Roma caput Street Art. Immagini degli interventi nella stazione della Metro Spagna nell’ambito del gemellaggio Italia-Francia: e del biglietto d’artista che potete aggiudicarvi…

Vorreste mettervi in casa un’opera di una delle star internazionali della street art come il francese Christian Guémy, alias C215? Compratevi un blocchetto da 10 di biglietti Atac per le linee urbane romane. Spendete solo 15 euro, ma se siete fortunati l’opera – pur piccina – è vostra: piccina, perchè grande proprio come un biglietto […]

Vorreste mettervi in casa un’opera di una delle star internazionali della street art come il francese Christian Guémy, alias C215? Compratevi un blocchetto da 10 di biglietti Atac per le linee urbane romane. Spendete solo 15 euro, ma se siete fortunati l’opera – pur piccina – è vostra: piccina, perchè grande proprio come un biglietto dell’azienda dei trasporti capitolina. D’accordo con l’Atac, il “biglietto d’artista” è stato stampato il mille copie e poi “nascosto” in questi blocchetti da 10: la matrice originale è stata poi distruta.
La curiosa iniziativa si inserisce nell’ambito di Avanguardie Urbane Roma Street Art Festival 2014, progetto ideato e promosso da 999Contemporary presentato nei giorni scorsi al Macro. L’iniziativa, che porterà a Roma oltre 30 tra i migliori street artist italiani e internazionali, “promuoverà Roma a capitale europea della street art e gli interventi degli artisti sul contesto urbano la trasformeranno permanentemente riqualificando alcuni quartieri e infrastrutture del trasporto pubblico della città”.
Nel solco del Festival si inseriscono anche il grande murale realizzato sul palazzo del Centro direzionale Metro Atac, alla Garbatella, realizzato dall’artista tedesco Clemens Behr, e le decorazioni della stazione metro Spagna eseguite da sei tra i più importanti street artist francesi, Popay, Alexone, Philippe Baudeloque, Epsylonpoint e Seth, oltre a C215, che sono intervenuti artisticamente anche su un treno. Gli interventi alla stazione Spagna si inauguravano ieri, 8 maggio: noi c’eravamo, ecco una galleria di immagini…

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.