1, 2, 3 Muse! Tripla call per un museo

Una serie di bandi attivati dal MUSE, il nuovo Museo delle Scienze di Trento, opera di Renzo Piano. Per dare corpo al progetto opening il prossimo 27 di luglio. Perché diventi una festa della comunità per la comunità. Abbiamo intervistato Samuela Caliari, responsabile del progetto, per sapere come sono andate le selezioni.

MUSE - photo Alessandro Gadotti

Non bastava un solo bando per riempire di contenuti il nascente e imponente MUSE – Museo delle Scienze di Trento. Così si è pensato di lanciare una tripla call: tre proposte rivolte a cittadini, artisti, scienziati, comunicatori e appassionati, sempre del territorio trentino, per vivere in prima persona l’inaugurazione, prevista per il 27 luglio, del nuovo museo progettato da Renzo Piano, e realizzare parte della programmazione entro il primo anno di vita.
Del contenitore, frutto di un’avventura nata dodici anni fa, sappiamo già tutto, avendone scritto qui su Artribune in occasione della presentazione alla Triennale di Milano. Ora tocca al museo organizzarsi per ricevere al meglio i propri cittadini nel corso dell’opening, che metterà in luce la bellezza e il fascino dei nuovi allestimenti. Così abbiamo fatto qualche domanda alla responsabile della Sezione attività per il pubblico e nuovi linguaggi, Samuela Caliari, per avere qualche anticipazione in merito alle selezioni delle candidature.

Che risposta c’è stata alla tripla call in termini di numeri, di partecipazione?
Il progetto è andato molto bene, sono arrivate 70 adesioni per la call opening, più di 40 richieste per far parte della squadra volontari, e veramente molte richieste per ottenere informazioni generali sui tre bandi. Le tre call sono state immaginate proprio per raggiungere diverse tipologie di pubblico e dare spazio alle più diverse esperienze.

MUSE - Curiosità scientifica - photo Fabio Puoin
MUSE – Curiosità scientifica – photo Fabio Puoin

Che idee sono venute fuori per l’opening?
Abbiamo ricevuto delle bellissime proposte, l’aspetto interessante è che sono arrivate da tutta Italia, isole comprese. Abbiamo raccolto candidature di artisti noti a livello nazionale e di scienziati che partecipano ai festival della scienza in Italia e all’estero. La cosa che ci ha fatto piacere è il senso di apertura e disponibilità di tutte le proposte: tutti gli artisti e scienziati hanno cercato di declinare la loro poetica e i loro saperi all’interno del progetto di inaugurazione del museo, il focus dell’opening sarà infatti il MUSE, i suoi contenuti, la sua forza espressiva. Si respira veramente tanta voglia di esserci e di spendersi per questa idea. Scienza e arti si intrecceranno creando sinergie e chiavi di lettura del tutto inattese…

Capitolo progetti di allestimento: quali saranno, da chi saranno realizzati e in che modo?
Siamo in piena fase creativa: anche in questo caso il MUSE – la sua architettura, il progetto allestitivo – sarà il focus del nostro lavoro. Un’anticipazione: avremo un’azione partecipativa, molto coinvolgente a livello emotivo, che abbraccerà tutto il pubblico. La particolarità dell’evento: ci saranno delle figure speciali – ricercatori e artisti – che accompagnano le performance e che scandiranno l’intero percorso dell’inaugurazione.

MUSE - Attività museo
MUSE – Attività museo

Il carattere del museo si preannuncia fortemente didattico, visto che ha quasi 1.000 mq riservati a tale attività e ampi spazi per i bambini…
Immaginiamo il museo come un luogo di ispirazione per tutti, grandi e piccini. Sarà uno spazio ricco di laboratori, ma non solo per le scuole: in un certo senso romperà le regole classiche della didattica, cercando, attraverso le proprie proposte, di far entrare la scienza nella vita quotidiana delle persone. Avremo inoltre uno spazio chiamato Maxi Ooh! per scoprire la realtà partendo dai sensi e dalla relazione bimbo-adulto.

Qualche altra anticipazione?
Il nostro obiettivo è arrivare al cuore delle persone: esserci per fare la differenza. Per questo stiamo mettendo in cantiere moltissime proposte che speriamo incontrino l’interesse del pubblico: fra queste, nella notte dell’inaugurazione ci sarà una “sorpresa” che vorremmo riproporre ogni anno…

Claudia Giraud

http://www.muse.it/

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Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è responsabile dell'area Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica musicale "Art Music". E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).