Il leggendario quartiere EUR compie 90 anni e festeggia con una mostra a Roma
Dall’utopico progetto di Città ideale alla realtà di un quartiere vivo, con una storia e una fisionomia proprie. Così, l’esposizione “EUR – Una storia lunga 90 anni”, fino al 7 febbraio 2027 al Palazzo degli Uffici, ripercorre le trasformazioni di uno dei luoghi emblematici della Capitale
Capolavoro dell’architettura razionalista e parte del progetto per l’Esposizione Universale di Roma, sarebbe riduttivo considerare l’EUR come un semplice insieme di edifici. Il suo stesso nome-acronimo, richiama l’evento previsto per il 1942 e mai realizzato a causa della Seconda Guerra Mondiale. La sua storia, avviata con il progetto degli Anni Trenta per l’Esposizione, arriva fino ai nostri giorni. Oggi l’EUR compie 90 anni e conferma un’identità che, al di là della monumentalità delle sue architetture, si è definita attraverso vicende politiche, culturali e umane.

L’esposizione a Roma dedicata ai 90 anni dell’EUR
Per celebrare questo anniversario, EUR Spa promuove la mostra EUR – Una storia lunga 90 anni, curata da Alessandro Nicosia e Marco Pizzo. L’esposizione ripercorre la nascita e le trasformazioni del quartiere, restituendone anche la dimensione quotidiana. La sede scelta è il Palazzo Uffici dell’EUR, uno dei luoghi simbolici della sua storia. Come ha dichiarato Enrico Gasbarra, presidente di EUR Spa, la scelta degli spazi espositivi «è altamente simbolica e sottolinea il valore della memoria come fondamento di cambiamento e progresso».
Un traguardo che EUR Spa, in collaborazione con l’Ente Esposizione Universale di Roma, ha deciso di celebrare con la mostra EUR – Una storia lunga 90 anni, a cura di Alessandro Nicosia e Marco Pizzo. Esposizione che ne ripercorre la nascita e le trasformazioni, presentando l’EUR come uno spazio da vivere e scoprire, a partire dal luogo in cui si svolge. La mostra, infatti, abita il Palazzo degli Uffici dell’EUR, uno spazio che, come ha sottolineato Enrico Gasbarra, Presidente di EUR SpA, “è altamente simbolica e sottolinea il valore della memoria come fondamento di cambiamento e progresso”.
I curatori Alessandro Nicosia e Marco Pizzo sulla mostra al Palazzo degli Uffici dell’EUR
“Grazie a un grande corpus di materiali in gran parte inediti”, hanno spiegato i curatori, “costituito da fotografie, documenti d’archivio, disegni di architettura, filmati e testimonianze, il progetto percorre la storia di un luogo, riflettendo così anche le trasformazioni dell’Italia del Secolo Scorso. Il percorso espositivo, articolato in tre sezioni”, hanno continuato, “è costruito per offrire una lettura non tradizionale del distretto, dunque è focalizzato non solo sull’E42 e sull’architettura razionalista ma, soprattutto, sulla storia, lunga 90 anni, dell’EUR, dalle origini sino ad oggi. Dalla visione originaria alle successive evoluzioni urbanistiche e sociali, abbiamo voluto raccontare, accanto alla monumentalità di uno dei massimi esempi dell’architettura e dell’urbanistica del Novecento, il volto quotidiano del quartiere, delle persone, delle attività e delle memorie che nel tempo ne hanno costruito l’identità”.
Il Presidente Gasbarra spiega il valore della mostra dedicata alla storia dell’Eur
Per evidenziare l’attuale vivacità della zona, la mostra non è un’iniziativa isolata ma si inserisce in un vasto programma di iniziative, tra cui il conio di una medaglia e l’emissione di un francobollo commemorativo. Come ha dichiarato il presidente Gasbarra, “all’EUR il passato incontra il futuro. Negli ultimi tre anni quest’area ha subito una vistosa trasformazione grazie a un programma di eventi diffusi e inclusivi che hanno portato solo nelle nostre strutture oltre 1 milione e mezzo di persone lo scorso anno. L’obiettivo è stato e resta quello di superare la mono-funzionalità a cui era stato destinato il quartiere, come distretto di uffici e grandi eventi, per trasformarlo in un luogo da frequentare regolarmente”.
“Il nostro obiettivo continua a essere quello di valorizzare gli spazi vuoti o sottoutilizzati e integrarli con attività culturali, sportive – come abbiamo fatto quest’anno con il basket al PalaEur – e servizi di prossimità. A tal fine stiamo lavorando per migliorare i collegamenti e la mobilità sostenibile; rendere più accessibili e accoglienti gli spazi pubblici, come i nostri parchi aperti ai visitatori. L’EUR era stato pensato” ha proseguito, “come un ‘polmone verde’ nella zona di Roma Sud, vocato anche alla biodiversità. Infatti qui, dal 1959, rigogliosi ciliegi giapponesi, donati dell’ambasciatore Mankyu Suzuki convivono con le nostre essenze arboree. Infine, dato che disponiamo delle strutture adeguate, continueremo a organizzare grandi eventi, impegnandoci affinché producano benefici duraturi per il quartiere, la città e i suoi abitanti”.
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L’ EUR, a Roma, tra modernità e futuro. Il percorso dell’esposizione
Se le prime due sezioni della mostra sono dedicate soprattutto alla storia del quartiere, la terza ne racconta gli sviluppi fino ai giorni nostri, con approfondimenti sul cinema e sulle Olimpiadi del 1960. L’EUR è stato infatti scenario di numerose produzioni cinematografiche – impossibile dimenticare i fondamentali film di Antonioni ambientati qui, solo per citare un grande regista – e ha continuato a trasformarsi nel corso dei decenni.
La Nuvola di Fuksas conferma l’identità innovativa del quartiere
Per l’architettura l’EUR si può considerare ancora come un laboratorio a scena aperta, come dimostra la Nuvola, avveniristico centro congressi progettato da Doriana e Massimiliano Fuksas, di cui proprio quest’anno ricorre il decennale. Una struttura che nel corso degli anni ha interpretato efficacemente le esigenze della città e dei suoi abitanti, non solo accogliendo eventi che ormai sono diventati appuntamenti culturali fissi a livello nazionale, come Roma Arte in Nuvola, la fiera d’arte contemporanea di Roma e Più libri più liberi, dedicata alla piccola e media editoria; ma anche quando, durante la Pandemia da COVID-19, rispondendo a un’urgenza civile e umanitaria, il centro si è trasformato in uno degli hub vaccinali più grandi e funzionali dell’intera penisola.
Proprio per questo, ha concluso il presidente: “la trasformazione dell’EUR va portata avanti attraverso il coinvolgimento di istituzioni, associazioni, imprese e cittadini per fare del quartiere un luogo frequentato tutto l’anno, in cui cultura e sport e grandi eventi siano occasioni di incontro e parte della vita quotidiana di cittadini e visitatori”.
Ludovica Palmieri
Roma // dal 6 novembre 2026 al 7 febbraio 2027
EUR – Una storia lunga 90 anni
PALAZZO UFFICI DELL’EUR – Via Ciro il Grande, 16
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