I magnifici 9 New York. Nove studio visit “italiani”

New York rimane punto d’arrivo e soprattutto di decollo degli artisti di tutto il mondo, italiani compresi. Siamo andati a trovare nove artisti originari del Belpaese che vivono e lavorano nella Grande Mela. Tra quelli che ancora non hanno firmato un contratto di esclusiva con una galleria.

Antonio Pio Saracino

 

Antonio Pio Saracino. È la seconda settimana che parliamo di lui. Architetto, designer e artista, è la star degli italiani a New York. Vive sulla High Line Park, a Manhattan. La sua casa/studio è stata selezionata tra le dieci dimore da visitare secondo Interiordesign.net. Vincitore dell’American Architecture Award nel 2007; già Biennale di Venezia 2011 ; le sue sedie sono nella collezione permanente del Brooklyn Museum e del MAD Museum. Il suo 2013 è ricco di successi e pare che il meglio per lui debba ancora venire…
http://www.antoniopiosaracino.com/

 

Borinquen Gallo
Borinquen Gallo

Borinquen Gallo. Nata a Roma ma cresciuta nel Bronx, dove vive tuttora. Artista, curatrice e docente alla Pratt University e alla National Academy Museum. Miglior insegnante d’arte negli Stati Uniti nel 2009, attualmente il suo lavoro di artista pone al centro il dark side del consumismo attraverso grandi lavori installativi ottenuti utilizzando buste della spazzatura e materiale vario di riciclo.
http://www.borinquengallo.com/

 

Verdiana Patacchini aka Virdi
Verdiana Patacchini aka Virdi

Virdi. Originaria di Orvieto, new entry per New York, based in Battery Park City. Nel 2011 ha partecipato alla Biennale di Venezia e nel 2012 ha vinto il Premio Catel con l’opera La Veronica. Artista di ricerca, per i suoi ultimi lavori utilizza segni e scritte con acidi su ferro, ceramiche con interventi di colore.
http://www.virdi.it/

 

Alessandro Del Pero
Alessandro Del Pero

Alessandro Del Pero. Bolzanino d’origine, vive a Harlem. Ex architetto, oggi pittore che trae fortemente ispirazione dagli spazi che abita e dal proprio specchio. Già rappresentato a Barcellona, Düsseldorf e Bolzano, nel suo cv può contare già un paio di personali a Chelsea.
http://www.alessandrodelpero.com/

 

Isola e Norzi
Isola e Norzi

Isola e Norzi. Hilario Isola e Matteo Norzi si dividono fra Torino e Williamsburg, Brooklyn. Nel 2008/2009 sono stati artists in residence presso il Lower Manhattan Cultural Council di New York e lo Headlands Center for the Arts di San Francisco. Insieme creano installazioni site specific che sono il frutto di un’interazione con lo spazio che le ospita, sia esso una galleria o un’istituzione.
http://www.isolanorzi.com/

 

Paolo Pelosini
Paolo Pelosini

Paolo Pelosini. A New York da quasi cinquant’anni, oggi Paolo Pelosini is a Spanish Harlem boy. L’artista che ha attraversato diverse stagioni dell’arte, dalla pittura astratta all’arte concettuale, è approdato nei primi Anni Ottanta alla scultura. I suoi lavori sono realizzati con materiali di recupero, soprattutto metallo, su cui interviene con tagli netti volti a creare figure lugubri e potenti, che hanno come tema d’indagine privilegiato la morte e l’ambiente.
http://www.paolopelosini.com/

 

Davide Cantoni
Davide Cantoni

Davide Cantoni. Artista solido quanto nascosto, ha il proprio studio a Dumbo, Brooklyn. Attraverso uno stile cantoniano, l’artista ama ricreare vere immagini di reportage di guerra sia su tela, utilizzando un interference acrylic che quasi ne cela la visione; sia su carta velina, intervenendo con bruciature e lamine d’oro.
http://www.davidecantoni.org/

 

Angelica Bergamini
Angelica Bergamini

Angelica Bergamini. Da anni vive a Prospeckt Park, Brooklyn, dove ha una casa/studio. I suoi ultimi lavori, frutto di un processo esperienziale, partono dalla carta, materiale che utilizza per realizzare giardini tridimensionali che accolgono soggetti femminili, o come landscape di video-animation.
http://www.angelicabergamini.com/

 

Angelo Bellobono
Angelo Bellobono

Angelo Bellobono. Di base a Williamsburg, Brooklyn, si esprime con molti media, tra i quali il privilegiato è la pittura. La sua è anche un’arte di public development, che si declina in perfomance sui contrasti sociali di una metropoli difficile e in un progetto di residenze e sviluppo artistico-territoriale sulle montagne dell’Atlas in Marocco.
http://www.angelobellobono.com/

Francesco Lecci

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Francesco Lecci
Francesco Lecci, 28 anni, toscano, vive a New York. Ha studiato presso la L.U.I.S.S. Guido Carli di Roma e l’Università Cattolica di Milano. Ha lavorato per CareOf DOCVA, Alessandro De March Gallery, Fluxia, Fiorucci Art Trust, BOFFO N.Y.C.
  • ma tornatevene a casa e esportate la nostra cultura umanistica invece degli stracci concettuali d’oltre oceano.

  • Marina

    Ah, beh, se questo servizio esprime il meglio dell’arte italiana negli U.S. c’è davvero da riflettere

  • Laura

    l’arte non ha casa e non ha radici. Questi sono i soliti commenti disfattisti e distruttivi verso chi sta cercando di “resistere”!
    Siete voi che dovete rimanere in casa e non usare mai piu’ la parola Arte.
    siete pesanti e ammuffiti, l’arte da voi scappa!

  • Giorgio

    Non approvo questi commenti denigratori, anche se devo ammettere che gli artisti mi sembrano abbastanza deboli e veramente speravo ci fosse di meglio come rappresentanti italiani.
    In ogni caso, a NY c’è spazio per tutti e si riesce a lavorare senza troppe bandiere nazionali e senza il livore nostrano!

    • Alessandro

      Hei Giorgio,vieni ad allenarmi,vorrei rinforzarmi

      • Giorgio

        Eh eh, forse ho usato la metafora sbagliata, la debolezza pare sempre tale a chi vede troppa forza esibita da muscoli già ben allenati…
        come ho detto siete tutti liberi dai livori nostrani il che (spero) permetterà un ottimo rinforzo a base di piatti da “meltin’ pot”!

        • Alessandro

          Così servi a poco,fai dei nomi , contribuisci

  • Pingback: Angelica | i magnifici()

  • Francesco

    Ormai per un artista stare in Italia equivale al suicidio o L’arrendersi a logiche mercantili tra le più bieche in È.U.