Estate in Puglia. Fra mostre e festival

Un “prontuario” delle mostre e dei musei da non perdere se la meta delle vacanze è la Puglia, regione che offre arte e cultura di alta qualità tutto l’anno.

1. LA MOSTRA ‒ ‘900 IN ITALIA. DA DE CHIRICO A FONTANA ‒ OTRANTO

Lucio Fontana, Concetto spaziale, 1966

Cominciamo dalla Puglia estrema, da Otranto che ospita nel suo castello la mostra ‘900 in Italia. Da de Chirico a Fontana, oltre mezzo secolo di arte italiana attraverso molti dei suoi riconosciuti maestri. Circa cinquanta opere, scelte da Luca Barsi e Lorenzo Madaro, con taglio divulgativo, sviluppano cronologicamente lo storico avvicendarsi degli eventi e il maturare di una specificità italiana nel suo fronte più sperimentale.
Si comincia con un de Chirico, Anni Settanta, ancora metafisico e con gli artisti con cui condivise sospese atmosfere, De Pisis, Morandi e Carrà, per poi proseguire, nel dopoguerra, con il dibattito tra figurazione neorealista e sintassi astratte. Una querelle che contava per un verso sulle posizioni di Guttuso e, per l’altro, su quelle degli astrattisti romani di Forma 1 e della compagine lombarda (Accardi, Crippa, Scanavino, Perilli, Sanfilippo), in cui matura l’esperienza dello spazialismo di Lucio Fontana. Con la fine degli Anni Sessanta irrompe il pop tricolore di Ceroli, Festa, Schifano e Rotella. Si termina con la Transavanguardia di Paladino, Cucchi e Chia e con assaggi di Arte Povera, nei lavori di Kounellis e Pistoletto, ulteriori tasselli con cui l’identità artistica italiana raggiunge una rilevanza internazionale.

2. LA MOSTRA ‒ TOMASO BINGA ‒ MARTINA FRANCA

Tomaso Binga, Alfabeto Officinale, 1981

Risalendo verso nord si fa sosta a Martina Franca per visitare Palazzo Barnaba, dove la Fondazione Studio Carrieri Noesi presenta Riflessioni a puntate, un’antologica, a cura di Anna D’Elia, di Tomaso Binga. Testimonianze della sua produzione, dagli esordi negli Anni Sessanta fino a oggi, raccontano un percorso artistico affidato alla scrittura verbo-visiva e alla performance. Uno sguardo di genere, quello di Tomaso Binga, unito a una pratica militante condotta tra scritture subliminali e operazioni di mailing art, in cui linguaggio e corpo sono strumenti elitari. Raffinate incursioni concettuali governano alfabeti al femminile, orientano riflessioni politiche e si spingono ai più recenti segni digitali.

3. ARTHUR DUFF ‒ CONVERSANO

Arthur Duff

A Conversano, invece, a fine agosto, arriva Arthur Duff con un intervento site specific nel Monastero di San Benedetto per la rassegna Contempo, diretta da Valentina Iacovelli.
Materiali tecnologici e storie dei luoghi sono alla base di un lavoro che affida ai dispositivi luminosi il compito di veicolare testi trasfigurati in immagini, per l’occasione consegnati all’inedito e suggestivo supporto e collocati nella chiesa di San Benedetto. “Arthur Duff”, spiega Iacovelli, “lavora selezionando i luoghi in cui operare e in questo caso, all’interno del complesso di San Benedetto, ha preferito agire nella chiesa. Uno dei tanti luoghi che “Contempo”, a sua volta un contenitore immateriale per la valorizzare del territorio, ha scelto come base operativa in cui ospitare progetti mirati”.

