Expo updates: padiglioni a regola d’arte. Arthur Casas per il Brasile guarda a Tomas Saraceno, Norman Foster per gli Emirati Arabi strizza l’occhio a Richard Serra

Per mostrare le attività di ricerca e gli sforzi per migliorare le coltivazioni adattandosi alle diverse condizioni biologiche e climatiche, il Brasile – grande protagonista sul canale Periscope di Artribune! – punta su un allestimento elastico. Arthur Casas ha teso una rete percorribile sospesa sulla Green Gallery, un’area al piano terra con ortaggi, piante, fiori […]

Per mostrare le attività di ricerca e gli sforzi per migliorare le coltivazioni adattandosi alle diverse condizioni biologiche e climatiche, il Brasile – grande protagonista sul canale Periscope di Artribune! – punta su un allestimento elastico. Arthur Casas ha teso una rete percorribile sospesa sulla Green Gallery, un’area al piano terra con ortaggi, piante, fiori e frutti che stanno crescendo. L’umore dei visitatori e’ ridanciano, anche per la goffaggine dell’andamento instabile delle persone alla ricerca di un equilibrio instabile, lo stesso delle installazioni di Tomas Saraceno.

Tutt’altra atmosfera si respira al padiglione degli Emirati Arabi dove Norman Foster ha creato una percorso che ricorda la via di accesso a Petra, tra pareti rosse a serpentina che sembrano prendere ispirazione dalle installazioni di Richard Serra. L’eleganza delle forme e la ricercatezza dei materiali mal si sposano con il contenuto del padiglione, interrotto da strutture metalliche con brevi video sull’acqua, il deserto, le dune.

Antonella Crippa

 

 

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Antonella Crippa
Antonella Crippa è una art advisor e vive e lavora a Milano. Ha una formazione come storica dell’arte: ha frequentato la facoltà di Conservazione dei beni culturali a Viterbo e la Scuola di specializzazione in storia dell’arte all’Università statale di Milano. Per qualche anno è stata curatrice indipendente (tra gli altri progetti espositivi: 2007, In Cima alle Stelle, Forte di Bard; 2004 On Air, Video in Onda dall’Italia, Galleria Civica di Monfalcone; 2002, Da Cima a Fondo, Torre del Lebbroso, Aosta). Successivamente, ha intrapreso l’attività di esperta di arte moderna e contemporanea, lavorando anche come valutatrice di progetti europei. Da otto anni è responsabile del dipartimento di Art Advisory di Open Care, società della quale è anche membro del consiglio di amministrazione. Giornalista pubblicista, in precedenza ha scritto per diverse testate; per Artribune si occupa di mercato dell’arte.