Sognate un pied-a-terre a Parigi? C’è in vendita Maison Le Moult, prima abitazione privata realizzata da Philippe Starck: cinque camere da letto e pontile privato per accedere alla Senna. Alla modica cifra di cinque milioni di euro

Vendesi casa a Parigi: cinque stanze da letto ciascuna dotata di bagno privato, due cucine, salone; pontile con acceso esclusivo al fiume. Firma decisamente prestigiosa, che rende il prezzo – certo non alla portata di tutti – tutto sommato piuttosto ragionevole. Finisce in vendita Maison Le Moult, prima residenza privata realizzata da Philippe Starck. È […]

Phillippe Starck - photo Jikatu

Vendesi casa a Parigi: cinque stanze da letto ciascuna dotata di bagno privato, due cucine, salone; pontile con acceso esclusivo al fiume. Firma decisamente prestigiosa, che rende il prezzo – certo non alla portata di tutti – tutto sommato piuttosto ragionevole. Finisce in vendita Maison Le Moult, prima residenza privata realizzata da Philippe Starck. È il 1985, il nostro non ha quarant’anni, ecco arrivare la commessa per un’unità residenziale sull’isola di Saint Germain, in quel di Issy-les-Molineaux: non propriamente gli Champs-Élysées (il centro dista, in auto, una buona mezz’ora) ma vuoi mettere raggiungere il cuore di Parigi in barca? La casetta si appoggia sulle rive della Senna, con piacevole giardino che si tuffa nelle acque del fiume e comodo attracco dove ormeggiare. Trecentocinquanta metri quadri distribuiti su più piani, per una soluzione stretta – larga appena sei metri – ma alta; un tripudio di cemento alleggerito dal ampie vetrate, con doppia scalinata trionfale d’accesso per un’abitazione che lo stesso Starck ammette di aver modulato pensando alle quinte di un teatro.
Fin qui gli appunti da agenzia immobiliare, ora le dolenti note: quanto costa? Siamo attorno ai cinque milioni di euro. Cifra in fin dei conti accettabile se paragonata agli standard italiani, dove una casa all’EUR supera i 4mila euro al metro quadro e dove un appartamento a Baggio – che è Milano per modo di dire – viaggia a non meno di 2.300 euro. Giocando con il cambio favorevole si tratta, più o meno, della stessa mole di denaro che è necessario sborsare per accaparrarsi un’altra casa sui generis. Decisamente più affascinante di quella di Starck: vuoi per la location, con New York che batte Parigi dieci a zero; vuoi per il suo inquilino più celebre. In vendita l’appartamento su Lexington Avenue in cui Andy Warhol ha creato alcuni tra i più grandi capolavori della Pop Art, e nel quale ha vissuto – con mammà – dal 1959 fino alla metà dei Seventies. Trecento metri quadri nell’Upper East Side, dislocati su quattro piani più lavanderia: Andy li pagò 60mila dollari, oggi per accaparrarseli ci vogliono quasi sei milioni.

– Francesco Sala

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Francesco Sala è nato un mesetto dopo la vittoria dei mondiali. Quelli fichi contro la Germania: non quelli ai rigori contro la Francia. Lo ha fatto (nascere) a Voghera, il che lo rende compaesano di Alberto Arbasino, del papà di Marinetti e di Valentino (lo stilista). Ha fatto l'aiuto falegname, l'operaio stagionale, il bracciante agricolo, il lavapiatti, il cameriere, il barista, il fattorino delle pizze, lo speaker in radio, l'addetto stampa, il macchinista teatrale, il runner ai concerti. Ha una laurea specialistica in storia dell'arte. Ha fatto un corso di perfezionamento in economia e managment per i beni culturali, così sembra tutto più serio. Ha fatto il giornalista per una televisione locale. Ha condotto un telegiornale che, nel 2010, ha vinto il premio speciale "tg d'oro" della rivista Millecanali - Gruppo 24Ore. Una specie di Telegatto per nerd. E' molto interista.