Vengo a Roma a raccontarvi la mia New York. Daniel Libeskind ospite a Palazzo Barberini di Finazzer Flory e del Gioco del Lotto: aggiornamenti in vista anche per i suoi progetti a Milano?

“Come nascono i miei progetti? Ascolto le pietre”. Chi lo direbbe, che sono parole di uno dei massimi protagonisti dell’architettura del terzo millennio, dove la pietra è stata da tempo sostituita – come materiale da costruzione – da acciaio e cristallo? Sarà un omaggio alla Roma classica, quello contenuto nelle parole di Daniel Libeskind: che […]

Daniel Libeskind

Come nascono i miei progetti? Ascolto le pietre”. Chi lo direbbe, che sono parole di uno dei massimi protagonisti dell’architettura del terzo millennio, dove la pietra è stata da tempo sostituita – come materiale da costruzione – da acciaio e cristallo? Sarà un omaggio alla Roma classica, quello contenuto nelle parole di Daniel Libeskind: che infatti arriva nella città eterna per il secondo appuntamento della rassegna Il gioco serio dell’Arte, ideata e condotta da Massimiliano Finazzer Flory in collaborazione con il Gioco del Lotto-Lottomatica.
A Palazzo Barberini Libeskind racconterà la ricostruzione di Ground Zero a New York, dove sta realizzando le due nuove torri gemelle; ma per i tanti che accorreranno ad ascoltarlo ci sarà da tendere le orecchie, perché di certo non mancherà qualche riferimento ai suoi progetti italiani, come l’area milanese di CityLife e il suo Museo d’Arte Contemporanea, che pare per il momento essere caduto nel dimenticatoio.

Lunedì 14 gennaio 2013 – ore 18.30
Galleria Nazionale di Arte Antica in Palazzo Barberini – Roma
www.giocodellotto.itwww.finazzerflory.it

  • pino Barillà

    Speriamo che cada nel dimenticatoio questo museo di Libeskind a Milano.
    Attenzione ci troveremo con gli stessi problemi del maxxi di Roma

  • Luis

    Finnazzer Flory ridicolmente fuori luogo sia nei suoi “ego show” che nelle domande poste. Poteva essere un’occasione x approfondire una interessantissima presentazione di Libeskind e invece non é stato data l’opportunita di fare domande al pubblico cosa che oramai é di costume. Finazzer lo voleva tutto x se, sia liebskind che lo spettacolo. Ridicolo