Valpolicella, Palladio e tu

Le nostre strade vi portano in Veneto, dove la stagione riapre all’insegna di un’illustre figura dell’architettura, Andrea Palladio, con il museo vicentino di Palazzo Barbarano. E se dalla teoria volete passare alla pratica, o semplicemente offrirvi un weekend di buon cibo, buon bere e puro relax, vi portiamo, dopo una sosta alla fiera ArtVerona, a godervi qualche villa.

Valpolicella

Se la bella stagione è finita ma non è ancora esaurita la voglia di una gita fuoriporta, la risposta è cercare di unire l’utile al dilettevole. Così, se avete pianificato di spostarvi a Vicenza per visitare il Palladio Museum che inaugura il 4 ottobre, la via di fuga – tra cibo di qualità, vino d’eccellenza e una splendida campagna – ve la offre il Valpolicella. Si trova a meno di un’ora dalla seconda meta d’arte e costituisce il buen retiro ad hoc per tutti i viaggiatori ancora in cerca di uno scampolo di vacanza o di semplice relax.
Ma andiamo con ordine e mettiamo a segno qualche tappa di questo ottobre veneto, che vede il lungo percorso portato avanti in occasione del cinquecentenario dedicato a Palladio, con iniziative promosse in Italia, in Europa, negli Stati Uniti, per concludersi con – ciliegina sulla torta – l’apertura nella sede di Palazzo Barbaran da Porto di un museo per l’architetto che ha abitato la sua terra di alcune tra le ville più belle del mondo. Nato come progetto del Centro Internazionale di Studi di Architettura Andrea Palladio e dell’architetto Alessandro Scandurra, vuole essere un centro di ricerca, ma anche l’occasione per offrire insieme a un’esposizione permanente in tema una programmazione di attività collaterali e, infine, il punto di partenza per una visita nutrita, esperta e accurata dei luoghi palladiani: una mostra che parte dal museo per esplorare un intero territorio.

Palladio Museum – Palazzo Barbarano – Vicenza

L’unico esemplare veronese lo troverete nel Valpolicella: si chiama Villa Serego e si trova nei pressi di Pedemonte, con la sua architettura che richiama, pur con soluzioni del tutto originali, le antiche ville romane, affascinante, patrimonio dell’Unesco, anche se purtroppo incompiuta e visitabile solo su appuntamento. Ma non è l’unica bellezza che il Valpolicella, con le sue pievi romaniche come San Floriano, la cinquecentesca Villa Giona e la sua breve distanza dal Lago di Garda, ha da offrirvi. Come ogni amante del vino sa, qui regna sovrano l’Amarone e il 2012, se le previsioni delle Famiglie dell’Amarone d’Arte verranno confermate dal clima, sarà la sua annata. Perché dunque non gustarlo in un calice o nella mantecatura di un buon risotto, tra le pietanze più conosciute di questa terra? Magari al Ristorante Borgo Antico di Pescantina, che vi accoglierà con la sua cucina del territorio all’interno di una splendida villa del Seicento dotata di thermarium, che è inoltre hotel.
Vi stupireste, inoltre, nell’apprendere che sono state queste terre così rigorose e con la testa sulle spalle a dare i natali a uno degli scrittori italiani più avventurosi che la nostra narrativa ha saputo produrre: Emilio Salgari, l’autore tanto amato da Ernesto Che Guevara, il quale, pur parlando di Malesia e dirottando i propri lettori verso mete sconfinate, misteriose, abitate da uomini e donne divenuti poi leggendari, crebbe a Negrar e concepì a Verona Le Tigri di Mompracem. Non a caso, Salgari amava affermare che “scrivere è viaggiare senza la seccatura dei bagagli.


E sebbene verrebbe voglia di dargli retta e oziare nelle campagne del Valpolicella, il nostro itinerario ci riporta indietro, verso Verona, dove nel frattempo sta per inaugurare, dal 18 al 22 ottobre, ArtVerona, l’appuntamento scaligero che apre la stagione delle fiere d’arte contemporanea. Si potrebbe comunque far tappa a San Bonifacio ai Tigli di Simone Padoan, pizzeria di altissima gamma che riapre con locali rinnovati proprio a settembre, e sarà aperta anche a pranzo. Pernottamento invece alle porte della città scaligera, presso Villa Amistà, oggi sede del Byblos Art Hotel, sede privilegiata per ogni artlover che si rispetti. Uno scenario del XVI secolo fa da cornice a una collezione di opere contemporanee e design che vanta presenze internazionali, da Peter Halley a Takashi Murakami, fino al nostro Giulio Paolini, solo per fare tre nomi. Si dorme con le opere, si mangia gourmet, fra tradizione e dimensione globale e, quando la stanchezza da fiera si fa sentire, ci si rigenera nella spa, prima che il vostro viaggio sia terminato.

Santa Nastro

Vicenza // 4 ottobre 2012
PALLADIO MUSEUM
Contrà Porti 11
0444 323014
[email protected]
www.cisapalladio.org

Pescantina
RISTORANTE BORGO ANTICO
Via Ospedaletto 57
045 6767300
[email protected]
www.villaquaranta.com

Corrubbio
BYBLOS ART HOTEL
Via Cedrare 78
045 6855555
[email protected]
www.byblosarthotel.com

Verona // dal 18 al 22 ottobre 2012
ArtVerona
www.artverona.it

San Bonifacio
I Tigli
Via Camporosolo 11
045 6102606
[email protected]
www.pizzeriaitigli.it

Articolo pubblicato su Artribune Magazine #9

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Santa Nastro
Santa Nastro è nata a Napoli nel 1981. Laureata in Storia dell'Arte presso l'Università di Bologna con una tesi su Francesco Arcangeli, è critico d'arte, giornalista e comunicatore. Attualmente è membro dello staff di direzione di Artribune. È inoltre autore per il progetto arTVision – a live art channel, ufficio stampa per l’American Academy in Rome e Responsabile della Comunicazione della Fondazione Pino Pascali. Dal 2011 collabora con Demanio Marittimo.KM-278 diretto da Pippo Ciorra e Cristiana Colli, con Re_Place, Mu6, L’Aquila e con Arte in Centro. Dal 2006 al 2011 ha collaborato alla realizzazione del Festival dell'Arte Contemporanea di Faenza, diretto da Angela Vettese, Carlos Basualdo e Pier Luigi Sacco. Dal 2005 al 2011 ha collaborato con Exibart nelle sue versioni online e onpaper. Ha pubblicato per Maxim e Fashion Trend, mentre dal 2005 ad oggi ha pubblicato su Il Corriere della Sera, Arte, Alfabeta2, Il Giornale dell'Arte, minima et moralia e saggi testi critici su numerosi cataloghi e pubblicazioni.