Venezia Updates: “Biennale Architettura inutile, torniamo alla Biennale di Palazzo Ducale” (quale?). Sgarbi-show, in tutti i sensi, all’opening di Tiziano, ecco la videointervista…

“La Biennale di Architettura? È una cosa del tutto inutile, potrebbe essere sostituita da un sito internet”. Al netto delle intemperanze verbali e delle esplosioni furenti contro una Venezia che lo ha congedato da Soprintendente, ne ha un po’ per tutti, Vittorio Sgarbi, che incrociamo alle Gallerie dell’Accademia alla preview della straordinaria mostra Il Tiziano […]

La Fuga in Egitto di Tiziano, il fulcro della mostra

La Biennale di Architettura? È una cosa del tutto inutile, potrebbe essere sostituita da un sito internet”. Al netto delle intemperanze verbali e delle esplosioni furenti contro una Venezia che lo ha congedato da Soprintendente, ne ha un po’ per tutti, Vittorio Sgarbi, che incrociamo alle Gallerie dell’Accademia alla preview della straordinaria mostra Il Tiziano mai visto: protagonista La Fuga in Egitto, il primo capolavoro del grandissimo veneto, che torna a Venezia dopo quasi 250 anni – complice il restauro – ed una prima mostra a Londra, qui affiancata da opere Bellini, Giorgione, Sebastiano del Piombo, Lotto, Durer.

Occasione ghiotta, per provocare il Vecchio Sgarbone (copyright Dagospia) sul “peso” da assegnare al contemporaneo – anche alla contingente Biennale Architettura – in rapporto ai valori assoluti che scorrono sotto gli occhi all’Accademia. E lui non si fa pregare, intavolando una riflessione – in vero coinvolgente – sullo scollamento creatosi fra antico e contemporaneo, e sulla necessità di una lettura verticale, anche nella storia dell’arte. Certo, poi parte per la tangente, citando una non meglio identificata “Biennale di Palazzo Ducale” (qualcuno la conosce? Quando si tenne?) che negli anni Sessanta avrebbe approfondito l’arte antica a Venezia. Tant’è, Sgarbi lo conosciamo, e ormai sappiamo anche come vada approcciato: vedetevi l’intervista, e giudicate voi…

– Massimo Mattioli

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.
  • Giulia

    oddio, in realtà -stranamente- la sua logica è anche coerente….

  • Ivan

    Concordo con Giulia, per una volta non ha strippato…
    Ivan