Verso la Biennale Architettura di Venezia. La Russia affida il padiglione nazionale a Sergey Kuznetsov ed Ekaterina Pronicheva. Focus del progetto il VDNH di Mosca

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Sergey Kuznetsov

Sergey Kuznetsov

Si definisce sempre più il mosaico dei Padiglioni nazionali alla Biennale di Venezia, per la quindicesima kermesse internazionale di Architettura. La Russia nomina come capo curatore l’architetto moscovita Sergey Kuznetsov, affiancato da Ekaterina Pronicheva, direttore generale del VDNH, il centro espositivo di tutte le Russie. È infatti da questo progetto monumentale che parte il percorso che la Russia presenterà in Biennale. “È una architettura inserita in una natura complessa, con una superficie totale di 500 ettari, in precedenza quasi completamente abbandonata e che oggi si sta trasformando, davanti ai nostri occhi, in uno spazio culturale ed educativo multifunzionale, accessibile a tutti”, spiega Kuznetsov.
Proprio per queste motivazioni, secondo i curatori, la sua storia si coniuga particolarmente al concept di Alejandro Aravena, Reporting from the front, con l’intento di sottolineare le nuove sfide che l’architettura deve affrontare oggi per dare risposte alla contemporaneità. Il VDNH risponde, secondo i curatori, alle esigenze delle persone del XXI secolo. Occupa 2.370.000 metri quadri di cui quasi 300mila sono utilizzati per le mostre. Non è la prima volta che Sergey Kuznetsov prende parte alla Biennale di Venezia: nel 2010 ha partecipato a Factory Russia, il progetto creato per il padiglione nazionale. Nel 2012 ha co-curato i-city/i-land, ricevendo una menzione speciale dalla Giuria della Biennale. Nel 2014, infine, ha curato, nell’ambito del programma degli eventi collaterali Moskva: urban space.

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