CONVERSANO
dal 30 agosto al 4 settembre
CONTEMPO
Monastero di San Benedetto
Via San Benedetto 18

4. IL MUSEO ‒ FONDAZIONE MUSEO PINO PASCALI ‒ POLIGNANO A MARE

Dialoghi 3.0. Pino Pascali e Claudio Cintoli. Exhibition view at Fondazione Museo Pino Pascali, Polignano a Mare 2018. Photo © Marino Colucci/Sfera

La Fondazione Museo Pino Pascali a Polignano a Mare resta l’unico presidio di arte contemporanea in Puglia. È d’obbligo, dunque, una sosta al museo sul mare che celebra con un ricco palinsesto i cinquant’anni dalla morte di Pino Pascali. Nell’ambito della collezione permanente dedicata agli artisti insigniti del Premio Pascali, è in corso la mostra Dialoghi 3.0. Pino Pascali e Claudio Cintoli, che evidenzia intrecci, analogie e rimandi tra i due artisti coevi. Claudio Cintoli e Pino Pascali si mossero in un alveo comune con sperimentazioni espressive spese in installazioni, video e spot pubblicitari per la Rai. Un parallelismo che si alimentò nell’ambiente romano degli Anni Sessanta, intriso di umori pop mescolati a un’effervescenza da dolce vita. In mostra Pascali svetta con opere significative, tutte simbolicamente del 1968 e provenienti dalla Galleria Nazionale di Arte Moderna di Roma: Arco di Ulisse, Cesto, Liane. Colloquiano con Chiodo fisso “5” e Fune con sette nodi, concettuali e scultoree installazioni che Cintoli liberava nello spazio o avvolgeva (Annodare I e II) in gomitoli con l’aiuto del pubblico. Questo e altro ancora per l’operosa istituzione pugliese, come conferma la sua direttrice Rosalba Branà: “Per l’occasione abbiamo anche predisposto “Aperto per restauro”, un evento assolutamente innovativo che consiste nel restauro a vista di due opere di Pascali, provenienti dai depositi della Galleria Nazionale di Arte Moderna di Roma. Un team coordinato dai restauratori della Galleria, Alfonso Corrias e Luciana Tozzi, insieme a dieci studenti, iscritti alle migliori scuole italiane di restauro, sta ripristinando ‘Il riposo del dinosauro’ e ‘La tela di Penelope’ con contributi in parte messi a disposizione dal nostro museo, sotto gli occhi dei visitatori”.

5. PARCO ARCHEOLOGICO ‒ EGNAZIA

Museo Nazionale e Parco Archeologico di Egnazia

Da non perdere, nel vicino Parco Archeologico di Egnazia, che offre una lunga narrazione partendo dalla Preistoria e arrivando al Medioevo, le visite guidate in acqua alla scoperta delle tombe sommerse, delle tracce dell’antico porto romano, dei plinti e del materiale ceramico ancora presente sui fondali. Si continua in superficie nel Parco archeologico con la piazza mercato, le terme, la basilica episcopale e l’Acropoli, per finire nel museo e conoscere i preziosi reperti di età messapica, magno-greca e romana. Nell’area archeologica è anche possibile prenotare eventi privati e degustazioni di prodotti tipici.

EGNAZIA
Parco Archeologico e Museo
www.egnazia.eu

6. IL FESTIVAL

XL Comics al Locus Festival

Fino all’11 agosto, Locorotondo accoglie la XIV edizione del Locus Festival, un format che include musica, cultura, arti visive e letteratura. Tanti i protagonist sul fronte musicale ‒ Ghemon, Floating PointsR+R = Now con Robert Glasper, Terrace Martyn, Christian Scott, Derrick Hodge, Justin Tyson e Taylor McFerrin; Rodrigo Amarante, Baustelle, Cosmo, James Holden & Animal Spirits, Gogo Penguin, The Comet Is Coming, Kamaal Williams, Moses Sumney. Non solo musica da ascoltare al Locus Festival ma anche da approfondire negli incontri letterari del Locus Focus con scrittori, giornalisti e interviste pubbliche agli artisti del festival. La sezione illustrazione e fumetto d’autore ospita XL Comics, una mostra esaustiva sugli ultimi trent’anni di storia del fumetto italiano e i report del festival, sempre a fumetti, firmati da Graphic News. E poi ancora esposizioni di progetti selezionati di artigianato, moda, design ed enogastronomia.

