Esterno compatto, interno morbido e aereo. La nuvola di Fuksas inaugura in Francia: ecco le immagini del Liceo alberghiero Georges-Frêche di Montpellier

Si sentono a casa, in Francia, i coniugi Fuksas. Fu esattamente qui che iniziò il loro vero successo professionale, ed è ancora qui che continuano a vincere concorsi e a realizzare opere. L’ultima inaugurazione, in ordine cronologico, e dopo sei anni di cantiere, è il Liceo alberghiero Georges-Frêche aperto nel sud del paese, a Montpellier. […]

Fuksas - Liceo alberghiero Georges-Frêche di Montpellier(foto Moreno Maggi)

Si sentono a casa, in Francia, i coniugi Fuksas. Fu esattamente qui che iniziò il loro vero successo professionale, ed è ancora qui che continuano a vincere concorsi e a realizzare opere. L’ultima inaugurazione, in ordine cronologico, e dopo sei anni di cantiere, è il Liceo alberghiero Georges-Frêche aperto nel sud del paese, a Montpellier. Un grande volume orizzontale da 24mila mq che contiene al suo interno diverse funzioni: non solo una scuola superiore da mille posti, ma anche uno studentato, alloggi per insegnanti, un albergo da 12 camere (per tutti i gusti e le tasche: dalle 2 stelle alle suites), palestra, campi sportivi esterni, sale espositive, amministrazione, aule polifunzionali e ben tre ristoranti – gastronomico, brasserie e formazione studenti – per un totale di 200 coperti.
Bella idea questa di assemblare insieme cosi tante funzioni ( studio e lavoro ad esempio) in un unico, sinuoso corpo di fabbrica, caratterizzato da una spiccata complessità volumetrica e da una marcata astrazione scultorea fatta da cavità che si inseguono. Quello che da fuori appare come un blocco semi compatto, cela al suo interno – si veda la fotogallery – un’alternanza morbida di pieni e vuoti, passerelle aeree, cortili, passaggi, nicchie, tutti ricoperti da una pelle continua in alluminio anodizzato costituita da geometrie triangolari, simili a squame. Diciassettemila diversi pezzi, ognuno unico e per questo siglato da un codice a barre che ne identifica la perfetta posizione in facciata. A completare l’enorme tangram metallico, ci pensano inoltre le 5mila bucature – anch’esse triangolari, anch’esse pezzi unici – e i pannelli fotovoltaici inseriti, tutti a loro volta montati su una struttura ipertecnologica in cls “proiettato”, vale a dire spruzzato ad alta pressione in casseforme su misura, per una perfetta resa plastica.
Ben curate anche le finiture interne, comprese le divertenti tonalità fluo di contrasto usate da Doriana Fuksas per le aule o la scelta del desk reception, blocco bianco lucido ricavato da pezzi di scarto di solito utilizzati per la lavorazione delle barche. E, come tocco finale, la Région Languedoc- Roussillion, che nel 2007 ha indetto il concorso, ha incaricato l’artista e designer francese Matali Crasset per il progetto “1% Artistico” nella realizzazione di mirati interventi su spazi pubblici.

– Giulia Mura

 

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Giulia Mura
Architetto specializzato in museografia ed allestimenti, classe 1983, da anni collabora con il critico Luigi Prestinenza Puglisi presso il laboratorio creativo PresS/Tfactory_AIAC (Associazione Italiana di Architettura e Critica) e la galleria romana Interno14. Assistente universitaria, curatrice e consulente museografica, con una forte propensione all'editoria e allo sviluppo di eventi e progetti culturali, per il magazine PresS/T letter e per il format Archilive ha curato una rubrica sui libri d'architettura. È stata caporedattrice per la rivista araba Compasses e da anni collabora come freelance per testate italiane e straniere; con continuità è presente nella versione online e onpaper di Artribune. È co-founder di Superficial, studio creativo di base a Roma che si occupa di ricerca e sviluppo di progetti incentrati su: comunicazione, immagine, architettura, design, cultura, eventi, branding.