Palazzo della Ragione a Milano tornerà a essere uno spazio espositivo. Approvato il progetto di riqualificazione e restauro

Per oltre dieci anni, fino al 2016, lo storico Broletto Nuovo di Piazza Mercanti, centro della vita comunale nella Milano medievale, ha ospitato mostre di successo. Poi è caduto in disuso, dopo aver attraversato molte vite. Ora il Comune approva i lavori che porteranno a riaprirlo, con la gestione della Camera di Commercio

Sarà all’insegna degli eventi, anche a tema culturale, con la possibilità di allestire mostre (dunque un ritorno al passato), il futuro del Palazzo della Ragione, in piazza Mercanti a Milano, oggetto con l’adiacente Casa Panigarola di un intervento di riqualificazione e restauro edilizio e architettonico prossimo a iniziare.

Il progetto per il recupero del Palazzo della Ragione di Milano

Entrambi siti culturali di riferimento del centro città, sull’asse che collega Piazza del Duomo con Piazza Cordusio, i due immobili, parte di uno stesso complesso architettonico, sono di proprietà del Comune di Milano. Già in passato, il Palazzo della Ragione, vincolato dal Ministero della Cultura, è stato interessato da importanti campagne di restauro, per assicurare la salvaguardia delle facciate esterne e mettere in sicurezza gli ambienti storici; ma da anni è inutilizzato, in attesa di ritrovare la sua funzione pubblica.
E risale al 2023 lo studio di fattibilità nato nell’ambito di una collaborazione tra Palazzo Marino, la Camera di Commercio di Milano, Lodi, Monza e Brianza e l’associazione Milano&Partners, volto a individuare criticità e potenzialità del contesto per ipotizzare modi, tempi e costi di un’auspicata rifunzionalizzazione.

La storia del Palazzo della Ragione di Milano

Noto in origine come Broletto Nuovo (da brolo, il prato alberato di derivazione altomedievale che lo circondava quando fu costruito), il Palazzo ha conosciuto nella sua lunga storia diverse destinazioni d’uso. Edificato tra il 1228 e il 1233 per volere del podestà Oldrado da Tresseno, fu inizialmente il centro politico e amministrativo del Comune. Sotto i portici operavano banchieri e notai, mentre al piano superiore – nel grande salone di mille metri quadri con soffitto a capriate lignee, sopravvissuto al tempo – si riuniva il Consiglio dei 900. I giudici vi amministravano la giustizia civile e penale. Fino al 1776, tra alterne vicende, Palazzo della Ragione rimase al centro della vita della città: nel 1770, Maria Teresa d’Austria lo fece sopraelevare di un piano, perché ospitasse l’Archivio Notarile, destinazione mantenuta fino al 1961. Nel frattempo, nel 1939, la proprietà dell’edificio (inclusa Casa Panigarola, che un tempo ospitava l’ufficio degli Statuti dove venivano registrati gli atti della Signoria e dell’Amministrazione pubblica) passò per permuta al Comune. E dopo i lavori di consolidamento e restauro seguiti negli Anni Ottanta dal professor Dezzi Bardeschi (che realizzò anche una scala esterna), il Palazzo fu destinato a spazio espositivo, ospitando mostre di successo dal 2003 al 2016. Poi la chiusura. Fino a oggi.

Il futuro di Palazzo della Ragione. Di nuovo spazio espositivo

A dare nuovo impulso alla riapertura del complesso, nell’estate 2024, è stata la manifestazione di interesse espressa dalla Camera di Commercio per la riqualificazione e la gestione dello spazio con concessione trentennale e funzione culturale, approvata da Palazzo Marino, che ha riservato per sé l’uso degli spazi dal 15 novembre al 15 febbraio di ogni anno, così da garantire le attività per il pubblico coordinate dalla Direzione cultura. E ora spetterà alla ditta Parcam condurre i lavori autorizzati dall’approvazione del progetto di fattibilità tecnico-economica arrivata in data 29 ottobre 2026. L’intervento avrà benefici anche sulla Piazza dei Mercanti, in coerenza con i programmi di rigenerazione urbana della città, e punta a sviluppare una sinergia con il vicino Palazzo ai Giureconsulti.

Un polo culturale accessibile in uno spazio urbano restituito alla città

Per restituire a Milano un polo civico ed espositivo totalmente accessibile, i lavori si concentreranno da un lato sulla valorizzazione degli ambienti storici e degli apparati decorativi di tutte le epoche che il complesso ha attraversato, dall’altro sulla rimozione delle barriere architettoniche, con la realizzazione di percorsi inclusivi e di un nuovo ascensore panoramico trasparente. E Casa Panigarola sarà valorizzata come accesso principale al percorso di visita. Ma il progetto conserverà anche la centralità del memoriale progettato da Cini Boeri per commemorare la Resistenza e la lotta di Liberazione, posto sotto al loggiato di Palazzo della Ragione, che continuerà a essere gestito e utilizzato dall’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia. “Questo progetto ci dà molta soddisfazione”, dichiara ad Artribune l’assessore alla cultura Tommaso Sacchi “Da tempo, con continue segnalazioni, la cittadinanza ci chiedeva di riqualificare e rigenerare questa porzione di centro storico che appartiene alla memoria della città”.

Livia Montagnoli

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