Non è tutto Guggenheim quel che luccica. Presentato il progetto per le sesta sede a Helsinki, ma affiorano le prime resistenze

Non ce lo possiamo permettere, abbiamo un debito pubblico che nel 2014 sarà di 2 miliardi di euro. Sì, avete letto bene, 2 miliardi: un disavanzo che in Italia è certamente superato da molte grandi città, per non parlare di regioni: e che pure mette in crisi l’austera Finlandia. E che diventa uno dei motivi […]

Il porto di Helsinki, zona dove dovrebbe sorgere il Guggenheim

Non ce lo possiamo permettere, abbiamo un debito pubblico che nel 2014 sarà di 2 miliardi di euro. Sì, avete letto bene, 2 miliardi: un disavanzo che in Italia è certamente superato da molte grandi città, per non parlare di regioni: e che pure mette in crisi l’austera Finlandia.
E che diventa uno dei motivi sui quali poggiano le obbiezioni al megaprogetto per un nuovo Guggenheim Museum ad Helsinki, che non hanno tardato a manifestarsi ora che lo studio di fattibilità è stato ufficialmente presentato al pubblico. Certo, tutto va contestualizzato: il debito va rapportato ai 5,4 milioni di abitanti del paese nordico, ma certamente fa sorridere rispetto ai 2mila miliardi sui quali si aggira quello italiano. In realtà, a pesare di più potrebbero essere le preoccupazioni degli altri 75 musei presenti nella Capitale, che vedrebbero ridimensionata una cospicua parte dei fondi pubblici in favore della costruzione e della gestione del nuovo centro d’arte.
Già, perché ovviamente si tratta di grandi numeri: solo lo studio è già costato circa 1,9 milioni di euro, ed il museo – circa 12mila metri quadrati nell’area Sud del porto di Helsinki, con una superficie espositiva di 4mila metri quadrati – costerà qualcosa come 140 milioni di euro. Certo, i ritorni non mancherebbero: l’indagine assicura che la struttura potrebbe attrarre fra 400mila a 650mila visitatori all’anno, di cui circa il 40% turisti stranieri. L’ultima parola sul via libera al museo, che concentrerebbe le sue attenzioni su architettura, design e tecnologia, spetta ora all’amministrazione della capitale finlandese, salva l’approvazione della Guggenheim Foundation e del Comitato esecutivo del Guggenheim di Bilbao, che ha il diritto di veto – ma che sembra favorevole – alla costruzione di nuovi musei in Europa.