E-learning e broadcasting. La FAO si affaccia al cyberspazio, in una nuova avveniristica architettura: inaugurato a Roma l’International Media and Knowledge Centre

È il nuovo centro polivalente per conferenze stampa e broadcasting, collocato nell’atrio centrale del quartier generale della FAO, organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura. Nome esotico, ma ambientazione schiettamente romana: parliamo infatti dello Sheikh Zayed International Media and Knowledge Centre, dedicato appunto al sultano Sheikh Zayed, che ha guidato gli Emirati Arabi per […]

È il nuovo centro polivalente per conferenze stampa e broadcasting, collocato nell’atrio centrale del quartier generale della FAO, organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura. Nome esotico, ma ambientazione schiettamente romana: parliamo infatti dello Sheikh Zayed International Media and Knowledge Centre, dedicato appunto al sultano Sheikh Zayed, che ha guidato gli Emirati Arabi per oltre 30 anni.
Inaugurata ieri, 24 aprile, la struttura sfrutta i 1700 mq per condividere virtualmente conoscenze ed esperienze, in equilibro tra tecnologia e componenti materiali: un prisma vetrato sospeso aperto lungo l’intero perimetro e uno specchio d’acqua, che sostituisce il piano di calpestio, dilatano lo spazio della sala conferenze, racchiusa tra pareti vetrate e schermature lamellari lignee. Il portale d’ingresso si sviluppa attraverso una quinta di palme in ferro battuto e vetro colorato, che si ricollegano alle decorazioni in bronzo interne alla sala simile all’albero della vita, chiaro riferimento al motto della FAO “fiat panis”.
Incastonato in una vetrata sospesa, un volume che ricorda un tubo catodico funge da contenitore per gli spazi più tecnologici a supporto delle attività multimediali. Il progetto architettonico è di Marco Felici, socio fondatore di atePi-architettura ingegneria urbanistica con base a Roma, mentre le installazioni sono di Sadika Keskes, designer nota per le sue sculture e opere in vetro.

– Elisabetta Biestro

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Elisabetta Biestro
Laureata in Architettura per il restauro e la valorizzazione dei beni architettonici e ambientali, dal 2009 scrive per il mensile "Il Giornale dell'Architettura". Ha collaborato tra gli altri con Green Building Council Italia (GBC Italia), associazione no profit che promuove il protocollo per edilizia sostenibile certificata LEED®. Si è specializzata in corsi post-laurea legati alla gestione e controllo di progetti complessi, e nella divulgazione di tematiche quali conservazione del patrimonio architettonico e ambientale, interventi nei Paesi in via di sviluppo a basso costo e sostenibili. Attualmente cura le attività dell'ufficio comunicazione di una multiutility con sede in Piemonte, che sviluppa progetti legati alle energie rinnovabili e all’ambiente.
  • giordal

    Il commento è incompleto.-
    Il centro multimediale è stato realizzato in tempi strettissimi (6 mesi) dalle Imprese Bodino Engineering srl di Torino (strutture metalliche, allestimento e finiture, di Torino, E.C.R. Project srl di Roma (strutture in c.a., opere civili, impianti tecnologici e di sicurezza, e finiture) e Villani & Villani di Roma (impianti multimediali).- Esso è un concentrato di alte tecnologie costruttive ed impiantistiche che hanno impegnato le suddette imprese, costitutie in A.T.I., ai massimi livelli qualitativi e professionali.-
    Vi ringraziamo se potete integrare il Vs. commento con le notizie soprariportate.- Giordal

  • mario

    lo specchio d’acqua è stato realizzato da Culligan Roma, una società di Culligan Italiana spa, leader mondiale nel settore trattamento acque e piscine.
    Grazie

  • Aug

    Insomma pure a Roma si fanno nuove architetture. ben nascoste pero’.