una produzione di Associazione E per Artribune Television
con il supporto tecnico di A Green Spin Srl
montaggio video: Paola Kinder

“Queer”: così nel mondo anglosassone chiamavano gli omosessuali. Un epiteto con valenza dispregiativa, che in italiano si potrebbe tradurre con “strambo”, “storto”, “diverso”. Il contrario di “straight”, che infatti significa “diritto” e anche “etero”. Un termine che però il mondo glbt (gay-lesbo-bisex-trans) ha adottato connotandolo positivamente. “Queer” allora diventa creativo, alternativo, libero. Ciò che va contro le regole imposte da una presunta normalità biologica, culturale e politica.
Di cultura e memorie “queer” si occupa Io, tu, lui, lei, progetto espositivo curato da Francesco Ragazzi e Francesco Urbano, frutto di un laboratorio artistico attivo a Venezia grazie all’Osservatorio lgbt dell’Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune e all’UNAR – Ufficio Nazionale Antidiscriminazione Razziali del Dipartimento per le Pari Opportunità. La mostra, ospitata dalla Fondazione Bevilacqua La Masa, mette in mostra il racconto di un incontro straordinario: quello tra una decina di gay e lesbiche veneziani nati tra gli anni ’30 e ’40. Sei giovani artisti italiani – Antonio Bigini e Rachele Maistrello, Tomaso De Luca, Sabina Grasso, Andrea Romano, Annatina Caprez – hanno avuto il compito di tradurne in opera i ricordi di ieri, ma anche i desideri, le tenerezze, le difficoltà e i pensieri sul mondo d’oggi.
Completano la mostra una sezione con un archivio di memorabilia e una sala allestita come un cinema vecchio stile: qui sono proiettati alcuni film, mentre nel foyer della BLM sono esposti i relativi affiche studiati dagli artisti Antonio Barletta, Dafne Boggeri, Chiara Fumai, Margherita Morgantin, Daniele Pezzi e Claudia Rossini.

“Io, tu, lui, lei. Una mostra eterosessuale”
a cura di Francesco Ragazzi e Francesco Urbano
Fondazione Bevilacqua La Masa,
Palazzetto Tito, Dorsoduro 2826, Venezia
6 marzo > 25 aprile 2012

www.bevilacqualamasa.it

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Helga Marsala
Helga Marsala è giornalista, critico d'arte contemporanea e curatore. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Oggi membro dello staff di direzione di Artribune, è responsabile di Artribune Television. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanee. È stata curatore nel 2009 dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico di SACS nel 2013, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura progetti espositivi presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali, specificamente delle ultime generazioni.
  • liliana

    wow! molto interessanti De Luca e Romano.

  • Anna

    C’è ancora speranza per l’Italia! Ce lo ricordiamo tutti lo schifo di Vade Retro, vero? Mostra interessantissima: artisti non scontati, curatori giovani capaci di progettualità di ampio respiro. E Pier Luigi Tazzi è un mito.

    • SAVINO MARSEGLIA (artista)

      Nel mondo dell’arte contemporanea non esistono miti, poiché i miti sono sufficienti a se stessi. L’adorazione non può che aumentare in alcun modo la loro vana gloria…

  • Alessandro

    bello! anche il servizio della redazione.
    Alessandro

  • Paola

    Mi è arrivato questo invito relativo a due proiezioni legate alla mostra il 12 e 13 aprile: spero di essere utile nel diffonderlo. Complimenti!

    http://www.facebook.com/events/382321221801899/

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