Riuscirà Renzo Piano a sfilare alla regina Zaha Hadid lo Stirling Prize 2014? Il suo Shard è nella shortlist contro l’Aquatic Centre: ma fra i due litiganti…

In attesa dei verdetti e delle premiazioni del 16 ottobre prossimo, il RIBA – Royal Institute of British Architects – annuncia i sei candidati shortlisted per lo Stirling Prize, concorso annuale di architettura dedicato a James Stirling (1926-1992), attivo dal 1996 e organizzato dall’associazione britannica, i cui vincitori ricevono, oltre che un importante riconoscimento internazionale, […]

In attesa dei verdetti e delle premiazioni del 16 ottobre prossimo, il RIBA – Royal Institute of British Architects – annuncia i sei candidati shortlisted per lo Stirling Prize, concorso annuale di architettura dedicato a James Stirling (1926-1992), attivo dal 1996 e organizzato dall’associazione britannica, i cui vincitori ricevono, oltre che un importante riconoscimento internazionale, un premio in denaro di 20mila sterline. Lo Stirling Prize è assegnato “a colui che ha realizzato l’edificio che ha dato il più grande contributo all’architettura britannica nell’ultimo anno”.
A giocarsela quest’anno, col coltello fra i denti, ci sono l’Everyman Theatre (Liverpool) firmato Haworth Tompkins, la Library of Birmingham (Birmingham) dei Mecanoo, il London Aquatics Centre firmato Zaha Hadid Architects, lo Shard (Londra) firmato Renzo Piano Building Workshop – unico rappresentante italiano in gara, con il progetto più discusso di tutti -, la London School of Economics/ Saw Swee Hock Student Centre di O’Donnell + Tuomey Architects e la Manchester School of Art firmata da Feilden Clegg Bradley Studios.
Secondo i rumors più affermati a battersela sul filo del rasoio ci sarebbero le due archistar, Renzo Piano e Zaha Hadid, anche se la qualità degli altri progetti selezionati è piuttosto alta e forse, per una volta, a vincere si meriterebbe di essere una firma forse meno nota, ma anche più inglese. I progetti saranno giudicati in termini di eccellenza del design e per il loro contributo all’evoluzione dell’ambiente costruito. Il tema comune dei finalisti sembrano essere le strutture di trasformazione pubblica, intrinsecamente legate alle loro rispettive comunità.
I giudici, che visiteranno i sei edifici e dovranno selezionare il vincitore sono Spencer De Grey – presidente (Foster and Partners), MJ long (long and kentish architects), Cindy Walters (walters and cohen), Stephen Kieran (kieran timberlake) e Sir Timothy Sainsbury. Alla giuria l’ardua sentenza.

– Giulia Mura

 

 

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Giulia Mura
Liceo classico E.Q.Visconti, laurea triennale in Arredamento e Architettura di Interni presso l’Università la Sapienza – Valle Giulia con tesi sperimentale in museografia (prof.ssa Daniela Fonti e Rossella Caruso), e master in “European Museology” presso la Iulm di Milano (prof. Massimo Negri) . Da qualche anno collabora con il prof. Luigi Prestinenza Puglisi , con cui collabora presso il laboratorio PresS/T factory nel ruolo di organizzatrice di Mostre ed Allestimenti presso la Casa dell’architettura- Acquario Romano, nonché come giurata nei concorsi e assistente all’Università Ludovico Quaroni, facoltà di disegno industriale. Scrive per www.presS/Tmagazine.it, per la rivista araba Compasses (www.compasses.ae) e per Artribune (www.artribune.com). Attualmente impegnata come junior curator per la seconda edizione di Worldwide Architecture, edizioni Utet e consulente museologia al museo Mafos ( Museo e Archivio di Fotografia storica), Roma.
  • pinoBarillà

    Io darei il premio a Sheila O’Donnel John Tuomey.