Una mostra a cura degli studenti della Sapienza di Roma racconta la storia quartiere San Lorenzo

Con l’intento di superare la sbiadita retorica dei tanti monumenti ai caduti, gli studenti di architettura di un ateneo capitolino hanno realizzato un memoriale diffuso a San Lorenzo. Settantacinque anni dopo i bombardamenti che hanno distrutto il quartiere

1943-2018 Memoria e spazio pubblico. 12 progetti per ricordare il bombardamento di San Lorenzo
Progetto di: Antonella Romana, Michele Smeraglia

San Lorenzo ha cambiato pelle: oggi è uno dei poli della movida capitolina (anche troppo). Le nuove generazioni non sanno, non ricordano, hanno perso lo scenario collettivo e la memoria storica. Eppure si tratta di un quartiere ferito, che, a distanza di 75 anni, porta ancora addosso i segni della violenza del secondo conflitto mondiale. Molte le tracce ancora visibili nei fabbricati esistenti, alcuni dei quali sventrati, mutilati, mentre i nuovi palazzi sorgono sulle macerie, usate come terrapieni. Lo spazio pubblico è quindi un insieme di stratificazioni, di corpi, di ricordi, di narrazioni individuali, ma, da solo, non sempre è capace di parlare. Ecco perché il tema dell’Atelier di Exhibit Design tenuto dai professori Cecilia Cecchini e Maurizio Di Puolo, nell’ambito della Laurea Magistrale in Design, Comunicazione Visiva e Multimediale della Facoltà di Architettura della “Sapienza” Università di Roma, si è voluto focalizzare su questo luogo e sulla sua storia. La mostra conseguente, 1943-2018 Memoria e spazio pubblico. 12 progetti per ricordare il bombardamento di San Lorenzo alla Casa della Memoria e della Storia di Roma, ha come obiettivo tenere vivo il ricordo di questi tragici avvenimenti. Inserita nel circuito di Open House Rome, l’esposizione raccoglie il lavoro di ricerca realizzato dagli studenti: 12 progetti per ricordare il bombardamento. I ragazzi hanno progettato, con un approccio interdisciplinare che coinvolge comunicazione multimediale, architettura e grafica, un memoriale diffuso per San Lorenzo, in grado di andare oltre la sbiadita retorica dei monumenti ai caduti. In fondo, come ha affermato Maurizio Di Puolo: “Roma è una serie complessa di fatti storici che meritano tutti di essere ricordati”.

 Giulia Mura

Evento correlato
Nome evento1943-2018 Memoria e spazio pubblico
Vernissage11/05/2018
Duratadal 11/05/2018 al 16/05/2018
CuratoriCecilia Cecchini, Maurizio Di Puolo
Generedocumentaria
Spazio espositivoCASA DELLA MEMORIA E DELLA STORIA
IndirizzoVia Di San Francesco Di Sales 5 - Roma - Lazio
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Giulia Mura
Architetto specializzato in museografia ed allestimenti, classe 1983, da anni collabora con il critico Luigi Prestinenza Puglisi presso il laboratorio creativo PresS/Tfactory_AIAC (Associazione Italiana di Architettura e Critica) e la galleria romana Interno14. Assistente universitaria, curatrice e consulente museografica, con una forte propensione all'editoria e allo sviluppo di eventi e progetti culturali, per il magazine PresS/T letter e per il format Archilive ha curato una rubrica sui libri d'architettura. È stata caporedattrice per la rivista araba Compasses e da anni collabora come freelance per testate italiane e straniere; con continuità è presente nella versione online e onpaper di Artribune. È co-founder di Superficial, studio creativo di base a Roma che si occupa di ricerca e sviluppo di progetti incentrati su: comunicazione, immagine, architettura, design, cultura, eventi, branding.