C’è una basilica paleocristiana in Puglia… in rete metallica

Manfredonia, provincia di Foggia. Nel parco archeologico di Siponto, un artista milanese del 1987 fa rinascere una basilica paleocristiana. Con una struttura in rete metallica. E tutti impazziscono per l’opera di Edoardo Tresoldi.

Print pagePDF pageEmail page

Parco archeologico Le basiliche, Manfredonia - © Blindeyefactory - Edoardo Tresoldi 2016

Parco archeologico Le basiliche, Manfredonia – © Blindeyefactory – Edoardo Tresoldi 2016

IL PROGETTO PER LA BASILICA
4.500 mq di rete metallica elettrosaldata per 7 tonnellate di peso, ben 3 mesi di lavoro per una squadra di giovani architetti e tecnici diretti dal milanese Edoardo Tresoldi (classe 1987), scenografo prestato all’arte, per dar vita a qualcosa che segnerà indelebilmente un luogo. Stiamo parlando di un’opera permanente che, nel parco archeologico di Siponto, in territorio di Manfredonia (Foggia), cambierà radicalmente la percezione del sito su cui ancora oggi si riconoscono le tracce di una basilica paleocristiana.
La struttura metallica si erge maestosa (è alta 14 metri) a ricostruire idealmente i volumi dell’antica chiesa, ponendosi in ideale continuazione con l’attigua basilica medievale di Santa Maria Maggiore. L’occasione per realizzarla è stata offerta dal progetto di restauro e di riqualificazione del sito archeologico, gestito dal Segretariato Regionale MIBACT per la Puglia e dalla Soprintendenza Archeologica della Puglia e finanziato con fondi strutturali del Programma Operativo Interregionale. Attrattori culturali, naturali e turismo 2007-2013, ammontanti a 3,5 milioni di euro, di cui ben 900mila sono stati destinati alla realizzazione dell’opera di Tresoldi.

Parco archeologico Le basiliche, Manfredonia - © Blindeyefactory - Edoardo Tresoldi 2016

Parco archeologico Le basiliche, Manfredonia – © Blindeyefactory – Edoardo Tresoldi 2016

IL CORAGGIO DELLA SOVRINTENDENZA
Un’architettura virtuale e al tempo stesso reale, che segna fortemente il paesaggio e che, nata con l’intento di offrire una protezione ai resti dell’antica basilica, in particolare al mosaico pavimentale, si è trasformata in tutt’altro. Un’équipe di archeologi, architetti, ingegneri e tecnici ha deciso – su sollecitazione del progettista e direttore dei lavori Francesco Longobardi e con una certa dose di coraggio – di far realizzare a Tresoldi una struttura che evocasse la presenza della basilica ormai scomparsa e si ponesse in dialogo con la chiesa medievale ancora esistente. Una scelta originale, che potrebbe servire da precedente per futuri progetti di restauro, non solo di siti archeologici. A patto che vengano rese disponibili per interventi simili risorse finanziarie consistenti e che si operi senza danneggiare le strutture preesistenti.
Allo stupore che in un primo momento suscita nel visitatore l’articolato volume della struttura, si sostituisce presto dopo la piacevole sensazione di essere trasportati indietro nel tempo. La lettura di un sito archeologico risulta spesso difficile e a volte addirittura noiosa, in particolare per i non addetti ai lavori. L’opera realizzata da Tresoldi nel sito archeologico di Siponto ne rende più agevole e certamente affascinante la fruizione, capace com’è di porsi in relazione con il contesto e di sollecitare l’immaginazione dei visitatori. E se il metallo molto probabilmente finirà per deteriorarsi con il trascorrere del tempo, se gli uccelli troveranno asilo sui capitelli, se i semi di piante selvatiche potranno infilarsi all’interno delle maglie della rete, l’opera non perderà comunque la sua funzione: continuerà a parlare del passato agli uomini di oggi, a ribadire la continuità ideale tra storia e attualità.

Parco archeologico Le basiliche, Manfredonia - © Blindeyefactory - Edoardo Tresoldi 2016

Parco archeologico Le basiliche, Manfredonia – © Blindeyefactory – Edoardo Tresoldi 2016

COME VALORIZZARE L’AREA
Adesso si apre la complessa partita della fruizione del sito, ormai intitolato Parco archeologico Le basiliche. Prima di tutto va sistemata l’area circostante con la piantumazione di alberi e arbusti, per rendere il luogo più ameno e accogliente, e soprattutto il parco va dotato di personale che ne assicuri l’apertura al pubblico, anche nelle ore serali, in particolare nella stagione estiva.
Proprio con il buio, infatti, la basilica virtuale assume un aspetto metafisico per merito di un’illuminazione sapientemente studiata. E, last but not least, il parco archeologico va inserito – insieme al vicino complesso medievale di San Leonardo di Siponto e al riallestito Museo Archeologico Nazionale di Manfredonia (tutti e tre compresi nel P.O.In. 2007-2013 con un finanziamento totale di 9 milioni di euro – in itinerari turistici che, opportunamente pubblicizzati, possano offrire concreti vantaggi all’economia dell’area e divenire occasione di sviluppo delle comunità locali. Conservare il passato, infatti, non basta.

Lia De Venere

PARCO ARCHEOLOGICO LE BASILICHE DI SIPONTO
Via Giuseppe Di Vittorio – Manfredonia
[email protected]
[email protected]

Prima di commentare, consulta le nostre norme per la community