Dürer, Courbet, Boldini, Carrà e Picasso. Ecco le grandi mostre che ci attendono nel 2018

Da Dürer a Picasso, passando per Courbet, Boldini e Carrà. Sono questi i nomi degli artisti di cui sono state già annunciate le importanti retrospettive nel 2018, e che noi di Artribune abbiamo selezionato per voi

Carlo Carrà, I Nuotatori, 1932. Oil on canvas, 63,5 x 108,5 cm. Augusto e Francesca Giovanardi Collection
Carlo Carrà, I Nuotatori, 1932. Oil on canvas, 63,5 x 108,5 cm. Augusto e Francesca Giovanardi Collection

Un viaggio che parte dal Rinascimento per giungere al Cubismo, attraversando le temperie del Realismo, della Belle Époque e della Metafisica. Attorno a queste stagioni della storia dell’arte ruoteranno alcune delle grandi mostre che inaugureranno in Italia nel 2018 e che saranno dedicate agli artisti più amati di tutti tempi. Milano è una delle città che accoglierà molte delle esposizioni più attese, come la mostra che indagherà l’influenza che ebbero, sull’arte di Albrecht Dürer, i maestri del Rinascimento italiano, o quella dedicata al pittore Carlo Carrà, che ritornerà a Palazzo Reale con una grande retrospettiva dopo trent’anni. Nella stessa sede – e quasi in contemporanea, il prossimo autunno – 350 opere provenienti dal museo dedicato a Pablo Picasso a Barcellona restituiranno al pubblico un affascinante approfondimento sui lavori a tema o di ispirazione mitologica realizzati dall’artista spagnolo. Una nostalgica ma sempre di moda atmosfera fin de siècle farà da sfondo alla mostra che Palazzo dei Diamanti a Ferrara dedicherà a Giovanni Boldini, approfondendo, in particolare, il rapporto tra l’artista e il sistema dell’alta moda parigina. Sempre a Ferrara, ma in autunno, sarà poi la volta di una retrospettiva su Gustave Courbet, considerato uno dei padri del Realismo ma di cui, in questa mostra, sarà svelato l’inaspettato talento di paesaggista. Ma adesso ecco i dettagli sulle mostre che abbiamo selezionato per voi.

– Desirée Maida

1. ALBRECHT DÜRER E I MAESTRI ITALIANI

Albrecht Dürer, Gesù fra i dottori, 1506. Prestatore: Madrid, Museo Thyssen-Bornemisza. © 2017. Museo Thyssen-Bornemisza / Scala, Firenze

Albrecht Dürer e il Rinascimento fra la Germania e l’Italia è il titolo della mostra che il prossimo 21 febbraio inaugurerà al Palazzo Reale di Milano. Curata da Bernard Aikema con la collaborazione di Andrew John Martin, l’esposizione raccoglierà una selezione di 130 opere realizzate da Albrecht Dürer (Norimberga, 1471 – 1528) e da alcuni dei suoi più importanti contemporanei tedeschi e italiani, che metteranno in luce l’affascinante quadro di rapporti artistici tra nord e sud Europa tra la fine del Quattro e l’inizio del Cinquecento, il dibattito religioso e spirituale come substrato culturale delle opere di Dürer, il suo rapporto con la committenza attraverso l’analisi della ritrattistica, dei soggetti mitologici, delle pale d’altare, la sua visione della natura e dell’arte tra Classicismo e Anticlassicismo, la sua figura di uomo e le sue ambizioni d’artista. Lucas Cranach, Albrecht Altdorfer, Hans Baldung Grien, Giorgione, Andrea Mantegna, Leonardo da Vinci, Giovanni Bellini e Lorenzo Lotto sono alcuni dei nomi dei maestri in mostra, un’occasione per rivedere o scoprire le pietre miliari della storia dell’arte europea.

Milano // dal 21 febbraio al 24 giugno 2018
Albrecht Dürer e il Rinascimento fra la Germania e l’Italia
Palazzo Reale
http://www.palazzorealemilano.it

2. IL RITORNO DI CARLO CARRÀ A MILANO

Carlo Carrà, I Nuotatori, 1932. Oil on canvas, 63,5 x 108,5 cm. Augusto e Francesca Giovanardi Collection

A trent’anni dall’ultima rassegna dedicatagli a Palazzo Reale, la mostra curata da Maria Cristina Bandera in collaborazione con Luca Carrà ripercorre l’intero percorso artistico di Carlo Carrà  (Quargnento, 1881 – Milano 1966) attraverso le sue opere più significative: dalle prove divisioniste, i grandi capolavori che ne fanno uno dei maggiori esponenti del Futurismo e della Metafisica, i dipinti ascrivibili ai Valori Plastici, fino ai paesaggi e alle nature morte che attestano il suo ritorno alla realtà degli anni Venti, non senza trascurare le grandi composizioni di figura risalenti agli anni Trenta.

