Come ti studio la casa ideale per uno studente. È pratico ed elegante il LAN style parigino

Tre blocchi scuri allineati lungo la strada, nel corner tra Rue Philippe de Girard e Rue Pajol, nel diciottesimo arrondissement.  Tre residenze per studenti progettate dallo studio italo francese LAN, da anni attivo a Parigi. Un’apparente quinta di sei piani in mattoni dipinti che nasconde al suo interno un giardino segreto, un courtyard quadrato di […]

Tre blocchi scuri allineati lungo la strada, nel corner tra Rue Philippe de Girard e Rue Pajol, nel diciottesimo arrondissement.  Tre residenze per studenti progettate dallo studio italo francese LAN, da anni attivo a Parigi. Un’apparente quinta di sei piani in mattoni dipinti che nasconde al suo interno un giardino segreto, un courtyard quadrato di 15 metri per lato, solcato da un percorso diagonale che ridisegna aiuole geometriche.
Un cuore pulsante dove sia facile socializzare e che regala coni di aria e luce naturale alle stanze affacciate sul cortile. Espediente semplice ed efficace: spazio verde privilegiato e fondamentale centro di condivisione per gli studenti, nonché – appunto – luogo funzionale per il buon soleggiamento delle residenze. La scelta materica qui cambia, per lasciar posto ad un rivestimento in listelli di legno chiaro che contrasta con l’immagine severa delle facciate, interamente dipinte di nero. Scure forse, ma parzialmente permeabili, grazie al posizionamento su piloties del blocco centrale, che lascia libero il passaggio e propone spazi appositamente ritagliati come aree sosta per biciclette.  Intelligenti le bucature irregolari dei prospetti,  alcune delle quali rientranti e altre aggettanti, che aiutano a movimentare le superfici e contribuiscono a creare un gioco di positivo/negativo sulle facciate, facendone risaltare il volume.
Le 143 stanze ospitate nel complesso (di cui 10 dedicate a chi ha ridotta mobilità) rispettano in pieno standard qualitativi elevati, 18 mq con bagno e angolo cottura, dove vivere e studiare sia facile e piacevole. Un’edilizia convenzionata da 8 milioni di euro, che asseconda i bisogni di chi poi l’abiterà, e non solo le visioni estetiche di chi l’ha progettata. Pratica, elegante e  senza troppe pretese.

Giulia Mura


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Giulia Mura
Liceo classico E.Q.Visconti, laurea triennale in Arredamento e Architettura di Interni presso l’Università la Sapienza – Valle Giulia con tesi sperimentale in museografia (prof.ssa Daniela Fonti e Rossella Caruso), e master in “European Museology” presso la Iulm di Milano (prof. Massimo Negri) . Da qualche anno collabora con il prof. Luigi Prestinenza Puglisi , con cui collabora presso il laboratorio PresS/T factory nel ruolo di organizzatrice di Mostre ed Allestimenti presso la Casa dell’architettura- Acquario Romano, nonché come giurata nei concorsi e assistente all’Università Ludovico Quaroni, facoltà di disegno industriale. Scrive per www.presS/Tmagazine.it, per la rivista araba Compasses (www.compasses.ae) e per Artribune (www.artribune.com). Attualmente impegnata come junior curator per la seconda edizione di Worldwide Architecture, edizioni Utet e consulente museologia al museo Mafos ( Museo e Archivio di Fotografia storica), Roma.
  • guido

    Bell’intervento,anche se non condivido la scelta del legno ( non per l’estetica ma per il rispetto dell’ambiente) e non vedo impianti ecosostenibili.Nel complesso molto interessante!

  • Iride

    Sogniamocele queste residenze per gli studenti in Italia !

  • Mancina

    Già… utopia per l’italia… vergogna!