LOCOROTONDO
fino all’11 agosto
LOCUS FESTIVAL
Sedi varie
www.locusfestival.it

7. MANGIARE E DORMIRE

Il bancone del ristorante Asuddiest, progettato da SPS Architetti

Partendo da Bari, prima di inoltrarsi nel tacco, sul litorale dopo Torre Quetta, tappa consigliata nell’elegante dehors sul mare di Asuddiest. Minimalista negli arredi, elegante e sapido negli accostamenti e nella presentazione dei piatti: pesce fresco con declinazioni originali e dolci decostruiti o impaginati in deliziose combinazioni. Scendendo verso sud si devia leggermente verso l’interno puntando sulla Masseria Alchimia, stessa allure rigorosa, con inserti di design per un riposo tra gli ulivi grazie a un’impeccabile gestione svizzera.
Cena a Polignano a Mare da Infermento, degustazione di vini da accompagnare con piatti inediti che rivitalizzano la tradizione attraverso apprezzabili inserti di ingredienti e aromi inconsueti.

Bari
ASUDDIEST
Via Giovanni Di Cagno Abbrescia 17/b
080 4033978

Fasano
MASSERIA ALCHIMIA
Contrada Fascianello 50
www.masseria-alchimia.it

Polignano a Mare
INFERMENTO
Via Penna della Galera 20

Marilena Di Tursi

Articolo pubblicato su Grandi Mostre #11

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Vernissage14/06/2018 ore 19,30
Duratadal 14/06/2018 al 21/10/2018
CuratoriLorenzo Madaro, Luca Barsi
Generearte moderna
Spazio espositivoCASTELLO ARAGONESE
IndirizzoVia Castello - Otranto - Puglia
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Vernissage09/06/2018
Duratadal 09/06/2018 al 18/08/2018
AutoreTomaso Binga
CuratoreAnna D’Elia
Generiarte contemporanea, personale
Spazio espositivoFONDAZIONE NOESI PER L'ARTE CONTEMPORANEA - PALAZZO BARNABA
IndirizzoVia Principe Umberto 49 - Martina Franca - Puglia
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AutoriPino Pascali, Claudio Cintoli
CuratoreRosalba Branà
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Spazio espositivoFONDAZIONE MUSEO PINO PASCALI
IndirizzoVia Parco Del Lauro 119 (70044) - Polignano a Mare - Puglia
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Marilena Di Tursi
Marilena Di Tursi, giornalista e critico d'arte del Corriere del Mezzogiorno / Corriere della Sera. Collabora con la rivista Segno arte contemporanea. All'interno del sistema dell'arte contemporanea locale e nazionale ha contribuito alla realizzazione di numerosi eventi espositivi, concentrandosi soprattutto sulla promozione dei giovani artisti pugliesi dal 1988 fino ad oggi. È autrice di numerose pubblicazioni e di testi critici di presentazione dell’opera di giovani artisti, contenuti in cataloghi redatti in occasione di mostre personali e collettive. Per conto della Fondazione Corriere della Sera, in qualità di membro del consiglio scientifico, ha curato cicli di incontri dedicati all’arte contemporanea nell’ambito dell’iniziativa “Da Est a Ovest Bari incontra il mondo” (2015/2016) e “Quanto è contemporanea l’arte contemporanea?” (2016, con Marco Scotini, Achille Bonito Oliva, Domenico Fontana, Marco Senaldi). Laureata in Lettere presso l’Università degli Studi di Bari, con una tesi in Storia dell’arte contemporanea, ha conseguito la specializzazione triennale in storia dell’arte medievale e moderna presso l’Università “La Sapienza” di Roma e il titolo di Dottore di ricerca in Documentazione, catalogazione, analisi e riuso dei beni culturali presso la facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Bari. Insegna Storia dell’arte nel locale Liceo artistico.