Da Ruskin a Tintoretto: tutti i dettagli del programma del 2018 dei Musei Civici di Venezia

Presentato alla Triennale di Milano il programma 2018 della Fondazione Musei Civici Venezia (Muve). Un calendario ricco di mostre, eventi, collaborazioni per la città che nel 2018 punta prima di tutto su se stessa…

Jacopo Tintoretto, Susanna e i vecchioni, 1550 ca., olio su tela, 146 x 193,6 cm, Vienna, Gemäldegalerie Kunsthistorisches Museum
Jacopo Tintoretto, Susanna e i vecchioni, 1550 ca., olio su tela, 146 x 193,6 cm, Vienna, Gemäldegalerie Kunsthistorisches Museum

Venezia al centro”. Su questo concetto ruota l’intero programma dalla Fondazione Musei Civici Venezia che è stato presentato alla Triennale di Milano. Ad annunciare le novità Mariacristina Gribaudi e Gabriella Belli rispettivamente presidente e direttore dell’istituzione lagunare. “L’obiettivo è raccontare Venezia e la sua identità dando luce anche ad episodi della sua storia culturale caduti nell’oblio che meritano di essere riportati alla luce”, continua la Belli, presentando un calendario ricchissimo tra grandi mostre, eventi, valorizzazione della rete museale. Il tutto costruito intorno alla celebrazione di due maestri della storia dell’arte veneziana protagonisti di due esposizioni evento a Palazzo Ducale: John Ruskin (Londra, 1819 – Brantwood, 1900) e Jacopo Tintoretto (Venezia, 1519 –1594).

PRIMAVERA 2018: JOHN RUSKIN

La stagione espositiva dei Musei Civici si inaugura con la grande mostra dedicata a John Ruskin, scrittore, pittore e critico d’arte britannico, e al suo libro Le Pietre di Venezia nella cornice di Palazzo Ducale (10 marzo – 10 giugno). “La mostra di Ruskin a Palazzo Ducale è quasi un atto dovuto”, spiega Gabriella Belli, “L’intellettuale inglese, infatti, ha visitato la città 11 volte nel corso della sua vita ed ogni volta si è recato a Palazzo Ducale. È un artista che ha contribuito in maniera determinante a creare il mito romantico di Venezia con le sue luci e le sue ombre”. Una mostra che non è solo esaltazione del passato ma è anche carica di attualità perché si sofferma sull’importanza della tutela del patrimonio.  “Ruskin è stato tra i primi”, continua la Belli, “a lanciare l’allarme sulla fragilità della città e a difendere strenuamente i suoi monumenti gotici, a cominciare proprio dal palazzo che ospiterà la mostra. È stato davvero un cittadino benemerito di Venezia”.

AUTUNNO 2018: TINTORETTO

L’altro grande evento espositivo del 2018 è la mostra di Jacopo Tintoretto, l’artista veneziano per antonomasia, a 500 anni dalla sua nascita. In co-produzione con la National Gallery of Art di Washington, che poi la ospiterà a sua volta nel 2019, la mostra (7 settembre 2018 – 6 gennaio 2019) giunge esattamente ad ottant’anni dall’ultimo evento espositivo dedicato a Tintoretto in laguna. Un percorso espositivo articolato su due sedi: Palazzo Ducale, che ospiterà le opere “mature” dell’artista e le Gallerie dell’Accademia, che invece mettono in mostra i lavori giovanili. “È tutta la città che in realtà partecipa all’anno tintorettiano”, racconta la Belli, “con le scuole grandi di San Rocco e di San Marco e tutte le chiese che conservano opere dell’artista veneziano”. Prima di volare negli Stati Uniti. “La National Gallery of Art di Washington sta realizzando un video su Venezia e Tintoretto che rappresenta un approfondimento culturale importante e un’ottima pubblicità per la città perché permetterà di raccontare Venezia attraverso uno dei suoi figli più prestigiosi”, conclude la Belli.

GLI ALTRI APPUNTAMENTI

Altra partnership eccellente è quella con il museo Ermitage di San Pietroburgo che si realizzerà in due mostre a Palazzo Fortuny: FutuRuins(1 settembre 2018 – 7 gennaio 2019) sull’estetica delle rovine; e Venezia e San Pietroburgo (21 novembre 2018 – 20 febbraio 2019), un vero e proprio omaggio alle due città. Dopo il grande successo della mostra su Coco Chanel, la moda torna protagonista in laguna con “Epoca Fiorucci” a Ca’ Pesaro (23 giugno 2018 – 13 gennaio 2019), dedicata al genio del grande Elio. Infine, nell’ambito di The Venice Glass Week, ci sarà un focus sull’opera in vetro dell’architetto e designer Mario Bellini. “Il programma è stato costruito”, sottolinea Mariacristina Gribaudi, presidente Fondazione Musei Civici Venezia, in conferenza stampa “nella volontà di concludere questo mandato iniziato nel 2016 nel migliore dei modi possibili, così da lasciare a chi verrà dopo di noi una traccia tangibile del lavoro svolto. Oltre alla programmazione culturale abbiamo lavorato sulla valorizzazione del patrimonio e sul suo adeguamento agli standard internazionali: wifi, co-working, servizi per i turisti e le famiglie. Sembrano piccole azioni, ma Venezia è una città piena di vincoli ambientali. Ogni cambiamento è un piccolo miracolo”.

– Mariacristina Ferraioli

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Mariacristina Ferraioli
Mariacristina Ferraioli è giornalista, curatrice e critico d’arte. Dopo la laurea in Lettere Moderne con indirizzo Storia dell’Arte, si è trasferita a Parigi per seguire corsi di letteratura, filosofia e storia dell’arte presso la Sorbonne (Paris I e Paris 3). Ha conseguito il Master in Organizzazione e Comunicazione delle Arti Visive presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Ha vinto la Residenza per Curatori della Dena Foundation for Contemporary Art presso il Centre International d’Accueil et d’Echanges des Récollets di Parigi. Ha lavorato al Centre Pompidou collaborando alla realizzazione della mostra “Traces du Sacré” e ha pubblicato un testo critico sul catalogo della mostra. Ha coordinato l’ufficio Master dell’Accademia di Belle Arti di Brera e ha curato mostre sia in Italia che all’estero. Redattrice di Artribune, collabora stabilmente con Cosmopolitan Italia e Icon Design. Sta conseguendo un dottorato in Comunicazione e mercati: Economia, Marketing e Creatività presso l’Università Iulm di Milano ed è docente a contratto presso diverse istituzioni tra cui l’Accademia di Belle Arti di Brera.