Milano sempre più verde: Agroscalo 2020 e Isola Pepe Verde innovano la città

Due nuove aree verdi si propongono come alternativa agli spazi urbani della città: il campo agricolo sperimentale Agroscalo 2020 prenderà forma nello scalo di Porta Genova, mentre la call Sprouting Minds è un invito a ridisegnare un’oasi verde nel cuore del quartiere Isola.

Isola Pepe Verde, Isola Art Center. Ph. Paola Di Bello
Isola Pepe Verde, Isola Art Center. Ph. Paola Di Bello

Da tempo soggetta a interventi di rinnovamento della morfologia urbana, Milano è la città italiana che meglio interpreta l’approccio architettonico internazionale. Negli ultimi anni, il tema della trasformazione degli scali ferroviari dismessi è sulla bocca di tutti: un’operazione di mutazione della fisionomia milanese, ma anche un affare immobiliare che cambierebbe le sorti fondiarie dei quartieri coinvolti. Agroscalo 2020 è il progetto degli architetti Andrea Caputo e Salvatore Porcaro scelto dopo la Manifestazione d’interesse indetta da FS Sistemi Urbani e Ferrovie dello Stato Italiane. Campi, serre e mercato per uno sviluppo a “Chilometro Zero” sono i punti di forza della proposta vincitrice, che rifunzionalizza l’area dello scalo di Porta Genova nel breve termine: ne assicura infatti una vita prima che si prenda una scelta definitiva sulle sorti di questi “scarti” urbani. L’idea alla base del masterplan è quella di superare la scissione città-campagna promuovendo nell’area metropolitana uno stile di vita sostenibile che va ad incidere positivamente sulla quotidianità dei residenti. All’interno di Agroscalo, un’intensa attività agricola di coltivazione di oltre 150 specie di erbe, germogli, fiori e ortaggi vicino ad aree attrezzate per il fitness e spazio giochi.

UNA CALL PER RINNOVARE ISOLA PEPE VERDE

Poco più a nord, nel quartiere Isola, c’è Isola Pepe Verde, un’oasi nel cuore dell’area più soggetta a interventi di ridisegno urbanistico ed architettonico. Questa macchia verde nascosta all’ombra di Porta Nuova è un giardino condiviso curato dagli abitanti ed è un luogo di ritrovo fortemente sentito da chi vi risiede. Ora la call Sprouting Mindssi rivolge agli architetti ed artisti con l’obiettivo di ridisegnarla, con particolare riguardo per il suo spazio-giochi. L’idea del concorso ruota infatti proprio intorno al tema del gioco, interpretato in due modi: in primis come una pratica spazio-temporale in grado di generare nuovi principi immaginativi nei bambini; in seconda battuta, come un’alternativa alle norme oppositive della città contigua. Una proposta in piccola scala che si contrappone, quasi con tono di sfida, alla grandezza delle architetture adiacenti. Se l’approccio e l’obiettivo sono lontani dal somigliarsi, il fine ultimo di entrambi i progetti è una dedica alla collettività milanese, che, una volta realizzati gli interventi, potrà godere di due spazi verdi che propongono servizi innovativi, ancora poco presenti in città.

– Bianca Felicori

https://www.sproutingmindscompetition.org/

 

Dati correlati
CuratoreAndrea Caputo
Spazio espositivoPORTA GENOVA
IndirizzoPiazzale Stazione Genova - Milano - Lombardia
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Bianca Felicori
Architetto junior e studentessa del corso di Laurea Magistrale in Architettura e Disegno Urbano presso il Politecnico di Milano. Bolognese di nascita e milanese di adozione, si muove spesso tra Caserta, Napoli e Londra. Si è laureata con la tesi “L’occhio dell’arte in Domus”, dedicata al rapporto tra la disciplina architettonica e quella artistica nella storia della rivista, con il contributo di Nicola Di Battista, direttore della testata, e Mimmo Paladino. Dopo un periodo di stage all’interno della redazione di Domus, ora collabora come reporter esterna in occasione degli eventi dedicati all’architettura in Italia.
  • claudia zanfi

    Tantissimi altri spazi verdi a Milano sono punti di riferimento per un verde urbano ‘alternativo’. Solo per citarne un paio: gli Orti di via Padova, con il primo apiario d’artista al mondo; il Giardino di San Faustino (Zona Ortica), il più grande giardino condiviso in Italia (oltre 20.000mq), con 7 associazioni no-profit che si occupano di mantenerlo e realizzare progetti socio-culturali nel parco. Si può trovare l’elenco completo di altre dozzine di attività simili, sul sito del Comune di Milano.