L’ultima opera sonora immersiva di Ryūichi Sakamoto in mostra a Hong Kong
Il compositore e musicista giapponese che ha attraversato molti generi, prima della sua scomparsa aveva realizzato a quattro mani una monumentale installazione. Ispirata al suo album più personale
A tre anni dalla morte, il museo M+ di Hong Kong dedica al compositore giapponese Ryūichi Sakamoto (Nakano, Tokyo, 1952-Tokyo, 2023) una grande mostra che presenta un viaggio nel suo ultimo immaginario musicale, e non solo. Il suo fulcro è, infatti, rappresentato da un’installazione sonora immersiva di grandi dimensioni, concepita da Sakamoto prima della sua scomparsa: l’opera si chiama async–immersion perché attinge dal suo album async, da lui definito come il suo lavoro più personale.

Il compositore Ryūichi Sakamoto anche artista visivo
Oltre alle collaborazioni con artisti come Nam June Paik, Sakamoto era lui stesso artista visivo. Nel 1999, ha presentato in anteprima la sua opera multimediale LIFE, un’installazione creata insieme a Shiro Takatani (Nara, 1963) – raffinato videomaker nipponico, cofondatore del rinomato collettivo artistico giapponese Dumb Type – dove materializzava la non-linearità della vita, il suo scorrere continuo e ininterrotto, costituito da eventi casuali, non collegati da un rapporto causa-effetto. Con lui, ha anche creato nel 2023 l’opera async–immersion, oggetto appunto della mostra Ryuichi Sakamoto | Seeing Sound, Hearing Time, che esplora la dimensione più sperimentale della sua ricerca, presso il museo di Hong Kong fino al 5 luglio.

L’installazione sonora immersiva di Sakamoto
L’album, dal quale prende ispirazione l’installazione, intreccia diverse registrazioni sonore che evocano molteplici luoghi e tempi in uno stato di flusso continuo. Qui, “async” non significa fuori tempo, ma piuttosto il fatto che suono e immagine si muovono in modo indipendente, come il flusso e il riflusso delle maree, creando un asse temporale parallelo all’interno dello spazio espositivo. Le immagini si muovono costantemente sullo schermo di un videowall LED lungo diciotto metri, trasformandosi gradualmente in un paesaggio unificato, prima di dissolversi in linee e riprendere forma. Come a suggerire i ritmi della vita.

L’installazione sonora immersiva di Sakamoto: l’intervento postumo di Takatani
Takatani ha completato l’immersione asincrona dopo la scomparsa di Sakamoto nel 2023, incorporando elementi visivi che includono il pianoforte del compositore, libri, strumenti a percussione e altri oggetti provenienti dal suo studio di New York. L’opera è stata esposta per la prima volta al festival d’arte e musica Ambient Kyoto. È stata successivamente riallestita per la mostra personale di Sakamoto nel 2024 al Museum of Contemporary Art Tokyo (MOT), prima di essere trasferita al M+ nel febbraio 2026.
Claudia Giraud
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