In mille tra le briccole di Venezia

A Palazzo Ducale, nel suggestivo loggiato che si affaccia su piazza San Marco, in mostra i sei progetti vincitori del concorso indetto dal colosso del legno Riva 1920. In gara più di mille giovani designer under e over 26. Fino al 22 gennaio.

Marcello Pirovano e Patrizia Bolzan - Morosina - 1° Premio Under 26

Tra le Briccole di Venezia è un concorso originale, diverso dai classici contest per architetti e designer, perché promuove i progettisti che giovani lo sono davvero, e tocca alcune delle corde più sensibili dell’operato artistico-artigianale contemporaneo.
Il bando coinvolge le maggiori istituzioni veneziane come Expo Venice, Fondazione di Venezia e Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici di Venezia e Laguna e si impegna sul fronte ecologico con il recupero dei materiali in disuso, come il legno di quercia delle briccole dismesse dalla laguna. Oltre ai sodalizi importanti e alle scelte ecologiche, il contest si pone un compito ancora più arduo: la selezione della qualità artistica dei prodotti, rifiniti nei dettagli, in cui ogni singolo elemento custodisca la sapienza della lavorazione manuale.
L’impegno nei confronti dell’ambiente e una passione inesauribile per il legno sono i principi che hanno guidato i fratelli Davide e Maurizio Riva dai primi passi nel laboratorio del padre fino alla guida di un’azienda internazionale: Riva 1920. Semplici e forti sono le idee che hanno trainato il lavoro della società, le stesse che ora fungono da stimolo per le nuove generazioni: chiarezza, tradizione, produzione e rapporto qualità prezzo.

Elena Soloni, Omri Revesz e Alessandro Grande - Bitta - 1° Premio Over 26

La mostra, inserita all’interno dell’ormai consolidato appuntamento di Riva 1920 con le grandi firme dell’architettura contemporanea, conferisce un impulso innovativo di grande portata. Michele De Lucchi, Mario Botta, Paolo Pininfarina, Franco e Matteo Origoni, Aldo Cibic, David Chipperfield e Philippe Stark, solo per citarne alcuni, lavorano da tempo sull’affascinante, rugosa e contaminata materia delle briccole, creando sedute, tavoli, oggetti di un design raffinato.
Accanto a questi nomi di fama internazionale ora ci sono anche i sei giovani designer selezionati per questa prima edizione del Premio. La giuria, riunitasi negli spazi dell’azienda a Cantù il 27 giugno scorso, era composta da Fabio Achilli, Direttore della Fondazione di Venezia che ha per primo condiviso e sostenuto l’entusiasmo per la proposta rivolta ai giovani designer, Alberto Bassi dell’Università IUAV di San Marino, Renata Codello della Soprintendenza di Venezia, che ne ha immediatamente colto l’efficacia culturale e patrimoniale, Aldo Colonetti, direttore scientifico e Piergiacomo Ferrari, presidente di Expo Venice, Franco Origoni del Politecnico di Milano, Alessandro Pedron dell’Università IUAV di Venezia che ha personalmente curato l’allestimento di Loggia Foscara e infine Davide e Maurizio Riva che hanno impresso la loro genialità nelle linee guida della selezione.
I progetti vincitori, selezionati in una rosa di 738 pervenuti da tutto il mondo, si sono distinti per l’originalità delle proposte, per i valori estetico-funzionali insiti nell’elaborato e per l’efficacia comunicativa e di presentazione connaturata alla loro idea di seduta pubblica per esterni, tema suggerito per questa prima edizione.

Simon Platter e Daniel Tscholl - Kail___ - 2° Premio Under 26

La premiazione di sabato 22 ottobre ha visto una sala gremita, da i fratelli Riva ai componenti della commissione, dagli architetti e i designer vincitori, fino ai menzionati o i soli partecipanti. Tutti stretti in piedi sino alle porte del Salone del Piovego per ascoltare le parole commosse di Maurizio Riva, l’incoraggiamento e l’energia propositiva di Renata Codello, i suggerimenti e  parole di Fabio Achilli. Tanti giovani entusiasti, carichi di una speranza di successo, di un barlume di riuscita che nel tempo, Riva insegna, può essere alimentato solo dalla passione per il proprio lavoro.

Chiara Casarin

Venezia // fino al 22 gennaio 2012
Tra le briccole di Venezia

PALAZZO DUCALE
San Marco 1
www.riva1920.it


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Chiara Casarin
Chiara Casarin (1975) è curatore indipendente. Ha lavorato dal 2000 al 2003 presso la Fondazione Giorgio e Isa de Chirico di Roma, dal 2006 al 2008 presso la Fondazione Benetton Iniziative Culturali di Treviso, 2009 al 2011 presso la Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia. Nel 2009 ottiene il titolo di dottore di ricerca alla Scuola Studi Avanzati di Venezia con una tesi sulle problematiche dell’autenticità nell’arte contemporanea. Dal 2007 al 2009 è ricercatrice presso l’Ecole des Hautes Etudes di Parigi. Tra le sue più recenti pubblicazioni: Ceci n'est pas l'Auteur. Ovvero: l'opera dell'arte nell'elogio della sua riproducibilità digitale in “Engramma” n. 60, dicembre 2007; Estetiche del Camouflage (a cura di Chiara Casarin e Davide Fornari), ed. Et al., Milano 2010; Las Bodas de Canà en Venecia. Autenticidad de un facsimil in “Revista de Occidente” n. 345 Febbraio 2010, Fundaciòn José Ortega y Gasset, Madrid e BLM 2002>2010 ( a cura di) ed. Mousse Publishing, Milano 2010. Ha curato diverse esposizioni collettive e personali tra cui le più recenti In Equilibrio tra due punti sospesi di Silvano Rubino (Venezia BLM giugno 2010, catalogo Damiani), e Carlo Gajani (Museo Civico Archeologico di Bologna, maggio 2010, catalogo ed. dell'Archiginnasio) con Renato Barilli. Svolge attività di collaborazione alla didattica presso l' Università Ca' Foscari ed è docente di Arte Contemporanea presso lo IED (Istituto Europeo del Design) di Venezia. Dal 2009 collabora con la Soprintendenza B. A. P. di Venezia e Laguna.
  • Lorenzo C.

    il primo premiato rivela una ricerca e un’idagine notevoli, ma il secondo e il terzoche presentate sono inadeguati: la bitta è il solito tentativo di rendere abitabile e “sedibile” un oggetto che in realtà non lo è, con una prima opzione praticamente “eretta”… improponibile nella realtà della progettazione.
    Il terzo è un progetto già visto in mille salse e esposto da anni ad esempio per Droog Design.
    Bah!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    • P.

      Di quale terzo e di quale primo stai parlando? essendoci due categorie non mi è chiaro a quali progetti ti stai riferendo… Ad esempio la bitta in realtà è il primo classificato della classe over 26.