Miuccia Prada e Germano Celant premiati a New York dall’Independent Curators International. E intanto a Milano proseguono i lavori della sede griffata Koolhaas: qui l’update…

“Due premi per onorare il lavoro di un team curatoriale, per i contributi al mondo dell’arte contemporanea, per l’attività a livello internazionale e per la mostra ‘When Attitudes Become Form: Bern 1969/Venice 2013’, che si è concentrata sulla storia delle mostre d’arte e sulla figura del curatore indipendente”. Con queste motivazioni Miuccia Prada e Germano […]

Germano Celant e Miuccia Prada (foto Fondazione Prada)

Due premi per onorare il lavoro di un team curatoriale, per i contributi al mondo dell’arte contemporanea, per l’attività a livello internazionale e per la mostra ‘When Attitudes Become Form: Bern 1969/Venice 2013’, che si è concentrata sulla storia delle mostre d’arte e sulla figura del curatore indipendente”. Con queste motivazioni Miuccia Prada e Germano Celant, Presidente e Direttore della Fondazione Prada, riceveranno il prossimo 19 novembre due importanti riconoscimenti concessi dall’Independent Curators International (ICI) di New York, in occasione dell’Annual Live & Silent Auction.
Miuccia Prada sarà insignita del Leo Award, premio intitolato al mitico Leo Castelli, che onora personaggi “che hanno aperto nuove strade ad una generazione di curatori e artisti”; a precederla ci sono nomi come quelli di John Russell, Maria Corral, Carmen Gimenez, Roy Lichtenstein, Richard Oldenburg, Ronald e Jo Carole Lauder, Dasha Zhukova. Germano Celant riceverà invece l’Agnes Gund Curatorial Award, dedicato a curatori che si siano distinti nell’approfondire particolari temi e nel portare avanti il discorso del contemporaneo; prima di lui lo hanno avuto fra gli altri  Robert Storr, Alanna Heiss, Okwui Enwezor.
A mettere la Fondazione Prada ancor più al centro dell’attenzione internazionale ha certamente contribuito il progetto per la nuova straordinaria sede, alla quale si lavora a Milano con il progetto di Rem Koolhaas e del suo OMA. La data dell’apertura resta fissata per il 2015, anche se ancora non si può prevedere se sarà in primavera o dopo l’estate. Intanto procede la costruzione della torre di sette piani, che ospiterà fra l’altro gli spazi per l’esposizione della collezione permanente ed il ristorante. Posta l’ultima pietra, si passerà all’auditorium e poi agli spazi per le mostre temporanee.

www.curatorsintl.org

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.