Architetture affacciate sul Canal Grande

Affacciato sul Canal Grande, Palazzo Bembo ospita uno dei percorsi espositivi, collaterali alla Biennale di Venezia, più fitto di tutta la Laguna. 57 architetti provenienti da 6 continenti diversi colonizzano le stanze come fossero zattere di progetto.

Traces of centuries & future steps - veduta della mostra presso Palazzo Bembo, Venezia 2012

Palazzo Bembo è una delle location più antiche, preposte ad accogliere gli eventi paralleli della Biennale di Venezia. Il palazzo affacciato su Canal Grande, nonostante goda di un’indiscriminata visibilità, risulta una delle sedi più difficili da raggiungere via terra. L’ingresso laterale minore, poi, decisamente celato rispetto alla facciata del XV-XVI secolo, permette di stabilire una visione complessiva dell’edificio solo con estrema lentezza. Fattore che quest’anno, alla 13. Biennale di Architettura, sembra essere un elemento di prestigio, in grado di aumentare la curiosità e di concentrare la propensione visiva dei visitatori.
Nel palazzo di Riva del Carbon, infatti, ben due piani nobili dell’edificio sono stati allestiti per presentare il percorso processual-progettuale di Traces of Centuries & Future Steps. Il percorso, per densità e per caratteri d’intervento, si suddivide in due parti, seguendo la disposizione planare.
Se nel piano inferiore, infatti, interventi dell’artista cinese Ying Tianqi, protagonista della sezione Traces of Centuries, dilatano gli spazi delle stanze, al piano superiore, Palazzo Bembo allestisce un’antologia ampia, fitta e variegatissima. Una raccolta di grandi opere esemplari, ma anche di idee ancora incompiute, oppure di concept attualmente in essere o di visioni completamente astratte. Autori noti e meno noti, artisti e architetti compongono una lista di 57 presenze in rappresentanza di 26 Paesi nel mondo.

Traces of centuries & future steps – veduta della mostra presso Palazzo Bembo, Venezia 2012

In mostra si possono trovare: da installazioni materiche a piccoli ecosistemi ricreati attraverso desalinizzatori; da videowall a disegni sonori; da passaggi sensoriali a piccole lezioni di architettura. Da ricordare l’architetto giapponese Arata Isozaki che, insieme al Comitato Amministrativo per il Nuovo Distretto di Zhengdong, presenta un’installazione basata sul progetto di sviluppo urbano della città cinese. In allestimento compaiono infine anche Piero Lissoni con la Torre di Maranello e Degang Wang con gli edifici a forma di uovo dal titolo Egg building, un’architettura organica di derivazione naturale.

Ginevra Bria

Venezia // fino al 25 novembre 2012
Traces of centuries & future steps
PALAZZO BEMBO
Riva del Carbon – San Marco 4793
www.palazzobembo.org
www.globalartaffairs.org

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Ginevra Bria
Ginevra Bria è critico d’arte e curatore di Isisuf – Istituto Internazionale di Studi sul Futurismo di Milano. E’ specializzata in arte contemporanea latinoamericana. In qualità di giornalista, in Italia, lavora come redattore di Artribune e Alfabeta2. Vive e lavora a Milano.