Le 14 italiane dell’Armory Show, e le altre. Ecco tutte le gallerie nostrane pronte al via per la settimana fieristica newyorkese

Neanche il tempo di stilare i bilanci della madrilena Arco, e dall’altra parte dell’Oceano prende il via a New York l’Armory Show con tutto il corollario di fiere collaterali di cui si circonda. Ve ne abbiamo già parlato ampiamente, riassumento gli eventi che gli art-trotter in trasferta americana non dovranno assolutamente mancare: ma dall’italia chi […]

Armory Show 2014
Armory Show 2014

Neanche il tempo di stilare i bilanci della madrilena Arco, e dall’altra parte dell’Oceano prende il via a New York l’Armory Show con tutto il corollario di fiere collaterali di cui si circonda. Ve ne abbiamo già parlato ampiamente, riassumento gli eventi che gli art-trotter in trasferta americana non dovranno assolutamente mancare: ma dall’italia chi è già partito armi e bagagli per partecipare alle fiere come espositore? Per restare all’Armory, al Pier 92 – storicamente specializzato sull’arte del ventesimo secolo – ci sono la bolognese Galleria d’Arte Maggiore G.A.M. e la monzese Montrasio Arte. Ben più ricca la pattuglia presente sul contemporaneo al Pier 94, con una dozzina di gallerie in arrivo dall’Italia: alle milanesi Cardi, Monica De Cardenas, Francesca Minini e Lia Rumma si aggiungono le romane Magazzino, Monitor e Lorcan O’Neill, Massimo Minini da Brescia, Mazzoleni da Torino (e Londra), P420 da Bologna e Vistamare da Pescara. Nella sezione Armory Presents c’è invece la torinese Luce Gallery, con un solo show di Davide Balliano.

GRANDI GALLERIE PUNTANO SU LEONCILLO, MELOTTI E PENONE
Più rarefatta la presenza tricolore nelle fiere collaterali: disertate dai connazionali IndependentVolta, Scope fra le 60 gallerie raccolte conta la romana Dorothy Circus Gallery. Due gallerie, entrambe milanesi, puntano invece su Pulse: si tratta di Antonio Colombo Arte Contemporanea e mc2gallery. Particolare la situazione che si incontra ad ADAA: se nella exhibitor list mancano espositori nostrani, non mancano grossi nomi italiani fra gli artisti proposti. La newyorkese CRG Gallery si presenta con una – oggettivamente storica – personale di Leoncillo, ma sono soprattutto due big transnazionali come Hauser & Wirth e Marian Goodman a dare grande visibilità all’arte italiana, puntando rispettivamente su booth monografici di Fausto Melotti e Giuseppe Penone.

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.