Plastificare la lingua

Un proiettile squarcia orizzontalmente una carta da gioco, per la precisione un re di quadri. È una delle celeberrime fotografie della serie “Cutting the Card Quickly” (1964) di Harold E. Edgerton, che si trova in parecchie collezioni di musei soprattutto americani. Ed è anche la copertina dell’ultimo libro di Gianluigi Ricuperati.

Gianluigi Ricuperati - La produzione di meraviglia

La fotografia della serie Cutting the Card Quickly riprodotta sulla copertina del libro in esame proviene dal MIT Museum. Il libro è invece il secondo romanzo di Gianluigi Ricuperati, il quale, dopo l’esordio narrativo nel 2011 con Il mio impero è nell’aria (Minimum Fax), ora ha dato alle stampe per Mondadori La produzione di meraviglia (pagg. 180, € 18).
Dunque, la scelta è ricaduta su una immagine d’impatto, secondo la più basica delle strategie di marketing editoriale? Sì e no. Perché la carta da gioco, sebbene non così spettacolarmente (ab)usata, è una figura importante nel testo di Ricuperati, e non solo nel testo inteso come plot. La seconda parte del volume, infatti, riproduce una serie di “opere collaborative” firmate dallo stesso Ricuperati e da Marco Cendron dello Studio Pomo di Milano (che si occupa di art direction e grafica). Sfogliare quelle ultime pagine significa ripercorrere il racconto narrato a parole, poiché si tratta di un “riavvolgimento del racconto per immagini”, immagini che sono carte da gioco rielaborate con la tecnica del collage e che, nel romanzo, servono al protagonista Remì – le cui “corde vocali non funzionano, per difetto congenito” – per comunicare.

Gianluigi Ricuperati
Gianluigi Ricuperati

Una comunicazione obliqua, la sua, che non cerca nell’immagine l’illustrazione pedissequa di un pensiero. Al punto che spesso si potrebbe parlare più correttamente di rebus: “Per dire: ‘Sono completamente innamorato di te’ tirò fuori una carta in cui un uomo aspettava l’arrivo di una palla da bowling, in fondo alla pista, dove solitamente attendono i birilli”. D’altronde, Remì ha reso la sua menomazione uno strumento di lavoro: per vivere, e guadagnare milioni di dollari, gioca a poker in maniera professionistica. Ma è in volo che cerca la sintonia con lei, Ione.

Marco Enrico Giacomelli

Gianluigi Ricuperati – La produzione di meraviglia
Mondadori, Milano 2013
Pagg. 180, € 18
ISBN 9788804624677
http://www.librimondadori.it/libri/la-produzione-di-meraviglia

Articolo pubblicato su Artribune Magazine #13/14

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Giornalista e dottore di ricerca in Estetica, ha studiato filosofia alle Università di Torino, Paris8 e Bologna. Ha collaborato all’"Abécédaire de Michel Foucault" (Mons-Paris 2004) e all’"Abécédaire de Jacques Derrida" (Mons-Paris 2007). Tra le sue pubblicazioni: "Ascendances et filiations foucaldiennes en Italie: l’operaïsme en perspective" (Paris 2004; trad. sp., Buenos Aires 2006; trad. it., Roma 2010), "Another Italian Anomaly? On Embedded Critics" (Trieste 2005), "La Nuovelle École Romaine" (Paris 2006), "Un filosofo tra patafisica e surrealismo. René Daumal dal Grand Jeu all'induismo" (Roma 2011), "Di tutto un pop. Un percorso fra arte e scrittura nell'opera di Mike Kelley" (Milano 2014), "Un regard sur l’art contemporain italien du XXIe siècle" (Paris 2016, con Arianna Testino). In qualità di traduttore, ha pubblicato testi di Deleuze, Revel, Augé e Bourriaud. Nel 2014 ha curato la mostra (al Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano) e il libro (edito da Marsilio) "Achille Compagnoni. Oltre il K2". Ha tenuto seminari e lezioni in numerose istituzioni e università, fra le quali la Cattolica, lo IULM, l'Università Milano-Bicocca e l'Accademia di Brera di Milano, l’Alma Mater di Bologna, la LUISS di Roma, lo IUAV di Venezia, l'Accademia Albertina di Torino. Redige (insieme a Massimiliano Tonelli) la sezione dedicata all'arte contemporanea del rapporto annuale "Io sono cultura" prodotto dalla Fondazione Symbola. Insegna alla NABA di Milano. È vicedirettore editoriale di Artribune e direttore responsabile di Artribune Magazine.