Milano // dal 4 ottobre 2018 al 3 febbraio 2019
Carlo Carrà
Palazzo Reale
http://www.palazzorealemilano.it

3. IL MITO SECONDO PABLO PICASSO

Pablo Picasso in La Californie, Cannes 1957 – Irving Penn

Affascinato dal sentimento piuttosto che dalla forma, Pablo Picasso (Malaga, 1881 – Mougins, 1973) fa della bestialità e del repertorio mitologico il tema che incontra la sua estetica. Picasso e il mito è il titolo della mostra curata da Pascale Picard che indagherà, attraverso 350 opere provenienti dal Museo Picasso di Barcellona e suddivise in cinque sezioni, l’influenza che il repertorio iconografico della mitologia ha esercitato sul lavoro del pittore spagnolo. Tra i riferimenti ricorrenti nelle opere di Picasso, ritornano le immagini di esseri ibridi (fauni, centauri e minotauri) intimamente lacerati tra l’umanità e l’animalità, bene e male, vita e morte. E si incontrano la violenza della guerra come quella della corrida, la fantasia sfrenata e l’erotismo.

Milano // dal 18 ottobre 2018 al 17 febbraio 2019
Picasso e il mito
Palazzo Reale
http://www.palazzorealemilano.it

4. I RITRATTI “MODAIOLI” DI GIOVANNI BOLDINI

Giovanni Boldini, La marchesa Luisa Casati con un levriero, 1908. Collezione privata © Bridgeman Images

Boldini e la moda è il titolo della mostra curata da Barbara Guidi con la collaborazione di Virginia Hill che inaugurerà il prossimo 16 febbraio a Palazzo dei Diamanti a Ferrara e indagherà il particolare feeling che legava Giovanni Boldini (Ferrara, 1842 – Parigi, 1931) alla voluttuosa eleganza delle donne appartenenti alle élite cosmopolite europee, soggetti prediletti dei suoi celebri ritratti. Affermatosi nella Parigi tra Otto e Novecento, baricentro di ogni tendenza dell’eleganza e della modernità, Boldini ha dato vita ad una formula ritrattistica chic e “alla moda” con la quale ha immortalato i protagonisti e le celebrities di un’epoca mitica, da Robert de Montesquiou a Cléo de Mérode, da Lina Cavalieri alla marchesa Casati. Grazie a una pittura accattivante, che unisce una pennellata nervosa e dinamica all’enfatizzazione di pose manierate e sensuali volte ad esaltare tanto le silhouette dei modelli quanto le linee dei loro abiti, Boldini afferma una personale declinazione del ritratto di società che diviene un vero e proprio canone, modello di stile e tendenza che anticipa formule e linguaggi del cinema e della fotografia glamour del Novecento.

Ferrara // dal 16 febbraio al 2 giugno 2018
Boldini e la moda
Palazzo dei Diamanti
http://www.palazzodiamanti.it

5. I SORPRENDENTI PAESAGGI DI GUSTAVE COURBET

Gustave Courbet, L’onda, 1869. Francoforte, Städel Museum © Städel Museum Artothek

Provocatore, padre del realismo e uomo dalla personalità complessa, Gustave Courbet (Ornans, 1919 – La Tour-de-Peilz, 1877) fu anche un eccellente paesaggista, che considerava la natura la sua principale fonte di ispirazione: non a caso due terzi della sua produzione sono costituiti da panorami, vedute, scorci, orizzonti, lande campestri, in cui il protagonista è l’elemento naturale. Per la prima volta dopo circa cinquant’anni dall’ultima rassegna a lui dedicata, Gustave Courbet torna in Italia, a Palazzo dei Diamanti a Ferrara, con un’importante retrospettiva curata da Vincent Pomarède, Dominique de Font-Réaulx, Isolde Pludermacher, Maria Luisa Pacelli e Barbara Guidi che racconterà la carriera del grande maestro francese approfondendo, in particolare, la sua ampia produzione di paesaggi e il suo singolare rapporto con la natura. L’esposizione presenterà circa cinquanta tele e condurrà il visitatore alla scoperta di spettacolari marine spesso scosse dalla tempesta, misteriose grotte e i capolavori realisti della maturità.

Ferrara // dal 22 settembre 2018 al 6 gennaio 2019
Courbet e la natura
Palazzo dei Diamanti
http://www.palazzodiamanti.it

CONDIVIDI
Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Vive a Palermo, dove collabora con gallerie d’arte, scrive per testate d’arte contemporanea e lavora come storico dell’arte e curatore.