Rietveld tornerà di moda grazie al Maxxi?

“Abbiamo voluto aprire una nuova prospettiva su Gerrit Thomas Rietveld e modificare la sua immagine ormai fossilizzata”. Questo uno dei buoni propositi inseguito dai curatori della mostra “Universo Rietveld”, al Maxxi di Roma fino al 10 luglio. A tutti gli effetti questa è la prima retrospettiva monografica italiana del grande architetto-artista-designer-artigiano olandese. Prodotta dal museo italiano insieme al Central Museum di Utrecht e al NAi di Rotterdam.

Universo Rietveld - veduta della mostra presso il Maxxi, Roma 2011 - photo Luca Marinelli

Tra le opere in mostra, non poteva mancare Casa Schroder (dal 2000 nella World Heritage List dell’Unesco), il Padiglione olandese alla Biennale di Venezia del ’53 e gli storici pezzi di design: le sedie Rosso-Blu e Zig-Zag su tutte. A introdurre la messa in scena, 14 videointerviste raccontano, attraverso il pensiero di architetti, storici e designer contemporanei, l’eredità che il lavoro di un talento come Gerrit Thomas Rietveld (Utrecht, 1888-1964), ha lasciato ai posteri. Tra gli altri, Gae Aulenti, Andrea Branzi, Enzo Mari e Alessandro Mendini.
La mostra, allestita dai giovani nEmoGruppo architetti, prosegue didascalicamente raccontando i diversi livelli di progettazione del genio olandese: dai mobili per bambini agli arredi-icona, passando per abitazioni private e pianificazioni territoriali. Ne emerge una figura completa a 360 gradi, in cui spicca un lavoro multidisciplinare e di sperimentazione dove non mancano i progetti meno riusciti, ma dove è sempre presente una passione viscerale verso il proprio lavoro.

Universo Rietveld - veduta della mostra presso il Maxxi, Roma 2011 - photo Luca Marinelli

A concludere il percorso, le reinterpretazioni più celebri del design-icona di Rietveld: la Zig-Zag chiesastica di Mendini e la Rosso-Blu costruita con i Lego, ad esempio, chiudono intelligentemente una mostra dal sapore scialbo e dai colori sbiaditi, a dispetto di quelli primari osannati da Rietveld. Una piacevole sorpresa, però, fa risvegliare dal torpore: il Laboratorio Rietveld progettato dagli scandinavi Rintala Eggerstsson Architects dove è possibile prenotarsi per costruire la propria miniatura della Rosso-Blu. Il divertimento, qui, è garantito.
Dopo le personali di Luigi Moretti e Pier Luigi Nervi, il Maxxi Architettura sceglie uno degli artisti più conosciuti del Novecento europeo per proseguire e sottolineare il proprio cammino curatoriale: ripercorre il passato per leggere e comprendere il presente. Un obiettivo ambizioso quanto ingiustificato per un museo che dovrebbe essere del XXI secolo. Ma Pio Baldi, presidente della Fondazione Maxxi, ci rassicura: “Per ora il Maxxi ha indagato le radici dell’architettura, da ora fino alla fine dell’anno si immergerà nel XXI secolo”. Parlando delle mostre in programma, una sull’architettura contemporanea cinese e una sul “ricicle”. Staremo a vedere.

Zaira Magliozzi

dal 14 aprile al 10 luglio 2011
Universo Rietveld
a cura di Maristella Casciato, Domitilla Dardi, Ida van Zijl

MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo
Via Guido Reni, 4a – 00196 Roma
Orario:
martedì, mercoledì, venerdì e domenica ore 11-19; giovedì e sabato ore 11-22
Ingresso: intero € 11; ridotto € 7/4
Info: tel. +39
0639967350; [email protected]; www.fondazionemaxxi.it

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Zaira Magliozzi
Architetto, architecture editor e critico. Dalla sua nascita, fino a Marzo 2015, è stata responsabile della sezione Architettura di Artribune. Managing editor del magazine di design e architettura Livingroome. Corrispondente italiana per la rivista europea di architettura A10. Dal 2006 cura la rubrica “Corrispondenze” nella rivista presS/Tletter. Pr e project manager di progetti dedicati alla comunicazione del design e dell’architettura per l’agenzia di comunicazione SignDesign. Ha scritto per The Architectural Review, L’Arca, Il Giornale dell’Architettura, Il Gambero Rosso, Compasses, Ulisse e Quaderno di Comunicazione. Membro del Consiglio direttivo di IN/ARCH Lazio. Dal 2009 fa parte del laboratorio presS/Tfactory, legato all’AIAC - Associazione Italiana di Architettura e Critica - per l’organizzazione di eventi, workshop, concorsi, corsi, mostre e altre iniziative culturali legate al mondo dell’architettura.