Tutte le ‘Sicilie’ di Armando Rotoletti all’Antiquarium di Centuripe in un viaggio tra memoria e visione

L’ampio progetto espositivo, visibile fino al 27 settembre 2026, è dedicato a oltre trent’anni di ricerca fotografica sulla Sicilia del fotografo, a lungo membro della storica agenzia fotografica Grazia Neri

In un’epoca dominata dalla velocità dei social media e dalla standardizzazione dei filtri digitali, c’è chi propone un ritorno alla fotografia lenta, meditata e in bianco e nero. Stiamo parlando della mostra Sicilia. Un’isola, tante Sicilie. Fotografia, memoria e patrimonio culturale nell’opera di Armando Rotoletti, un ampio progetto espositivo dedicato a oltre trent’anni di ricerca fotografica sull’isola di Armando Rotoletti (Messina, 1958), in corso fino al 27 settembre 2026 presso l’Antiquarium Comunale di Centuripe, in provincia di Enna.

Centuripe (Enna) 2025 © Armando Rotoletti copia
Centuripe (Enna) 2025 © Armando Rotoletti copia

Chi è Armando Rotoletti

Costretto a lasciare la Sicilia in giovane età per ragioni di lavoro (prima a Londra e poi a Milano), Rotoletti non ha mai reciso il legame con la sua terra d’origine. Al contrario, il distacco ha reso ancora più urgente il bisogno del ritorno. A partire dalla fine degli Anni Ottanta, la Sicilia diventa per lui un luogo da esplorare sistematicamente, un campo di osservazione privilegiato in cui far convergere esperienza biografica e pratica professionale di fotogiornalista. A lungo membro della storica agenzia fotografica Grazia Neri, dove si afferma come uno dei più importanti ritrattisti italiani di personalità della cultura, della scienza, dello spettacolo e dell’economia, Rotoletti intreccia da sempre i viaggi per importanti magazine italiani con i progetti personali. E lo fa attraverso una lunga ricerca visiva che non pretende di “raccontare la Sicilia” in modo totale o definitivo, ma restituisce una visione personale dell’isola.

Biancavilla (Catania) Circolo Agrario, 2012 © Armando Rotoletti
05_Biancavilla (Catania) Circolo Agrario, 2012 © Armando Rotoletti

La mostra fotografica di Armando Rotoletti

Quella raccontata nella mostra è, infatti, una Sicilia plurale, complessa, attraversata da forti contrasti e da una densissima stratificazione storica, culturale e antropologico-sociale che si manifesta in pratiche, rituali, gesti quotidiani e forme di resistenza alla standardizzazione contemporanea. Le opere esposte sono in un rigoroso bianco e nero proprio per sfidare la percezione temporale del visitatore: scene che sembrano appartenere a un passato remoto si rivelano essere frammenti di pura contemporaneità. Come sottolineato dallo storico dell’arte Tomaso Montanari, che ha curato i testi del progetto, le foto di Rotoletti sono “ambasciatrici di un altro tempo nel nostro presente“.

Patti (Messina) 1992 © Armando Rotoletti (1200x799)
Patti (Messina) 1992 © Armando Rotoletti

La rinascita dei piccoli centri come Centuripe

Molti dei rituali e delle strutture sociali che Rotoletti ha documentato negli ultimi trent’anni rischiano di scomparire definitivamente. La mostra è importante perché si propone di analizzare questa narrazione visiva come una forma di salvaguardia e valorizzazione del patrimonio culturale, sia materiale sia immateriale. E scegliere di esporre in un luogo come Centuripe (un borgo dell’entroterra siciliano, tra Enna e Catania, lontano dai grandi circuiti turistici di massa) è un segnale importante per la rinascita dei piccoli centri. “Accogliere a Centuripe un progetto di tale spessore”, conclude il sindaco, l’ex giornalista e ufficio stampa nei musei di Firenze, Salvatore La Spina, “significa rafforzare il ruolo della nostra comunità come luogo di produzione culturale e di riflessione sull’identità siciliana. L’Antiquarium conferma il suo ruolo di spazio vivo, in cui memoria, arte e territorio dialogano con le massime espressioni d’arte”.

Claudia Giraud

Sicilia. Un’isola, tante Sicilie. Fotografia, memoria e patrimonio culturale nell’opera di Armando Rotoletti
Fino al 27 settembre 2026
Antiquarium – Piazza Lanuvio 28
Centuripe (Enna
)

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Claudia Giraud

Claudia Giraud

Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate…

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