPAN. Corpi, memorie, visioni

La mostra JAPAN. Corpi, memorie, visioni, ospitata al Magazzino delle Idee, propone una panoramica articolata sulla fotografia e il video di sedici artisti giapponesi contemporanei attraverso oltre ottanta opere. Prodotta e organizzata da ERPAC e curata da Filippo Maggia e Guido Comis, l’esposizione si sviluppa attorno a tre nuclei tematici – Memoria e Identità, Corpo e Corpi, Realtà e Visione – che riflettono le principali direzioni della ricerca visiva nipponica attuale. Le opere mettono in dialogo maestri riconosciuti come Hiroshi Sugimoto con artisti di generazioni più giovani, impegnati a rileggere la storia recente del Giappone e a confrontarsi con temi globali quali le questioni di genere, la memoria collettiva, il corpo come spazio politico e la percezione dell’immagine. Dalle indagini documentarie di Noriko Hayashi e Tomoko Yoneda, alle visioni liriche di Rinko Kawauchi, fino alle sperimentazioni che dissolvono il confine tra realtà e immaginazione, la mostra restituisce un campo visivo in trasformazione, sempre più aperto al dialogo con istanze occidentali. E in occasione dell’esposizione è stato pubblicato il volume omonimo edito da Silvana Editoriale, con il sostegno della Japan Foundation.
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JAPAN. Corpi, memorie, visioni
Fino al 7 giugno 2026
Magazzino delle Idee, Corso Camillo Benso Conte di Cavour, 2, 34132 Trieste (TS)
CASTELLO DI MIRAMARE – “Una sfinge l’attrae. Massimiliano d’Asburgo e le collezioni egizie tra Trieste e Vienna”

La mostra racconta la passione dell’arciduca Massimiliano d’Asburgo per l’Antico Egitto e la formazione della sua raccolta di antichità. Allestita nelle Scuderie del Castello di Miramare, la mostra riunisce oltre cento reperti e ricostruisce la storia della collezione tra Trieste e Vienna, grazie alla collaborazione con il Kunsthistorisches Museum, che ha concesso il prestito di una parte significativa dei materiali trasferiti nella capitale austriaca nel XIX Secolo. Il percorso espositivo approfondisce anche il contesto culturale della Trieste ottocentesca, quando il fascino per l’Egitto alimentava viaggi, commerci e pratiche collezionistiche, e include contributi del Civico Museo d’Antichità J. J. Winckelmann. La mostra segue le diverse tappe della vicenda collezionistica di Massimiliano: dagli acquisti iniziali alle missioni diplomatiche, fino al progetto mai realizzato di istituire a Miramare un museo dedicato alle antichità egizie. Da qui, inoltre, una riflessione sull’evoluzione del collezionismo e del concetto stesso di bene culturale, mostrando il passaggio da oggetti di prestigio destinati a un uso privato a testimonianze storiche riconosciute come patrimonio pubblico, oggetto di studio, conservazione e fruizione collettiva.
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Una sfinge l’attrae. Massimiliano d’Asburgo e le collezioni egizie tra Trieste e Vienna
Dal 2 aprile al primo novembre 2026
Castello di Miramare, V.le Miramare, 34151 Trieste (TS)
ITS ARCADEMY – “EXPOSURE. Quando il mondo ti guarda, da Harry Styles a Lady Gaga”

Esplora il ruolo dello stylist nella costruzione dell’immagine pubblica delle celebrità e nel rapporto tra moda, identità e cultura visiva contemporanea la mostra curata dallo stylist belga Tom Eerebout, collaboratore di artisti come Lady Gaga, Kylie Minogue e Rita Ora. Così l’esposizione presenta una selezione di abiti e creazioni indossati da figure iconiche della cultura pop, rivelando il lavoro creativo e interpretativo che si nasconde dietro ogni apparizione pubblica. Il percorso mette in evidenza lo styling come pratica narrativa e politica, capace di tradurre identità, emozioni e intenzioni in linguaggio visivo. Accanto ai capi indossati da celebri artisti, trovano spazio anche lavori di designer che hanno iniziato il proprio percorso a Trieste grazie all’ITS Contest. La mostra è accompagnata da un catalogo con dialoghi tra moda, filosofia e curatela e si estende nello spazio urbano con l’installazione fotografica EXPOSURE – Quando il mondo ti guarda, che trasforma Via Cassa di Risparmio in un museo a cielo aperto attraverso dieci grandi immagini dedicate all’estetica della celebrità.
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EXPOSURE. Quando il mondo ti guarda, da Harry Styles a Lady Gaga
dal 26 marzo 2026 al 3 gennaio 2027
Via della Cassa di Risparmio, 10, 34121 Trieste (TS)
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