David Chipperfield incorona Álvaro Siza Vieira. Va al portoghese il Leone d’oro alla carriera della 13a Biennale Architettura di Venezia

“Perché ho la dimensione di ciò che vedo / e non la dimensione della mia altezza”. Non è questa la motivazione, anche se la citazione da Il libro dell’inquietudine di Fernando Pessoa apre significativamente la comunicazione. Perché è un grande portoghese, l’architetto Álvaro Siza Vieira, il Leone d’oro alla carriera della 13a Mostra Internazionale di […]

Alvaro Siza Vieira (foto FG+SG – fotografia de arquitectura)
Alvaro Siza Vieira (foto FG+SG – fotografia de arquitectura)

Perché ho la dimensione di ciò che vedo / e non la dimensione della mia altezza”. Non è questa la motivazione, anche se la citazione da Il libro dell’inquietudine di Fernando Pessoa apre significativamente la comunicazione. Perché è un grande portoghese, l’architetto Álvaro Siza Vieira, il Leone d’oro alla carriera della 13a Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia. La decisione è stata presa dal Cda della Biennale di Venezia presieduto da Paolo Baratta, su proposta del direttore David Chipperfield, con la seguente motivazione: “È difficile pensare a un architetto contemporaneo che abbia mantenuto una presenza coerente nell’ambito della professione quanto Álvaro Siza. Che una tale presenza sia mantenuta proprio da un architetto che vive e lavora all’estremo margine atlantico dell’Europa non fa che mettere in risalto la sua autorità e la sua condizione”.
Impossibile in questa sede inquadrare degnamente la figura di uno dei giganti dell’architettura mondiale del Novecento, e anche ricordare i riconoscimenti tributati alla sua attività – nella gallery alcune sue opere -: basterà ricordare il Pritzker Prize, guadagnato nel lontano 1992, o il Leone d’Oro per il Miglior Progetto vinto alla stessa Biennale Architettura di Venezia nel 2002, per il progetto della Ibere Camargo Foundation di Porto Alegre, in Brasile. Il riconoscimento a Siza Vieira sarà consegnato ai Giardini della Biennale mercoledì 29 agosto 2012 alle ore 11, nel corso della cerimonia di premiazione e inaugurazione della Mostra Internazionale di Architettura.

www.labiennale.org


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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.