A Venezia, l’imbarazzo del sublime. Tra storia e natura

Galleria A plus A, Venezia – fino al 10 febbraio 2016. Una ricerca inedita sul tema delle foibe, condotta da Silvia Mariotti nell’area istriana. E si aprono nuovi scenari di senso su una vicenda storica cruciale.

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Silvia Mariotti, Aria Buia (Pazin), 2015

Silvia Mariotti, Aria Buia (Pazin), 2015

Risultato del lungo lavoro fotografico di Silvia Mariotti (Fano, 1980) nei territori dell’Istria, Dawn On A Dark Sublime supera la prospettiva storica e contingente di indagine sulle foibe, conducendo a nuove riflessioni. Attraverso la sua visione poetica, l’artista fa luce su livelli di significato inesplorati. Dall’oscura profondità di grotte e caverne, affiora il fascino sublime della natura. Nelle installazioni audio-video che accompagnano il percorso espositivo, emergono le suggestioni letterarie, simboliche, filosofiche e psicologiche ispirate da questi luoghi. Dal cielo infinito del lightbox destrutturato in 10 Parsec ai mari sotterranei delle profondità terrestri di Jules Verne, l’enfasi del sublime cresce. Chi osserva si aspetta di vedere il passato, forte e controverso, invece si ritrova a fare i conti con se stesso di fronte al mondo. A far tremare non è il ricordo di ciò che è stato, ma l’ambiguità del presente, che si insinua nel “dark box” posto quasi alla fine del percorso, facendo risuonare una domanda insistente: la storia è pronta a ripetersi?

Marianna Rossi

Venezia // fino al 10 febbraio 2016
Silvia Mariotti – Dawn On A Dark Sublime
a cura di Aurora Fonda e Sandro Pignotti
GALLERIA A+A
San Marco 3073
041 2770466
[email protected]
www.aplusa.it

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/49566/silvia-mariotti-dawn-on-a-dark-sublime/

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